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A VENEZIA

Indossa il velo islamico,
lasciata fuori dal museo

La donna non è potuta entrare nelle sale del Cà Rezzonico, il palazzo sul Canal Grande che ospita il museo del Settecento veneziano. Il responsabile: "Un grave errore dei guardia sala"

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una ragazza col velo Venezia, 26 agosto 2008 - Indossava il tradizionale velo islamico che lascia scoperti solo gli occhi, il niqab. Per questo non è potuta entrare nelle sale del Cà Rezzonico, il palazzo sul Canal Grande di Venezia che ospita il museo del Settecento veneziano. Lo riporta il quotidiano "La Nuova di Venezia e Mestre". Protagonista involontaria una famiglia di chiare origini islamiche: marito, moglie e figlia avevano pagato regolarmente il biglietto per visitare il museo all'ingresso .

 

 

La famiglia, era "elegantemente vestita", come dice a "La Nuova di Venezia e Mestre" Caterina Cavina, una turista che ha assistito alla scena. "Al primo piano tutto a posto, al secondo succede il fattaccio: i custodi, tra l'altro in modo scortese, hanno chiesto - racconta la Cavina - alla donna di scoprirsi il volto, altrimenti non sarebbe potuta entrare". Stessa scena al terzo piano, con la donna che rifiuta di togliere il velo. Il responsabile di Cà Rezzonico, Filippo Pedrocco, considera l'avvenuto "un grave errore dei guardia sala, la signora aveva tutto il diritto di visitare il museo e mi scuso per l'accaduto".

  • 26/08/2008 18:31
    geronimo
    vergogna! come noi rispettiamo le loro regole nei paesi islamici, devono fare lo stesso da noi!...io son d'accordo col lasciar loro la libertà d'indossare il vestito tipico, ma non quello che copre il viso. Come fanno le Forze dell'ordine a risalire all'identità in caso di controlli legittimi?è come se uno andasse a piedik, in giro per la città col casco integrale. Troppa libertà!
  • 26/08/2008 18:45
    Marina
    Credo fermamente nel fatto che se ci viene chiesto di rispettare le regole quando siamo fuori dall'Italia, la stessa cosa venga fatta nel nostro paese in circostanze del genere.La nostra cultura non prevede il velo allora per quale motivo si deve sempre sempre sempre accettare tutto?!?????
  • 26/08/2008 19:03
    Homen
    Signori, il modo con cui è stato chiesto di togliere il velo è da rimproverare, ma non vedo discriminazione nel chiedere di rendere il viso scoperto e riconoscibile una persona, visto che nel mondo islamico vi sono presenti varie possibilità di velo. Mà se nel caso mi fossi presentato Io con un bel casco integrale, avrei ricevuto le scuse sul divieto d'ingresso al museo? Comunque c'è un articolo di Legge (ahimè non ricordo) che prevede il divieto di entrare o circolare in luoghi pubblici completamente coperti da oggetti atti a non farsi riconoscere. Per finire, dico che ci vuol un pò di buon senso da parti di tutti sia di chi vigila ma anche di chi si trova dall'altra sponda, rendendo il viso visibile non si sarebbe intaccata la persona in questione, e il zelante e maleducato "guardia sala" non sarebbe passato agli oneri della cronaca.
  • 26/08/2008 19:24
    david
    Basta...sono stufo di leggere certe cose..datemi di razzista, fascita, xenofobo , ditemi tutto. Via questa gente dall'Italia !!!! Nei paesi musulmani , una donna non pu' andare in giro con un gonna ....loro vengono da noi e fanno quello che cavolo vogliono. Noi cambiamo le NOSTRE culture per loro . Togliamo i crocifissi dai muri , non facciamo piu' i canti di Natale nelle scuole ...Ooooohhh ?!?!? Ma siamo pazzi !!! Se non gli piacciono le nostre abitudini e leggi ( e' vietato coprire il viso in Italia ) che se ne tornino nel loro paese . BASTA !!!!!!!!!!
  • 26/08/2008 19:35
    ev@ ev@
    IN visita aL CASINO DELL'ISOLA MARGHERITA, in Venezuela, ALL'ENTRATA MI è STATO CHIESTO DI TOGLIERE LA GIACCA DI PELLE CHE INDOSSAVO PERCHè NON SI VEDEVA SE SOTTO LA GIACCA APPUNTO IO POTESSI AVERE DELLE ARMI, NON MI SONO OFFESA L'HO TOLTA SENZA STORIE, SONO ENTRATA E MI SONO DIVERTITA. QUESTO è IL MIO COMMENTO
  • 26/08/2008 19:44
    Stefano
    Soliti contorcimenti mentali "politically correct". Il regolamento del museo vieta di entrarvi mascherati, tanto che, durante il Carnevale, non si può entrare con la maschera sul volto. I regolamenti sono regolamenti ed hanno un senso quando valgono per tutti. Non appena si comincia ad interpretarli ed a darci sotto coi "distinguo", ecco che arriva l'arbitrio... Lodi quindi al serio custode. Biasimo invece per il pavido responsabile, troppo timoroso di rivendicare il fatto di essere italiano in Italia, pecca purtroppo sempre foriera di grossi guai da quando vige la Realtà Rovesciata. Mi viene una gran voglia di mettermi un passamontagna e di chiedere l'ingresso al Museo... Che dite? Il responsabile mi farà entrare?
  • 26/08/2008 19:58
    ititrefen
    il velo Islamico è in antitesi con la nostra cultura, la stessa che produce i musei che la soggetta cercava di visitare.
  • 26/08/2008 20:15
    jetset
    Giustissimo non farle entrare. (decreto regio 18 giugno 1931, n. 773) che vieta di "comparire mascherati in luogo pubblico" e prevede per i trasgressori una "sanzione amministrativa". Chi, invitato a farsi identificare, rifiuti di farlo, è poi punito con un'ulteriore ammenda. L'articolo 2 della legge 8 agosto 1977, n. 533 (Disposizioni in materia di ordine pubblico) vieta invece l'uso di caschi protettivi, o di "qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo". Per chi trasgredisce è previsto l'arresto da sei a dodici mesi e una sanzione amministrativa.
  • 26/08/2008 20:33
    Nokturnal
    In Italia è illegale andare in giro a volto coperto. Fine del discorso. Chi va in giro a volto coperto deve essere sanzionato ed identificato. Nessuna eccezione. E non si mettano scuse come cultura..tradizioni ecc... perchè non tengono. La legge è legge...considerando che la nostra è fin troppo permissiva...
  • 26/08/2008 21:16
    Paolo
    Ma perchè 150 anni fa, hanno unito l'Italia? Non potevamo starcene con gli austriaci? Almeno avrebbero governato meglio e non ci avrebbero resi una succursale dell'Africa. Quanti morti inutili e quante stronzate. Chissà cosa direbbero Garibaldi, Cavour e quell'antipatico di Mazzini che litigavano per monarchia e repubblica. Sarebbero orgogliosi oggi di vedere i loro trisnipoti con il burka, piu neri che bianchi in fila per entrare nelle moschee, loro che erano anche ate?. Voi che parlate d'integrazione avete mai provato ad entrare in un condominio con il solo 10% da integrare? Odori orridi e quant'altro Vi farebbe senz'altro integrare Voi nella loro cultura del tempo che fu. Saluti e condoglianze. Paolo
  • 26/08/2008 22:46
    mos
    A me sembra che ultimamente come fai fai c'è sempre qualcuno o qualcosa che ha da ridire. Comunque proviamo a girare in un paese islamico con un crocifisso al collo...! A Venezia il guardiano HA FATTO BENE!
  • 26/08/2008 23:50
    Stella
    Giustissimo!Io non le farei entrare nemmeno in un bar!Se io giro con un velo anche solo per strada mi fanno un c... tanto e mi portano dentro per accertamenti (giustamente). Chiunque giri anche solo per strada deve farsi riconoscere e senza troppe storie.E' ora di finirla di fare i falsi moralisti e buonisti
  • 27/08/2008 02:57
    Luca
    L'errore è stato consentirle l'acquisto del biglietto senza dirle che avrebbe dovuto scoprirsi il viso. Per il resto non vedo dolo. Se mia moglie venisse con me in Iran dovrebbe indossare velo, maniche lunghe e gonna lunga. Negli stati islamici applicano le loro leggi nel nostro stato applichiamo le nostre; è giusto così
  • 27/08/2008 06:28
    adriana
    Ha fatto bene il custode, e ha fatto male il direttore a scusarsi. Siamo in Italia e le leggi vanno rispettate, il viso deve essere visibile,perchè noi italiani non possiamo circolare col casco e loro invece col velo si? Se ne ritornino a casa loro, io spersonalmentesono stufa di vedere la mia città come se fosse sempre carnevale.
  • 27/08/2008 08:05
    tomaso
    per me và sanzionato il responsabile non il custode !! e i nostri giudici i nostri....controllori cosa dicono?
  • 27/08/2008 08:50
    Roby
    L’art. 85 del Testo Unico di pubblica sicurezza vieta espressamente di andare in giro col viso coperto; la ‘ratio’ della legge (del 1931, quando non c’erano molti musulmani in Italia…) è che, per evidenti motivi di sicurezza pubblica, non si può andare in giro col viso non riconoscibile, indipendentemente dal motivo che ha portato alla sua copertura: feste carnevalesche, necessità climatiche e, naturalmente, usi religiosi-culturali. Il responsabile di Cà Rezzonico, Filippo Pedrocco, dovrebbe quindi cortesemente spiegarci perché se è opportunamente vietato, per motivi di sicurezza, entrare al museo con una maschera di carnevale (come da lui affermato) durante le feste di carnevale, è invece ammessa una persona che si presenti coperta, ma non nel periodo carnevalesco. Misteri del politicamente corretto…!!
  • 27/08/2008 08:50
    Renato
    Si..... datemi pure del razzista; ma, a me questa Italia di cialtroni filoislamici mi sta troppo stretta. Cosa aspetta questo Governo a fare gli interessi degli italiani, ed a fare rispettare le leggi agli islamici. Bene hanno fatto i guardia sala.
  • 27/08/2008 09:02
    Mariolino
    Assurdo che il museo se la prenda col guardiano ! Ricordiamoci, inoltre, che la velatura della donna islamica è espressione del fondamentalismo islamico (essendo prevista dal Corano per non indurre in tentazione l’uomo ! cfr. Sure 24:31 e 33:59).
  • 27/08/2008 09:30
    alessio
    Licenziamo il direttore e promuoviamo il custode...! Le leggi sono uguali per tutti e quindi devono essere rispettate da tutti! Licenziamo il direttore e promuoviamo il custode!!!
  • 27/08/2008 09:30
    Simone
    Se vogliono fare come gli pare, che tornino pure da dove sono venuti!!! In Italia ci sono leggi da rispettare, ed una di queste proibisce di andare in giro con il viso coperto. Per quale assurda ragione un cittadino italiano da generezioni, che paga le tasse italiane da generazioni, che da generazioni ha contribuito a far crescere questo seppur zoppicante Paese ... per qualle assurda ragione, mi chiedo, il suddetto italiano deve ripsettare una legge e un extracomunitario se ne può andare allegramente in giro con il viso coperto contravvendole??
  • 27/08/2008 09:40
    Ivan
    Direttore, non ti devi scusare con chi non rispetta le regole! semmai scusati con il guardiasala! Lui ha fatto coerentemente il suo dovere e tu lo hai biasimato!
  • 27/08/2008 10:45
    gabriele
    ogni paese ha le sue leggi piu' o meno democratiche.in italia c;e; la legge che e' vietato coprisi il volto,e' cristiani,islamici,indu',o protestanti la dovrebbero applicare tutti,in caso contrario multa o arresto.quando ero nell'indonesia islamica,flores,o komodo island,come si piega il capo,basta rispettare i luoghi,e' la gente e i draghi ovviamente altrimenti ti mangiano vivo'.seguire le regole per non avere problemi,(malaria a parte) in caso contrario..ciaooo
  • 27/08/2008 10:45
    gabriele
    ogni paese ha le sue leggi piu' o meno democratiche.in italia c;e; la legge che e' vietato coprisi il volto,e' cristiani,islamici,indu',o protestanti la dovrebbero applicare tutti,in caso contrario multa o arresto.quando ero nell'indonesia islamica,flores,o komodo island,come si piega il capo,basta rispettare i luoghi,e' la gente e i draghi ovviamente altrimenti ti mangiano vivo'.seguire le regole per non avere problemi,(malaria a parte) in caso contrario..ciaooo
  • 27/08/2008 12:06
    GIULY
    HANNO FATTO BENE A NEGARLE L'ENTRATA AL MUSEO, POTEVA ESSERE ANCHE UN MALVIVENTE SOTTO IL VELO E SE COSI' FOSSE STATO, COME AVREBBERO FATTO A RICONOSCERE DAI CONNOTATI, SE IL VOLTO ERA COPERTO? E' UNA QUESTIONE DI SICUEREZZA, OLTRE NATURALMENTE DI RISPETTO DELLE ABITUDINI ITALIANE. CHI VIENE IN ITALIA DEVE ASSOLUTAMENTE ADEGUARSI ALLE ABITUDINI ITALIANE, AMMESSE CHA NE ABBIAMO ANCORA...
  • 27/08/2008 12:12
    paolo
    ed io invece,"lascerei fuori" i politici che con il loro folle programma di accoglienza(nn certo a fondo perso,visto che gli immigrati sono e saranno una risorsa x il paese....sì ,manodopera a basso costo e voti futuri x una certa politica delinquenziale di sinistra),la magistratura"democratica"-rossa,sempre pronta a giustificare e scarcerare i deliquenti dl colore della pelle diversa dal bianco(sic)ed infine,la chiesa cattolica-caritas che dietro al velo di solidarietà-accoglienza-piagnisteo ,nasconde fondi di provenienza statale,oltre 200 euro(al giorno!) ad immigrato...ecco lasciamo "fuori" tutti questi personaggi e,sicuramente le cose migliorerannociao
  • 27/08/2008 12:35
    VANNA
    PAVIDO IL RESPONSABILE, UNO ZINZINO DI SPINA DORSALE NON GLI FAREBBE MALE. GIUSTO IMPEDIRE L'ACCESSO A CHI NASCONDE IL VOLTO COME PREVEDE LA LEGGE. MAGARI GLIELO POTEVANO DIRE ALLA CASSA....
  • 27/08/2008 13:08
    Madrid
    Il volto coperto è, in effetti, un problema per una cultura come la nostra in cui la identificazione è importante. Però non bisogna neppure esagerare. Per alcune persone scoprirsi il volto è una cosa molto innaturale e, come norma generale di buon senso, non dovrebbero essere obbligate a farlo a meno che non sia necessario (per esempio perché un poliziotto deve identificarle). In questi casi si può se si deve essere fermi, in altri casi, uno dovrebbe usare un po' di buonsenso. Altrimenti mi immagino che in inverno si dovrebbero multare anche quelle persone che vanno in giro con la sciarpa fino agli occhi perché fa freddo. Però, appunto, fa freddo e, a meno che non sia necessario identificare quelle persone, gli si lascia portare la sciarpa. Credo che nel caso del velo uno dovrebbe tenere un atteggiamento simile. All fine, un po' di buon senso non fa mai male.
  • 27/08/2008 13:40
    Andrea
    Vorrei far notare che il coprirsi il volto, nonostante quello che dicono i soliti paladini del "politically correct" e quelli che ripetono a pappagallo i foglietti di propaganda, NON è una prescrizione religiosa: nel Corano non ve ne è traccia. Si tratta invece di una prescrizione culturale, un simbolo della sottomissione della donna in una cultura che ha istituzionalizzato la discriminazione e la disparità di trattamento.
  • 27/08/2008 13:42
    Harlequin
    ... Ma che scuse e scuse del ca..volo! Il custode ha fatto (bene) il proprio lavoro e meriterebbe un premio, altro che imprecisati ed intimidatori "provvedimenti"! Dei provvedimenti (e drastici) vanno presi sì. ma nei confronti di quel pusillanime del "conservatore" Filippo Pedrocco, che merita il benservito su due piedi (anzi, su uno solo, non so se mi spiego). Penso che non sarebbe inopportuno inviare un'e-mail al Comune di Venezia di appoggio all'operato del bravo custode. Siccome poi non mancheranno sicuramente sinistorsi bramosi di specchi su cui arrampicarsi per dar fastidio alla gente seria, ricordo che il divieto di circolare col volto coperto in luogo pubblico è posto dalla legge antiterrorismo. Culla della cultura giuridica quel paese dove i direttori di museo interpretano la legge penale....
  • 27/08/2008 13:45
    Beppe61
    Madrid, hai scelto bene il tuo nick, un discorso veramente degno di zapatito....
  • 27/08/2008 13:52
    Andrea
    (segue) Un piccolo esempio può esere il ricordare che i paesi islamici (anche quelli "moderati") NON hanno sottoscritto la "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo". Nel 1990 i rapresentanti di 54 paesi islamici hanno invece sottoscritto la "Dichiarazione del Cairo dei Diritti Umani nell'islam" (che nella sua abissale inutilità l'ONU ha approvato come fonte di diritto). Naturalmente, essa differisce dalla nostra "solo per piccoli particolari", quali: si ammette la lapidazione come pena; si fa divieto ai maomettani di convertirsi ad altre religioni; si nega l'uguaglianza tra uomo e donna; si divide il mondo tra maomettani e "infedeli" e si chiarisce che i primi sono i migliori, e ome sia loro "sacro" compito costringere gli altri a diventare come loro.
  • 27/08/2008 14:08
    STINK
    DAVID del 26/8. GIUSTO,GIUSTISSIMO. Non se ne può piu'. Non glie le va bene una: i crocifissi negli uffici e nelle scuole, vogliono vestirsi alla loro " moda" contravvenendo le nostre leggi che vietano il maescheramento del volto in pubblico, guai se una loro figlia si europeizza (in Europa): pena di morte perchè il profeta lo vieta. Nei paesi mussulmani, andate a cercare un prete che circoli con le veste talari! In India gli Indu ammazzano i cristiani. In Sudan,non se ne parli, nel sud delle Filippine ( Mindanao) c'è la caccia al " cristiano". E gli imbecilli di casa nostra, rompono e rirompono per fargli la moschea, a milano come a Bologna,a Padova come a Roma. L'Oriana Fallaci, la grande Oriana, lo disse: la differenza tra un mussulmano integralista ed un altro mussulmano, sta nella lunghezza della loro barba!. Smettiamola di andarli a ricuperare in mare, altrimenti anche noi dovremo portare tra non molto,tutti la barba.....
  • 27/08/2008 14:17
    sara
    è ironico pensare che proprio una città come venezia abbia influenze arabe...pensare che nel 1300 erano più "avanti" di noi, ebrei, musulmani, cristiani, tutti vivevano e lavoravano insieme per creare più ricchezza per favorire i commerci e ora quasi 1000 anni dopo, cristiani, ebrei e musulmani, anzichè lavorare insieme per il bene comune passano le giornate a pardere tempo insultandosi...evviva l'avoluzione!
  • 27/08/2008 14:33
    ENRICO VIII
    Volto coperto? é illegale,infrange le nostre leggi! E' tollerato ( giustamente) al Carnevale di Venezia o a quello di Viareggio! Basta con questa "sudditanza" alla protervia ,indecente, indecorosa invasione dell'integralismo mussulmano!E la smettino le " sinistre" con la loro delinquenziale acquiescienza ,sperando di fare proseliti in futuri "votanti".
  • 27/08/2008 15:10
    MARCO PD
    X MADRID....senti una cosa....l'11/3 l'avete già avuto grazie agli alleati di zapatero che per farlo andare al governo hanno sacrificato centinaia di anime innocenti... Noi, a Venezia come a Roma o Milano, preferiremmo evitarlo.. e se ad una povera ragazza appartenente ad una famiglia di retrogradi cavernicoli col turbante in testa viene chiesto di scoprirsi il volto....o lo fa, o glielo si impone!
  • 27/08/2008 15:18
    jetset
    x sara: cara sara, la motivazione è presto detta. Nel 1300 la nostra civiltà e quella araba erano più o meno allo stesso livello. Si bruciava la gente per la strada con l'accusa di stregoneria, nel 1252 Innocenzo IV autorizzò l'uso della tortura. La nostra e la loro società non erano secolarizzate e quindi, pur se con usi e costumi differenti, potevano convivere perché si accettava il sopruso come regola, anche per reati religiosi. Nel 2008 ci ritroviamo invece con una civiltà (la nostra) evoluta che cerca in tutti i modi di eliminare le barbarie del passato e porsi delle regole condivise a stretto contatto con una civiltà retrograda che vuole imporci le sue. Ecco il perché lo scontro si fa rovente (o prefeririesti essere infibulata?). Pensaci, sara...
  • 27/08/2008 15:20
    ENRICO VIII
    Alè! SARA! Venezia avrà anche " infiltrazioni " arabeggianti.Le mie pur limitate cognizioni storiche non mi fanni ricordare che Cristiani, Ebrei e Mussulmani lavorassero insieme fraternamente .come tu affermi: Venezia ha lascito impronte indelebili nel vicino est e nel prossimo oriente. Basta visitare Corfu o Rodi e anche Cipro tanto per fare della "Geografia". Invece per fare della "Storia" mi sovvengon alcune celebri battaglieil detto:" mamma li turchi"!!! Poi pur costatando lo spendore di Cordoba o Siviglia , mi sembra che a Poitiers ,l'"ariano" europeo arrestò e sconfisse " l'altra faccia dello splendore" di cui sopra. Idem nei Balcani ,dove si svolsero feroci battaglie per arginare la "stessa faccia dello splendore ispanico" Grande impero ottomano:sultani, emiri,califfi,vizir tutti principi di democrazia. Per loro non vigeva la legge " Merlin". Gestivano in proprio,la loro azienda!...segue
  • 27/08/2008 15:30
    emanuela
    Abbiamo combattuto tanto nel 70, le donne in piazza, la libertà, l'uguaglianza, la parità... adesso arrivano loro e pretendono di farci arretrare di anni se non di secoli????? che se ne rimangano al loro paese, rinchiuse in casa a fare le schiave. io non ci sto, non voglio essere complice loro! il problema è che quelli vengono in italia e sfornano una marea di figli mentre gli italiani non ne fanno più.. questo mi terrorizza!
  • 27/08/2008 15:31
    ENRICO VIII
    seguito:-Certo che in un mondo felice e giusto sarebbe immensamemnte lodevole rivivere la illusione della " VENEZIA" di Sara. Invece tanto per redstare in tempi recenti,sin da 2008 anni fà, i romani hanno bruciato i cristiani, i cristiani hanno menato gli ebrei,i mussulmani hanno inchiappetato romani e cristiani e cosi' via! C'e' però una costatazione da fare: mentre i primi tre ( romani,cristiani ed ebrei) si sono dati una calmata,mi sembra che i mussulmani siano restati piuttosto ,si fa per dire,irrequieti e turbolenti! Quindi SARA la tua visione veneziana di mille anni fa,mi lascia un pò perplesso!
  • 27/08/2008 15:34
    Marco 1571
    sara, Venezia è anche stata il baluardo della Cristianità contro l'aggressione e l'espansionismo islamico, che è stato fermato (prima che cambiasse forma) solo nel 1689, alle porte di Vienna. Le cifre dei morti, e le "modalità" di molte di quelle dei cristiani Ti farebbero impallidire...
  • 27/08/2008 15:49
    Paolo 72
    Siamo tutti dalla parte del custode! Ma proprio tutti! Che la tipa se ne vada pure in un museo a casa sua! Avete letto il carlino ieri? 40 euro al giorno per ogni ospite, tanto prende la cooperativa che ha preso l'appalto di gestione del centro di accoglienza di Lampedusa. Cioè circa 1 milione di euro al mese stando al numero che può contenere. Soldi dei cittadini italiani spesi per arrichire poche persone (italiane) che accolgono a braccia aperte sta orda di barbari indesiderati. Meditate
  • 27/08/2008 15:50
    long52
    Il grave errore lo ha fatto il responsabile e non il gueardiano. Le ragioni di sicurezza sono prioritarie; chi non si adegua può stare benissimo fuori dal museo ed eventualmente tornarsene al suo paese.
  • 27/08/2008 16:04
    Otello
    Cito l'esempio, riportato da Antonio Socci in vari articoli, di Monsignor Giuseppe Bernardini, arcivescovo di Smirne: “Durante un incontro ufficiale sul dialogo islamo-cristiano, un autorevole personaggio musulmano” raccontò il vescovo “rivolgendosi ai partecipanti cristiani, disse a un certo punto con calma e sicurezza: ‘Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo; grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo’”. Sull'argomento, consiglio una fondamentale lettura, il libro di Bat Ye'Or "Eurabia" (termine poi ripreso da Oriana Fallaci), però attenzione, si rischia di scoprirsi "razzisti".
  • 27/08/2008 16:04
    Kat
    Io davvero non comprendo tutto questo rumore per nulla. Nel nostro paese si gira a faccia scoperta : ci sono leggi che avvalorano questo costume e non mi pare che gli italiani (i padroni di casa) siano in disaccordo con esso. Quello che questi immigrati islamici non capiscono (o fanno finta di non capire) è che qui sono ospiti e sono tenuti ad adeguarsi alle nostre leggi ed ai nostri usi, proprio come dovremmo fare noi a casa loro. Se la cosa non sta loro bene sono sentitamente pregati di tornarsene a casa loro, nei civilissimi paese islamici da dove se la sono data a gambe. Quanto li detesto!
  • 27/08/2008 16:30
    pensiero occulto
    chi pensa che i mussulmani un domani votino per le sinistre in genere(comunisti e non)non capisce nulla, infatti, islamici e comunisti se le danno da sempre di santa ragione, in quasi tutte le parti del mondo. premesso questo, io che, in questo periodo, non sono certo di destra convengo che non e' possibile lasciar circolare gente completamente coperta, visto quello che sta succedendo..leggasi terrorismo. avrebbero fatto sicuramente meglio a non farli entrare, ma si sa: la legge non e' uguale per tutti, essendo vero che c'e' una norma che vieta di circolare completamente coperti. proprio per questo il dirigente avrebbe dovuto strigliare chi li ha fatti entrare, ma il ben dell'intelletto non dimora spesso da queste parti.
  • 27/08/2008 16:41
    Long52
    Siamo i soliti buonisti. Quando sarà Natale leggeremo che in alcune scuole alcuni presidi e insegnanti per non urtare la suscettibilità degli islamici non faranno fare ai bambini il presepe o comunque festeggiare il Natale. Sono già arrabbiato.
  • 27/08/2008 17:17
    kika
    se andiamo all'estero ci adeguiamo alle usanze e alle culture locali senza sentirci discriminati o offesi! la legge italiana è uguale per tutti come sta scritto nelle aule dei tribunali e non solo! bene ha fatto il custode e malissimo il pavido direttore. non siamo razzisti o xenofobi ma civili e corretti! ma sopattutto non diamo spazio a simili episodi tutto sommato stupidi e strumentalizzabili.
  • 27/08/2008 17:41
    Madrid
    Per Enrico VIII: Una precisazione. Tradizionalmente i musulmani sono stati una religione molto tollerante, almento vero i "popoli del libro", ovvero ebrei e cristiani. La conquista dell'impero arabo fu facilitata molto dal fatto che le popolazioni cristiane africane preferivano farsi dominare dai musulmani, che le rispettavano, piuttosto che da Roma che li perseguiva in quanto eretici. Nella Spagna musulmana le tre religioni convivevano mentre, come sappiamo, nello stesso anno della "reconquista" Isabella espulse gli Ebrei. Molti cristiani hanno tenuto un atteggiamento perlomeno ambiguo di fronte all'olocausto. L'integralismo musulmano, come quello cristiano, è dovuto più a ignoranza che non ai dettami del Corano.
  • 27/08/2008 17:46
    Madrid
    Mi sembra che, in generale, un po' di buon senso non ci starebbe male. Certo, in Italia c'è l'obbligo di essere riconoscibili, però in generale questo obbligo si fa rispettare solo quando un poliziotto ha bisogno di riconoscerci, per esempio se ci ferma e ci chiede la patente. La gente in inverno va in giro con la sciarpa fino agli occhi e, fortunatamente, nessuno li obbliga a togliersela a meno che non ci sia una necessità precisa. Mi sembra che lo stesso principio si possa applicare anche al caso di una visita al museo. Non sono particolarmente contento che la gente vada in giro con il velo, mi sembra una forma di superstizione come il crocifisso nelle scuole. Però, sia nel caso del velo che del crocifisso, un po' di buon senso può aiutare a diluire una situazione invece di renderla peggiore.
  • 27/08/2008 17:56
    Madrid
    Un commento per MARCO PD. Dire che gli attentati dell'11 MArzo a Madrid siano stati colpa di Zapatero mi sembra un po' eccessivo. Intanto, perché Zapatero non era ancora al governo, poi perché gli attentati furono contro l'interevento in Iraq voluto dal governo Aznar. Intendiamoci, io non mi permetterei mai di dire che la colpa è di Aznar , ci mancherebbe altro!(Lei, d'altra parte, non ha simili scrupoli). Pero, insomma, dare la colpa a Zapatero mi sa un po' di rabbia repressa. Chiedo perdono per avere mandato due messaggi praticamente uguali. Non avendo visto il primo ho pensato che per qualche motivo non fosse stato pubblicato.
  • 27/08/2008 18:13
    Madrid
    Per Kika: non dobbiamo esagerare il nostro grado di adattamento alle abitudini culturali dei luoghi dove andiamo. Tanto per dirne una, in Norvegia non molti italiani cenano alle sei come i norvegesi! Quando vivevo negli Stati Uniti, ben pochi italiani si adattavano al limite di velocità del paese (sui 100 Km/h sulle autostrade) e, in generale, guidavano più o meno come lo farebbero in Italia, generando problemi per gli americani che non sono abituati ad una guida tanto aggressiva. Molti genitori davano birra ai figli di 18/19 anni (negli Stati uniti è proibito bere alcol fino ai 21 anni). Qui abbiamo non solo il mancato rispetto delle abitudini del paese ospite, ma anche il mancato rispetto per le sue leggi. Insomma, se vogliamo che gli altri seguano in Italia delle leggi e dei costumi ai quali non sono abituati, non mi sembra che noi siamo il miglire esempio da seguire.
  • 27/08/2008 18:15
    kika
    per madrid. velo e soprattutto non sono superstizioni!!! lo sono solo per chi confonde cultura con ignoranza (in senso letterale).
  • 27/08/2008 18:18
    Davide
    Vi informo che nelle Maldive il governo islamico ha approvato la legge di obbligare tutti coloro che si trovano lì..a rispettare la legge islamica perfino stranieri e turisti..in teoria la legge prevede che nelle spiagge dorate delle Maldive coloro che vogliano recarsi in spiaggia debbano farlo coperti dal velo, sianno essi occidentali o abitanti del luogo....difronte a tale imposizione allora noi diciamo che ogni straniero si deve attenere alle regole italiane e chi le ignora può anche andarsene...che i garantisti buttino la maschera, il tempo della tolleranza assoluta su tutto in nome di una libertà che spesso va oltre i limiti consentiti e calpesta le stesse regole del convivere civile, è ora che finisca..ritroviamo l'orgoglio di far applicare e rispettare le nostre leggi, non quelle degli altri.
  • 27/08/2008 18:19
    Alfio
    Il custode del museo ha tutta la mia solidarietà: ha fatto il suo dovere.. non capisco le scuse del dirigente... ma signori siamo in Italia...o non più ? ...cerchiamo di aprire gli occhi per il bene nostro e dei nostri figli...
  • 27/08/2008 18:27
    jo
    Quando si entra in un paese straniero ci si deve adeguare agli usi e costumi del popolo che ci ospita; se non siamo in grado di rispettare quanto ci viene richiesto stiamocene......o se ne stiano a casa loro senza gridare allo scandalo !!!! Purtroppo qui in Italia trovano sempre qualche matto che dà loro ragione e se ne approffittano.
  • 27/08/2008 18:39
    kika
    errata corrige: il Crocifisso non è superstizione !!!!
  • 27/08/2008 20:21
    Madrid
    A jo posso solo riproporre quello che ho fatto notare a kika: di fatto gli italiani quando vanno all'estero si guardano bene dall'adeguarsi ai costumi di chi vive nei paesi che visitano. È normale che non abbiamo una grande autorevolezza quando chiediamo agli altri di farlo. Per kika: che il crocefisso sia o meno il simbolo di una superstizione dipende molto dalla cultura di chi fa la considerazione. Il mondo è pieno di atei o di agnostici per i quali lo è. Per te forse no, così come per tanti islamici il velo non è una superstizione. Come ho già detto, non è che il velo mi piaccia poi tanto, però non è certo con queste semplificazioni o, peggio, con le imposizioni che sparirà. Di fatto, imporre a una donna di toglierlo rappresenta una imposizione sopra l'altra: prima la imposizione a metterselo, poi una imposizione a fare violenza al proprio pudore togliendoselo.
  • 27/08/2008 20:43
    Madrid
    Incidentalmente, qualcuno ha citato l'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza per dimostrare che entrare un un museo con il velo è un reato e pertanto che la ragazza non aveva nessun diritto di farlo. A questo proposito, il consiglio di stato il 19 Giugno scorso ha chiarito: "Si rileva, in primo luogo, che del tutto errato è il riferimento al divieto di comparire mascherato in luogo pubblico, di cui all’art. 85 del R.D. n. 773/1931, in quanto è evidente che il burqa non costituisce una maschera, ma un tradizionale capo di abbigliamento di alcune popolazioni, tuttora utilizzato anche con aspetti di pratica religiosa." Per cui la ragazza era perfettamente in regola con la legge, stava rispettando le regole del paese che l'ospitava, ed è il custode, semmai ad aver commesso un abuso.
  • 27/08/2008 20:56
    Pippo100
    Complimenti al custode, il direttore si vergogni
  • 27/08/2008 21:26
    giorgia
    non vedo xcè il sig. Pedronico abbia dovuto chiedere scusa. esiste una legge e va fatta rispettare. non vale se la famiglia "è vestita elegantemente"? allora vale anche x gli stranieri che se sei ricco le leggi che ci siano o no fa uguale? facciamoci un po' rispettare ....
  • 27/08/2008 22:24
    SARA
    non mi sembre che le italiane quando vanno a visitare i paesi arabi si mettano il velo...mi sembra che quando vanno sul mar rosso o altre zone del genere come gli piace stare in topless! loro vanno bene ma una musulmana con il velo in italia no...complimenti per l'ipocrisia!!!
  • 27/08/2008 22:44
    ruggero
    arrivo in moto in un self service per fare benzina, vado alla cassa ma mi trovo la porta sbarrata e il cassiere che mi urla "se non togli il casco non entri!". Cosa che ho fatto, aveva ragione, ma non ho telefonato ad un giornalista per dirglielo come hanno fatto quella coppia al museo che provocatoriamente hanno inscenato questa storia anche se poi hanno visitato lo stesso il museo. Chi è ridicolo è il direttore che senza spina dorsale (ho sentito l'intervista alla radio, sembrava in ginocchio mentre si scusava con la voce tremolante) e senza conoscere le leggi italiane ha incolpato il bravo guardiano reo di avere quelle cose che il suo direttore ha perso e cioè gli attributi e il cervello per ragionare. Ci vuol tanto a capire che questo velo che le maschera è messo solo per portare liti fra di noi e imporre pian piano le usanze integraliste di una minoranza che anche a casa loro fa fatica ad essere tollerata? Esigere di essere rispettati a casa nostra come noi a casa loro, non è razzismo!!!
  • 28/08/2008 00:05
    Beppe61
    "Caro" madrid, hai imparato bene la lezione, peccato che leggo abitualmente (e commento su) i giornali spagnoli, e so benissimo che alla favola per bambini della mitica Al-andalus non ci credete nemmeno voi (aparte los quintacolumnistas). Quello che tu descrivi ha un nome: Dhimma, e la popolazione soggetta: dhimmi. Essi erano risparmiati nella jihad e potevano esercitare in parte la propria religione a condizione di pagare un tributo, osservare la legge islamica, ed in generale accettare una condizione di inferiorità e sudditanza nei confronti dei "veri" credenti. Nel tempo, molti si convertirono all'Islam. Molte conversioni furono volontarie e furono motivate da diverse ragioni, ma le conversioni forzate giocarono un ruolo crescente soprattutto dal XII secolo sotto gli Almohadi nel Maghreb e in Andalusia, in Persia e in Egitto, dove il cristianesimo copto era ancora la religione numericamente dominante. ...
  • 28/08/2008 00:08
    Beppe61
    (segue) Nonostante le sciocchezze scritte da Bernard Lewis, la vita di queste popolazioni, a meno che non accettassero la conversione, era ben misera. Come dice lo stesso Corano (Sura IX.29): « Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il Suo messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s'attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati ». A queste parole mi piace contrapporre queste: "La tolleranza è un crimine quando quello che si tollera è la malvagità (T Mann)".
  • 28/08/2008 00:10
    Beppe61
    Oltre che dal "madrid", Da troppe parti si sente ancora parlare dell'islam come di "una religione come le altre, nè migliore, nè peggiore". Quello che sfugge a questi "acuti" e "moderati" commentatori è il fatto che l'islam non è solo una religione come la intendiamo noi occidentali. L'islam è tutto un sistema di credenze che si proietta in tutti gli ambiti della vita pubblica e privata nei paesi che lo hanno adottato: ed è caratterizzato dall'intolleranza, il totalitarismo, il fanatismo, il disprezzo della vita (soprattutto dei "diversi", ma anche degli stessi musulmani), l'ansia di supremazia, di espansione e di dominio. Questi aspetti, lungi dall'essere propri solo di "espressioni distorte e fanatiche" dell'islam, sono connaturati e coessenziali alla sua stessa esistenza.
  • 28/08/2008 00:29
    lilly
    D' ACCORDISSIMO CON QUANTO SCRITTO DA DAVID, EMANUELA (ANCHE IO SONO TERRORIZZATA! MA CHE FUTURO CI ATTENDE: NIQAB E CHADOR?), STINK E KAT.
  • 28/08/2008 01:50
    Gloria
    Concordo con la voce dei più: in italia vi sono delle leggi. da cittadini civili, o si rispettano o si torna a casa, il concetto mi sembra piuttosto semplice.
  • 28/08/2008 01:56
    andrea s.
    caro responsabile filippo pedrocco comincia a preoccuparti...... i signori di sinistra che ti hanno fatto occupare quel posto stanno tornando tutti a casa......
  • 28/08/2008 02:07
    aldo
    Ma non esiste una legge dello stato (la legge Reale dell'epoca del terrorismo brigatista che vieta i travisamenti? Credo che il responsabile di Ca' Rezzonico abbia sbagliato e gravemente: spero solo che qualcuno con il niquab non faccia reati, perchè ci sarebbe da ridere!
  • 28/08/2008 03:44
    Antonio
    Complimenti al custode, ha fatto bene. Il responsabile, invece, si vergogni di tanto lassismo e peloso buonismo. Questi stranieri si adeguino alle nostre leggi e tradizioni (e non si permettano di calpestarle ed insultarle) o rimangano nei loro bellissimi paesi. Al diavolo la multiculturalità, fra poco le varie etnie che ospitiamo e coccoliamo espelleranno noi da casa nostra, aspettiamo solo che si organizzino un pò meglio...
  • 28/08/2008 06:25
    adriana
    Ho parlato con una ragazza musulmana di Casablanca, che veste con jeans e magliette corte, mi ha detto che per loro il velo è una libera scelta, penso che volesse dire, rapportato alla nostra religione, di devozione, tant'è vero che fanno confusione con le nostre suore. Quindi, penso, che se devono andare in un luogo pubblico, possono fare a meno del velo,vistoche siamo in Italia ed è vietato, sennò a casa loro.
  • 28/08/2008 10:04
    Luca
    A carnevale non facevano entrare chi era in maschera. Non capisco perchè bisogna fare entrare delle donne che sono coperte tutto l'anno. Si scoprano il volto e la smettano di rompere. Non gli va bene? Se ne tornano a casa loro a guardarsi le loro case in sabbia.
  • 28/08/2008 10:13
    Long52
    Per Madrid: i cristiani non sono un popolo del libro (vangelo) tant'è che il cristianesimo si è sviluppato nei primi secoli senza alcun testo religioso ufficiale, questa è una invenzione dei musulmani. Per finire chi non è islamico nei paesi islamici è considerato "specie protetta" più o meno come da noi gli animali nello zoo.
  • 28/08/2008 10:22
    Beppe
    La velatura (roba da Medioevo) è un’umiliazione a cui la donna dovrebbe ribellarsi. Mi sorge spontanea una domanda, però: dove sono le associazioni femminili che tanto si sono battute per i giusti riconoscimenti in favore delle donne ?! Tutte annichilite dal ‘politicamente corretto' ?!
  • 28/08/2008 10:30
    federico orlandi
    66 anni da sempre di sinistra ,ritengo giusto il comportamento del custode. le leggi vanno rispettate da tutti(islamici compresi) e fatte rispettare.Possibile che nessun tutore dell'ordine abbia incontrato mai per strada questa signora velata? se ci vado io per strada conciato cosi che denuncia mi becco?
  • 28/08/2008 10:42
    Long52
    Per Beppe: è proprio così, chi ci rimetterbbe di più con l'affermazione del corano in occidente sarebbero le donne. A noi maschi che ce frega, avremmo anche il diritto di scudisciarle apiacimento senza conseguenze.
  • 28/08/2008 10:59
    paolo venerucci
    Bisogna essere riconoscibili, per la nostra Legge, quindi non si può entrare in quel modo in un ambiente pubblico italiano. Non discuto i modi, le frasi, gli sguardi del personale addetto al controllo. Basta discrezionalità! Se un Italiano pretende di introdursi mascherato in un museo, dev'essere rispedito indietro, al pari della signora. Con la scusa della libertà delle minoranze, le maggioranze rischiano di essere tenute sotto scacco. Regole giuste per tutti. Avanti così.
  • 28/08/2008 11:03
    Flavio
    Io per entrare nelle moschee mi sono tolto le scarpe, voglio vedere se domani vado nel museo con un passamontagna ed una mantella fino ai piedi se mi fanno storie ! non esageriamo per piacere e facciamo rispettare le leggi, altrimenti cambiamo la legge: è assurdo che il guardiasala che ha fatto solo il suo dovere adesso sia etichettato in questo modo.
  • 28/08/2008 11:09
    Long52
    Vorrei comunque aggiungere che è pur sempre utile ricordare ciò che è stato, ma lo scontro è ora nella visione della società: in occidente si antepongono la libertà dell'individuo e la democraza come sistema, la religione è un fatto che riguarda il singolo. Nei regimi islamici invece si governa con la religione cosa per noi inconcepibile. I problemi con i musulmani si andranno sempre più aggravando.
  • 28/08/2008 12:04
    anna
    Nel ns Paese esistono delle leggi, fra queste una del '97 vieta il travisamento del volto, mi chiedo: "La legge è uguale per tutti"? A mio avviso il guardiano ha fatto solo il proprio dovere!
  • 28/08/2008 12:11
    vivi e lascia stare
    per madrid: se il comportamento dell'italiano all'estero non segue le regole viene severamente punito compreso l'arresto (vedi usa, gb ecc.). il crocefisso non è simbolo di superstizione così come il burka. superstizione è "toccarsi" quando passa un gatto nero. i simboli religiosi rimangono tali ovvero simboli di una fede (+ o - sacri). in inverno noi portiamo le sciarpe fino agli occhi? sei mai entrato/a in un museo "imbacuccata" come l'omino michelin? non credo proprio. in italia ci sono delle leggi (e dico leggi non regole) da rispettare da parte di qualsiasi cittadino, che sia italiano (ovvero "aborigeno"), oriundo, visitatore ecc ecc ecc. la legge DEVE essere uguale per tutti ed essere rispettata da tutti.
  • 28/08/2008 12:12
    Madrid
    Mi sembra i sia ancora molta confusione sulla questione legale. Ripeto: il consiglio di stato ha decretato che il velo islamico non rientra tra le "mashere" previste dall'articolo 85 del testo unico di pubblica sicurezza. La ragazza non ha violato nessuna legge, indipendentemente da quello che uno possa pensare del velo. Era suo diritto legale entrare al museo con il velo. Se un reato può configurarsi, lo ha commesso il custode, abusando del suo potere.
  • 28/08/2008 13:08
    BeppeG
    Se effettivamente la visitatrice non poteva entrare col burqa, perchè non dirglielo al momento dell'acquisto del biglietto? E come mai il primo piano era visitabile e gli altri due no? Siamo i primi a interpretare leggi e regole ad personam eppoi pretendiamo che le rispettino gli stranieri. Bah...
  • 28/08/2008 14:19
    kika
    per madrid: i maleducati e gli arroganti vivono ovunque, ma io parlo delle persone civili ed educate che sanno riconoscere i limiti e le usanze dei paesi e dei luoghi in cui si recano. Basta con questo buonismo peloso e la tutela di coloro che si recano in un altro paese e pretendono di fare tutto ciò che vogliono (a casa loro non oserebbero di certo) accusando di razzismo e discriminazione chi pretende il rispetto delle regole! basta con questi discorsi! abbiamo finalmente il coraggio di difendere la nostra splendida cultura e la nostra civiltà senza buonismo e senza ipocrisia!
  • 28/08/2008 14:19
    Pitbull
    fuori tutti gli immigrati dall'italia! Basta bonismi, basta aiuti, il burca se lo tengono nel loro paese NON QUA! Stai qua e rispetti le nostre regole. Basta moschee basta sinagoghe, l'italia è cattolica e cristiana punto! S.H
  • 28/08/2008 14:51
    kika
    per pitbull: non confondiamo moschee e sinagoghe: le prime sappiamo sono luoghi di propaganda politica, le seconde sono solo luoghi di culto! non facciamo confusioni frutto di non conoscenza.
  • 28/08/2008 14:59
    Harlequin
    Pitbull, non esagerare, ci sono sinagoghe in Italia più antiche delle chiese cristiane, e la comunità israelitica è parte integrante di quella italiana. Prese di posizione come questa indeboliscoo, invece di rafforzare, le legittime rivendicazioni degli Italiani.
  • 28/08/2008 15:16
    wxyz4
    Non era il 1300, era il 1571, ma Marcantonio Bragadin e i maomettani erano amici PER LA PELLE! Nel 1683 i turchi (maomettani) arrivarono alle porte Vienna, e non era per comprare la torta Sacher! Tutti i nostri litorali sono pieni di fortini e non servivano per giocare agli indiani, ma per cercare di difendere la popolazione dalle incursioni dei saraceni (maomettani). Nel 1799 (non nel medioevo, solo due secoli fa, quando già Beethoven scriveva le sue sinfonie!) l'Isola del Giglio fu assediata dai maomettani, che trucidarono tutti coloro che non riuscirono a rifugiarsi nel castello. Per adesso in Europa l'aggressione militare maomettana è in una fase quiescente, ma non quella etnico-culturale, complice il servilismo di certa intellighentzia che mira solo a un'eurabia unita!
  • 28/08/2008 15:23
    jetset
    x madrid: bene, allora in nome della religione secondo te potremmo fare di tutto. Se il burqua non è una maschera ma l'abito di una religione (e quindi "dispensato" dalla legge) allora sono legali anche i sacrifici umani delle bestie di satana, l'infibulazione, la lapidazione, le prove di coraggio dei guerrieri Masai. Io domani vado a fondare una religione, si chiamerà sparanelcervello amen così potrò ammazzare il mio vicino di casa impunemente. E' incredibile la fragilità dei tuoi ragionamenti.
  • 28/08/2008 15:27
    CARLO
    leggo con piacere che siamo praticamente tutti d'accordo sulla correttezza del comportamento del custode. Mi spiace come al solito anche in questa occasione constatare l'atteggiamento di molti politici determinato non tanto dal politically correct ma da vigliaccheria.
  • 28/08/2008 15:28
    jetset
    x Madrid: ah dimenticavo. Se proprio vogliamo fare le pulci al decreto che vieta di presentarsi in pubblico mascherati sappi che ve n'é un altro (l'ho scritto in precedenza). L'articolo 2 della legge 8 agosto 1977, n. 533 (Disposizioni in materia di ordine pubblico) vieta invece l'uso di caschi protettivi, o di "qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo". Ora, la sciarpa è un gistificato motivo (sennò ti ammali) e così pure il casco (sennò ti ammazzi) ma solo quando è freddo o quando corri in moto. Il burqua invece non ha alcuno scopo pratico.
  • 28/08/2008 15:55
    Long52
    Noi italiani ci rifacciamo alla cultura cristiano-cattolica; dovremmo però costituire uno stato completamente laico, senza vincoli, concordati e 8xmille da versare graziosamente nelle casse di enti religiosi. Libere religioni in libero stato ed ognuno nell'ambito delle leggi potrà fare quello che vuole.
  • 28/08/2008 16:24
    Billy Hubbard
    Il buonismo sarà la nostra rovina!
  • 28/08/2008 16:24
    Emiliano
    Paese che vai usanze che trovi, noi rispettiamo le regole dei paesi musulmani e PRETENDIAMO che gli altri rispettino quelle italiane (a parte Berlusconi che fa sempre quel che vuole tanto trova sempre chi lo vota)
  • 28/08/2008 16:30
    luca
    il guardiasala ha fatto più che bene basta con questa comprensione noi gli costruiamo moschee e tutto quello che gli serve poi arrivano strillando di togliere il crocifisso e di rispettarli. vai dai loro ti lapidano,frustano,impiccano..... è una vergogna basta vanno cacciati via tutti senza distinzione donne uomini e bambini VIA!!!
  • 28/08/2008 16:32
    Alberto
    Navigando nel sito del QN mi accorgo che di tutte le notizie, quella sul velo è quella più commentata. I soliti Italioti ignoranti (molti dei quali non sono mai entrati in un museo in vita loro) che di fronte a problemi concreti come salario, pensioni, prezzi si divertono a commentare una notizia che ha un interesse pari a zero. Continuate a sfogare le vostre frustazioni sulla signora musulmana che è entrata nel museo con il velo (e delle suore di clausura che ne facciamo...), tanto cosa importa se l'inflazione è alle stelle, i salari al palo, l'evasione fiscale riprende a salire, il governo propone di aumentare l'età pensionabile, si muore sul lavoro,...???? SVEGLIA ITALIOTI!!!!! Cordialmente, Alberto.
  • 28/08/2008 16:39
    Fabri
    E' una polemica senza senso: la legge dice che non si può andare in giro mascherati, e farla rispettare dovrebbe essere un obbligo per TUTTE le forze dell'ordine e le autorità. La signora, elegante o no, non dovrebbe neppure girare per strada così conciata. Un elogio all'UNICO custode osservante delle regole e una severa nota di biasimo ai cialtroni accomodanti per quieto vivere. Chi ha delle responsabilità deve esercitarle.
  • 28/08/2008 16:50
    Costantino Desiderio
    Secondo me il direttore ha fatto malissimo a scusarsi poiché in questo modo ha ammettesso delle responsabilità che non ci sono. Non eravamo presenti, quindi non possiamo sapere se i custodi si sono rivolti in modo sgarbato o meno, ma sul fatto che non si possa entrare col niqab in un pubblico museo (per giunta di questi tempi, con attentati all'ordine del giorno) non c'è niente da obiettare. Ma credete che se noi andassimo in un paese islamico avremmo tutta questa libertà di pensiero e religione?!
  • 28/08/2008 16:51
    Madrid
    Per Pitbull: mi piacerebbe sapere cosa sarebbe successo se Argentina, USA, Germania, e via dicendo fossero state della stessa opinione e ci avessero rimandato a casa qualche milione di persone negli anni '20 o '30... Forse dovrebbero farlo: tutti i figli di immigrati italiani, a casa! Chissà come sarebbe contento Bossi. Tutte le chiese, più o meno, sono sede di attività politica. Nelle chiese cattoliche si fa propaganda contro l'aborto, e questa èpolitica; nelle sinagoghe si appoggia israele, e questa èpolitica. Dire che le moschee sono sede di atività politica mentre le sinagoghe sono dei luoghi dei culto mi sembra una semplificazione un po' rozza.
  • 28/08/2008 16:55
    Madrid
    Per kika: mi fa piacere che parli solo dei maleducati che non rispettano le usanze dei luoghi in cui vanno. Mi immagino pertanto che lei sarebbe d'accordo se, non so, un Italiano che lavora negli USA (ce ne sono tanti... anche noi emigriamo!) e che non rispetta, che so, il modo di guidare degli Americani (molto diverso dal nostro) fosse sommariamente rimandato a casa. O, visto che siamo sul religioso, consideriamo un Italiano in germania, paese a grande magioranza protestante. È guisto butarlo fuori dal paese se pretende di assistere ad una messa cattolica? O ancora, le donne che dal sud sono emigrate in germania con il velo (nel sud portare il velo in segno di lutto era molto comune): dovevano essere espulse dalla germania perché li il velo in testa non lo portava nessuno?
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