Pisa, precipita
un aereo C130
Cinque morti
nello schianto
Il velivolo militare è caduto durante un’esercitazione, nei pressi dell’aeroporto Galilei. Dopo l'impatto con il suolo, l'aereo ha preso fuoco. Rottami sparsi su un raggio di 150 metri
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Pisa, 23 novembre 2009 - Un aereo militare C130 è precipitato, durante un’esercitazione, nei pressi dell’aeroporto Galilei di Pisa. Lo Stato maggiore dell'Aeronautica militare ha comunicato che non ci sono superstiti: le vittime sono cinque. L’aereo è caduto subito dopo il decollo, nei pressi della pista dell’aeroporto, incendiandosi. Nell’impatto con il suolo l’aereo è andato in pezzi. Il troncone di coda è l’unico rimasto più o meno integro. L’aereo, prima di precipitare, avrebbe urtato, strappandoli, contro alcuni cavi dell’alta tensione, che si trovano appena sopra la linea della ferrovia. Inoltre i rottami dell’aereo sono sparsi in un raggio di oltre 150 metri.
LE VITTIME - La squadra era composta da due piloti e tre operatori di bordo. Tutti i membri appartenevano alla 46esima brigata aerea di Pisa ed erano in missione addestrativa. Si tratta del maggiore pilota Bruno Cavezzana, 40 anni, di Trieste; del tenente pilota Gianluca Minichino, 28 anni, di Napoli; del tenente pilota Salvatore Bidello, 30 anni, di Sorrento (Napoli); del maresciallo Maurizio Ton, 44 anni, di Pisa e del maresciallo Gianluca Larice, 39 anni, di Mestre (Venezia).
IL CORDOGLIO - L’Aeronautica Militare, afferma una nota della forza armata, "esprime il proprio cordoglio ai familiari delle cinque vittime". Anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha espresso, a nome delle Forze Armate e suo personale, profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alle famiglie dei deceduti e al generale Daniele Tei Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.
"La notizia dell’incidente occorso oggi a Pisa a un aeromobile dell’Aeronautica Militare, nel corso del quale hanno perso la vita cinque nostri militari, mi ha profondamente rattristato". E’ quanto scrive il presidente del Senato, Renato Schifani, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, generale Daniele Tei, nel quale esprime "il dolore profondo e la sincera solidarietà mia personale e dei colleghi di Palazzo Madama" per quanto accaduto, e rivolge "alle famiglie dei caduti sentimenti di vicinanza e sentito cordoglio".
Al generale Daniele Tei scrive anche il presidente della Camera Gianfranco Fini: "Apprendo con grande sgomento e profondo dolore la tragica notizia relativa all`aereo precipitato in fase di decollo nei pressi di Pisa nel corso di un volo di addestramento e nel quale hanno perso la vita cinque militari dell`Aereonautica”.
LA SCHEDA - Il C-130J è un velivolo quadri-turbina da trasporto idoneo anche a missioni di aviolancio di paracadutisti e materiali. L’Aeronautica Militare ne ha in servizio 22 esemplari dal 2000, 12 nella versione standard e 10 in quella allungata.
Il C-130J è la versione aggiornata del C-130H, che ha effettuato il primo volo il 23 agosto 1954. La versione 'J' presenta sensibili miglioramenti nell’avionica e nelle prestazioni rispetto alla versione precedente. Impiegato dalla 46a Brigata Aerea di Pisa, questo velivolo costituisce oggi l’ossatura della componente da trasporto dell’Aeronautica Militare.
Il C-130J è un vettore versatile con il quale giunge ovunque nel mondo il segno dell’impegno dell’Italia, sia nel settore della sicurezza sia nel campo della solidarietà. Il maggiore impegno quotidiano dei C-130J Hercules rimane comunque la rete di collegamenti aerei che fa da 'trait d’union' con i teatri operativi 'fuori area' più importanti, in presenza di minaccia e di notte, effettuando spesso atterraggi e decolli d’assalto da piste semipreparate e di ridotte dimensioni, anche al massimo delle sue prestazioni.
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