La polizia ha arrestato i titolari dell''Alter ego' con l'accusa, a vario titolo, di agevolazione all'uso di sostanze stupefacenti e di violenza sessuale aggravata su minori. Il sindaco: "Avevo segnalato il caso"
Roma, 4 ottobre 2008 - Droga e sesso in discoteca: arrestati con un blitz della polizia i titolari della discoteca 'Alter ego', di Verona, con l'accusa, a vario titolo, di agevolazione all'uso di sostanze stupefacenti e di violenza sessuale aggravata su minori. Apposti i sigilli, il locale è stato sequestrato.
Da mesi gli investigatori della squadra mobile hanno iniziato un'indagine sulla discoteca, conosciuta nella zona come locale che propone serate tecno, house e acid, ritrovo, in particolare nei fine settimana, di giovani provenienti anche dalle province del Centro- Nord.
L'indagine è partita dalle segnalazioni degli stessi frequentatori del locale: i giovani hanno raccontato agli investigatori nella discoteca si trovava e e consumava ogni genere di stupefacente: cocaina, ecstasy, chetamina, Mdma, hashish, il tutto con il benestare e la copertura dei titolari del locale.
Le indagini hanno scoperto che durante le serate all'Alter Ego arrivavano pusher da Milano, Brescia, Bergamo, Vicenza, Padova, Venezia oltre che Verona, i quali tranquillamente spacciavano nella discoteca, richiamando così un gran numero di giovani con maggiori profitti ai due titolari del locale, sempre più pieno e sovraffollato.
Gli investigatori hanno anche accertato che i due titolari della discoteca, in occasione di controlli delle forze dell'ordine, avvisavano i clienti all'interno, aiutandoli a 'filarsela' per porte secondarie, per evitare loro di incappare nei test anti droga e alcol delle forze di polizia.
All'interno del locale - spiegano gli investigatori - non vigevano regole: anche i minorenni di età compresa tra i 12 e i 17 anni potevano far uso di bevande alcoliche, oltre che assistere all'assunzione smodata di droghe, il tutto sempre con la compiacenza dei gestori. L'indagine ha fatto luce anche su un grave episodio commesso da uno dei due titolari: abusi e violenze sessuali in danno di minori.
I due gestori sono stati arrestati in un blitz questa mattina con l'accusa di agevolazione all'uso di sostanze stupefacenti, violenza sessuale aggravata mediante somministrazione di sostanze alcoliche o psicotrope, violenza sessuale su minore, solo per uno dei due. Contestualmente il gip ha ordinato il sequestro preventivo della discoteca.
IL SINDACO TOSI
"Prendo atto di questa operazione con grande soddisfazione, facendo i miei complimenti alla Procura e alla Polizia di stato. Credo che questo sia un bel segnale che va non solo a porre fine ad una situazione preoccupante, ma anche a far capire ai giovani la pericolosità, per sè stessi e per gli altri, di certi comportamenti, come l'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti".
Così si esprime il Sindaco di Verona Flavio Tosi sul blitz notturno della Polizia di Stato che ha portato al sequestro della discoteca Alter Ego e all'arresto dei titolari accusati di agevolazione all'uso di sostanze stupefacenti e violenza sessuale aggravata su minori.
"Era noto che da tutto il Nord Italia c'erano giovani che andavano all'Alter Ego per un determinato motivo - ha spiegato Tosi -. Ecco perchè all'interno del Comitato provinciale per la Sicurezza da parecchio tempo avevo segnalato ripetutamente al Prefetto e ai dirigenti delle Forze dell'ordine la mia preoccupazione e la necessità di interventi drastici di questa natura, avvertimenti condivisi da Prefetto e Forze dell'ordine".
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