Tanti sono i genitori che ammettono di non usare il seggiolino per i loro figli. Il 9% lo monta solo in autostrada e il 4% solo per lunghi viaggi. Nel 2008 44mila multe per cinture posteriori non allacciate
Milano, 24 luglio 2008 - Esodo estivo a rischio per i baby-vacanzieri. Circa 5 milioni di genitori italiani ammette di non usare il seggiolino, il 9% lo monta con i dispositivi di ritenuta solo in autostrada, il 4% solo per i lunghi viaggi. Due su tre non conoscono le misure di sicurezza da adottare alla guida per la tutela dei più piccoli. È quanto emerge da un'indagine commissionata all'istituto di ricerca Nextplora e resa nota dal Centro studi e documentazione della compagnia di assicurazioni Direct Line.
Nell'esodo estivo gli italiani si spostano su quattroruote. Su 33,7 milioni di persone che quest'anno partiranno per le vacanze - destinazione mare, montagna e città d'arte - circa 23 milioni (il 68,4%) sceglierà l'auto. Nonostante le ferie sempre più brevi e le esigenze di risparmio con cui la popolazione deve fare i conti.
Con le strade e le autostrade invase dalle macchine, spiegano i ricercatori, il rischio di incidenti aumenta. E a correre più pericoli sono proprio i bebè: secondo l'indagine, c'è poca attenzione all'uso dei dispositivi di sicurezza in auto e sono ancora pochi i genitori che utilizzano le cinture di sicurezza posteriori e quelli che proteggono correttamente i propri bambini durante gli spostamenti in macchina.
I due terzi della popolazione, ribadiscono gli studiosi nella ricerca, sono addirittura ignoranti in fatto di sicurezza al volante. Spesso i seggiolini non sono installati bene e non rispettano le misure standard prescritte dalla legge, in funzione dell'altezza e dell'età del bambino. Nemmeno i cinque punti in meno sulla patente e la multa da 68 a 275 euro, previsti per i trasgressori, funzionano come deterrenti.
E pensare che, ricorda l'indagine, il mancato o non corretto uso dei seggiolini aumenta di sette volte il rischio di conseguenze gravi, a fronte di una riduzione delle probabilità di lesioni mortali dell'80% garantita da un utilizzo responsabile. Il pericolo per i piccoli non è da poco: un urto a soli 50 km/h equivale a una caduta dal terzo piano di un edificio.
La situazione dei baby-viaggiatori non stupisce. Leggendo i risultati della ricerca, emerge infatti che più del 14% degli intervistati allaccia le cinture solo raramente quando viaggia nei sedili posteriori.
Le statistiche della Polizia di Stato confermano: dall'inizio dell'anno a oggi le multe per mancato uso di cinture di sicurezza posteriori sono state quasi 44 mila.
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