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Cani aggressivi, padroni al guinzaglio

Un’ordinanza impone responsabilità civile e penale, patentino e polizza. Per tutti, ed è la prima volta che accade, vige l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio in aree urbane e luoghi aperti al pubblico

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cane Roma, 4 marzo 2009 - FEDELE compagno di giochi e amico dell’uomo (quello buono) anche il cane dovrà fare i conti con la legge quando sgarra. Dopo tante tragedie è stata varata l’ordinanza che mira a interrompere l’escalation di aggressioni: "Abbiamo introdotto la responsabilità civile e penale del proprietario — afferma il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini — superando la black list, la lista delle razze messe al bando". In altri termini non era possibile stabilire il rischio di aggressività a priori. Dogo, pitt bull e rottweiler non saranno "criminalizzati" più di altri. Sparisce la discriminazione razziale, ma non si illudano: sono tutti sotto esame.

A RISPONDERE del comportamento del cane sono i padroni e quanti occasionalmente li hanno in affido e li portano a passeggio. Per tutti, ed è la prima volta che accade, vige l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio in aree urbane e luoghi aperti al pubblico. Altre novità sono l’istituzione del patentino e l’elenco dei soggetti aggressivi affidato alle autorità veterinarie. Il registro dei cani "impegnativi" è il passaggio cruciale. Ma chi si attiverà a cascata se segnaleremo ai vigili che il vicino ha una "belva" che ci spaventa?

SONO i servizi sanitari che localmente, nei casi potenzialmente a rischio, devono tenere un registro e fissare misure cui saranno sottoposti i cani impegnativi. Tutti i veterinari, anche i liberi professionisti che più spesso entrano in contatto con animali problematici, sono tenuti a fare leva sui proprietari. Questi saranno anche obbligati a stipulare una polizza assicurativa e seguire appositi corsi che si concluderanno con l’attestazione (il patentino) che vincolano il titolare ad adottare precauzioni, non ultima quella di applicare la museruola, mentre il guinzaglio, non più lungo di un metro e mezzo, è obbligatorio per tutti, anche per i cani di piccola taglia. E non dimentichiamo, in tema di doveri, l’obbligo di rimuovere le deiezioni dopo il fatidico bisognino.

L’ORDINANZA sarà operativa a tutti gli effetti nel giro di un mese. Scoraggia anche l’incitamento alla violenza. Il cane non dovrà essere sottoposto a doping, addestramenti o mutilazioni che ne esaltino la ferocia.

 

di ALESSANDRO MALPELO










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