L'aguzzino è un pensionato di 57 anni che ha conosciuto la sua vittima in Mozambico e ha trattato l''affare' - il prezzo è al mese - con i parenti di lei. Lei è fuggita e l'ha denunciato: fermato per stupro, sequestro e induzione alla prostituzione
Milano, 27 novembre 2008 - Cento euro al mese: questo il prezzo - pagato cash - di una donna da avere a disposizione. Può succedere anche nella 'civilissima' Milano e l'acquirente può essere un insospettabile italiano di 57 anni.
L'agghiacciante vicenda è stata scoperta solo dopo 8 mesi, quando la poveretta schiavizzata è riuscita a fuggire con l'aiuto di due vicine di casa e a denunciare il suo aguzzino. L’uomo, un pensionato, è stato fermato con le accuse di violenza sessuale aggravata, sequestro di persona e induzione alla prostituzione.
Per la modica cifra di 100 euro - il costo mensile delle sigarette, per chi ha il vizio - l'uomo ha comprato alla sua famiglia una ragazza di 30 anni originaria del Mozambico ed essendone il 'padrone - l'ha segregata in casa, l'ha violentata ripetutamente con pratiche sadomaso e l'ha pure costretta a prostituirsi.
Il fermo del carceriere è stato disposto dal pm Ester Nocera e convalidato dal gip Mariolina Panasiti. In manette è finito Agostino A., un italiano incensurato.
Agostino ha conosciuto la sua vittima su una spiaggia, in Mozambico. E gli è piaciuta parecchio: così si è presentato agli zii della donna, gli unici parenti ancora in vita, e ha fatto amicizia con loro, a base di regali, favori e carinerie.
Quando è arrivato il giorno di tornare a Milano, Agostino ha preso accordi con gli zii per portare la donna in Italia, dicendo che l’avrebbe sposata. Loro erano d'accordo, lei molto meno.
Per un anno, mentre preparava i documenti necessari, il pensionato ha inviato i 100 euro al mese pattuiti. Ma intanto la vita della poveretta era a dir poco insopportabile: e dopo un mese sono cominciate le violenze.
GLI INQUIRENTI
Nel provvedimento di fermo gli inquirenti sottolineano che “La ragazza ha riferito modalità raccapriccianti, l’uomo la considerava cosa sua, siamo di fronte a una sostanziale riduzione in schiavitù”. Il pm Ester Nocera sta preparando la richiesta di incidente probatorio al fine di cristallizzare la prova in vista del processo, perchè la ragazza, ora ospite di una comunità protetta, potrebbe decidere di tornare nel paese d’origine.
Dopo che la sua vittima era riuscita a scappare, il pensionato ne aveva addirittura denunciato la scomparsa ai carabinieri dicendo: “Non ho più notizie di lei”.
Ma la ragazza mozambicana aveva già raccontato tutto alla polizia, poi era stata sentita dal pm fornendo ulteriori particolari successivamente riscontrati. Il pensionato ora in carcere si è difeso dicendo che la donna era stata consenziente, aggiungendo inoltre che in Mozambico si prostituiva. Dal racconto della ragazza emergono da parte del pensionato “attenzioni” anche per i bambini.
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