Un giovane croato trovato 'impiccato' a un guinzaglio per cani che lo avrebbe soffocato davanti al Magic Nuar, locale per il quale pare lavorasse. Non si esclude l'ipotesi della tragica conclusione di un gioco erotico
Mantova, 26 luglio 2008 - UN UOMO morto, addossato al cancello d’ingresso di un club privè per scambisti, arrotolato attorno al collo un guinzaglio per cani che lo avrebbe soffocato. Sul selciato macchie di sangue e, accanto al cadavere, come hanno raccontato alla polizia alcuni testimoni, un cane. Ha tutti gli ingredienti del giallo la morte di Dean Diljevic, un giovane croato di 27 anni, regolare in Italia e residente a Mantova e con parenti rintracciati a Bergamo. Il tutto è successo poco dopo l’una della notte scorsa a Stradella di Bigarello, nel mantovano, davanti al locale Magic Nuar (nome dalla pronuncia francese ma italianizzato nella scrittura).
LA POLIZIA non lascia trapelare nessuna pista privilegiata su quanto sia successo, così come la procura. Tutte le ipotesi restano aperte: da quelle dell’omicidio a quella dell’incidente e, visto il luogo dove il cadavere è stato ritrovato, non è scartata nemmeno l’ipotesi della tragica conclusione di un gioco erotico cominciato all’interno del club e finito fuori, anche se il giovedì il locale osservava il suo giorno di chiusura settimanale. Quando il locale non è accessibile, infatti, c’è sempre un continuo via vai di auto degli scambisti nel piazzale antistante. Pare che il giovane, che indossava solo un paio di pantaloncini e una camicia strappata, lavorasse nel locale.
I testimoni, però, avrebbero raccontato che Dean stava portando a spasso il cane, che l’animale gli sarebbe sfuggito e lui, per riprenderlo, sarebbe finito per impigliarsi con il guinzaglio attorno all’inferriata della cancellata sino a strangolarsi. Ipotesi forse un po’ troppa fantasiosa: fatto sta che la morte del giovane sembra essere avvenuta per asfissia. Sarà comunque l’autopsia a stabilire la causa del decesso e, forse, la dinamica del fatto.
Oggi il pm affiderà l’incarico al perito. La chiave del giallo potrebbe essere la donna che ha dato l’allarme con una telefonata al 118 poco dopo l’una e che forse si trovava in compagnia del croato. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto si sono trovati davanti la macabra scena. Lei, invece, era sparita. Intanto la questura ha posto i sigilli al locale.
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