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'Class action' di 5 mila i medici siciliani contro lo Stato

Si tratta di medici che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40 mila euro a testa che la legge europea attribuiva come diritto assoluto

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Medici (Foto Germogli) Palermo, 29 novembre 2008 - Sono già 5 mila i medici sicilani che che hanno dato mandato al Codacons di avviare cause di risarcimento. Si tratta di medici (in Sicilia 17.387 in tutto) che si sono specializzati negli anni dal 1982 al 1991 e non hanno avuto circa 40 mila euro a testa che la legge europea attribuiva come diritto assoluto, e che avviano una vera e propria class action contro lo Stato.

La direttiva comunitaria del 1982 (82/76 Cee) aveva stabilito in favore dei medici il diritto di ricevere una "adeguata remunerazione" per il periodo di specializzazione svolto, periodo in cui i medici hanno lavorato praticamente gratis nelle corsie degli ospedali universitari.

Tale direttiva, recepita in Italia solo nel 1991 limitatamente agli specializzati iscritti ai corsi a partire dall’anno accademico 91/92, ha previsto l’importo di 21,5 milioni di euro per ogni anno di specializzazione, senza nulla riconoscere ai medici immatricolatisi alla specializzazione negli anni accademici che vanno dall’82/83 al 90/91.

La Corte di giustizia europea, con sentenza del 25 febbraio 1999, e con successiva sentenza del 31 ottobre 2000, ha affermato il diritto alla remunerazione anche in favore dei medici che hanno svolto il corso di specializzazione dopo il 1982, termine ultimo fissato dalla direttiva comunitaria, per conformarsi ad essa da parte di ciascun Stato.

Sulla scorta di tali sentenze della Corte di giustizia, anche i giudici italiani, con sentenze della Cassazione, hanno riconosciuto il diritto dei medici italiani a ottenere dallo Stato italiano "una adeguata remunerazione". Sono già un migliaio di medici che hanno percepito i soldi sottratti con gli interessi. "In Sicilia - afferma Francesco Tanasi segretario nazionale Codacons - siamo scesi in campo e avviato la più grande azione giudiziaria collettiva". Per aderire e per ulteriori informazioni è possibile telefonare allo 0957465686.










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