In Friuli Venezia Giulia, l'alpinista era con due amici e aveva appena iniziato la salita Nord Est del Jof Fuart. Tempestivi ma inutili i soccorsi. Gli altri due incidenti mortali in Trentino e a Cortina d'Ampezzo
Gorizia, 19 agosto 2008. - Un alpinista, Alessandro Trampus, 36 anni, è morto questa mattina mentre stava attaccando la gola Nord Est del Jof Fuart una poderosa montagna che si eleva sulle Alpi Giulie. Trampus assieme a due amici aveva appena cominciato l'ascensione quando ad un certo punto ha perso l'appoggio probabilmente tradito da un tratto ghiacciato del nevaio particolarmente insidioso in questa stagione. Lo scalatore è andata a finire in un crepaccio dopo un salto di una quindicina di metri. Per lui purtroppo non c'è stato nulla da fare.
I suoi compagni di cordata hanno assistito impietriti alla scena. Hanno lanciato immediatamente l'allarme e sul posto sono giunti l'elicottero del 118 con gli uomini del soccorso alpino di Cave del Predil e la Guardia di Finanza di Sella Nevea. Quindici persone in tutto che hanno dovuto impegnarsi duramente per poter recuperare il corpo privo di vita di Trampus.
L'alpinista era molto conosciuto negli ambienti sportivi di Gorizia. Da poco si era avvicinato alla montagna e qualche mese fa aveva anche partecipato ad una spedizione sci-alpinistica in Cina.
A Cortina d'Ampezzo (Belluno) un uomo e' morto oggi precipitando sul tracciato che dalla Sella di Punta Nera porta in cima alla vetta. E' stato un gruppo di escursionisti, di rientro sul sentiero sottostante, a trovare il corpo senza vita a quota 2.600 metri e a lanciare l'allarme.
Infine un escursionista mestrino di 33 anni e' morto precipitando in un canalone nei pressi della Cima di Cece, nel Gruppo del Lagorai, nel Trentino orientale.
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