Gli esperti hanno verificato la riattivazione di una delle bocche eruttive formatesi il 13 maggio scorso. Accertata una forte attività con lanci di materiale lavico fino a circa 150 metri
Catania, 5 luglio 2008 - Dopo l'aumento del tremore vulcanico registrato a partire dalle 15.30 di ieri, nuova eruzione sull'Etna. Gli esperti della sezione catanese dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, a partire dalla serata di ieri hanno verificato la riattivazione di una delle bocche eruttive formatesi il 13 maggio scorso e ubicata circa 100 metri a monte delle due bocche finora attive.
Accertata una forte attività stromboliana caratterizzata da esplosioni quasi continue e lanci di materiale lavico fino a circa 150 metri. Il fronte attivo più avanzato delle colate laviche che si riversano in Valle del Bove si attesta a circa 1800 metri. Per quanto riguarda i crateri sommitali, è proseguito il degassamento intenso e pulsante al cratere di Nord-Est e sono ulteriormente aumentate di intensità le emissioni gassose dalla bocca sul fianco orientale del Cratere di Sud-Est.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta