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Speciale Elezioni 2008

CONFRONTI ELETTORALI

L'Agcom bacchetta le reti-tv:
sette ore al Pdl, 4 e mezza al Pd
E si torna a parlare di par condicio

Squilibrio evidente nei dati elaborati da Agcom nel nei periodo di rilevazione dal 10 al al 17 marzo per valutare la par condicio in campagna elettorale. Bonaiuti: "Quella legge va cancellata" Commenta

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walter veltroni e silvio berlusconi Roma, 21 marzo 2008 - Oltre due ore e mezza di servizi in più a favore del Pdl nei confronti del Pd nei servizi dei telegiornali della Rai, di Mediaset e del gruppo Telecom Italia Media (La7 e Mtv). Sono questi in dati elaborati da Agcom nel nei periodo di rilevazione dal 10 al al 17 marzo per valutare la par condicio in campagna elettorale.


Sui Tg della Rai, in percentuale il Popolo delle Libertà ha avuto il 37,24% (per un totale di 2 ore e 53 minuti), contro il 29,75 (2 ore e 18 minuti) del Partito Democratico.
Stessa tendenza sulle reti Mediaset, dove il Pdl ha fatto registrare il 45,99% (2 ore e 42 minuti di spazio) sui Tg, contro il 23,80% (1 ora e 24) per il Pd.


Su La7 e Mtv (Gruppo Telecom Italia Media), la tendenza non cambia: al Pdl il 48,23% (1 ora e 34 minuti), mentre al Pd il 28,48% (poco meno di 56 minuti).


A questi dati vanno poi aggiunti i servizi dedicati ai soggetti istituzionali (Capo dello Stato, Presidente del Consiglio, presidenti delle Camere, rappresentanti del Governo e dell'Unione Europea) che, per quanto riguarda i Tg della Rai, hanno fatto registrare il 15,71% per un totale di un'ora e 26 minuti; nei Tg di Mediaset il 10,53% pari a 41,30 minuti; e nei Tg di Telecom Italia Media il 10,23% pari a 22 minuti.


Quanto invece ai servizi di testata (speciali e approfondimenti), il Pdl ha avuto sulla Rai il 22,99% per un totale di 2 ore e 40 minuti), contro il 18,84% (pari a 2 ore e 11 minuti) per il Pd; su Mediaset al Pdl il 100%, pari 5 minuti e 46 secondi; su La7 il 39,08 (pari a 2 ore e 24 minuti) per il Pdl e 21,88% (pari a 1 ora e 21 minuti) per il Pd.

 

La Commissione servizi e prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha indirizzato un atto di richiamo alle emittenti radiotelevisive pubbliche e private, "per l'immediato riequilibrio dell'informazione politica tra tutte le liste partecipanti alla campagna elettorale". Lo rende noto la stessa Authority in una comunicato.


DISPARITA' GRANDI-PICCOLI

"Dal monitoraggio della prima settimana dell'ultima fase della campagna elettorale, dopo la presentazione delle liste -prosegue Agcom- particolarmente per quanto riguarda la presenza nei notiziari delle forze politiche, emergono dati di forte squilibrio sia tra le due forze politiche maggiori e il complesso delle altre sia nel rapporto tra queste ultime sia, anche, in una certa misura, tra il Pdl e il Pd a favore del primo".

 

IL DIBATTITO SUL FACCIA A FACCIA

Faccia a faccia tra Veltroni e Berlusconi: si può fare? Per Paolo Gentiloni e Maurizio Gasparri nulla lo vieta. Il ministro delle Comunicazioni aveva già ieri espresso la sua posizione, oggi ribadita ai microfoni di 'Radio anch'io' nel corso di un faccia a faccia col suo predecessore: "Nulla impedisce di fare il faccia a faccia tra Berlusconi e Veltroni negli spazi di approfondimento della Rai. Questa mattina cosa stiamo facendo? Stiamo facendo un faccia e faccia e nessuno ce lo impedisce, a meno che non arrivino i carabinieri mandati da Bonaiuti", ironizza l'esponente del Pd.


Il problema, semmai, potrebbe essere che uno dei due leader "non voglia farlo, che non si sente di avere lo smalto necessario".


Pronta la replica di Gasparri che, ammettendo di sperare che "il faccia a faccia tra Berlusconi e Veltroni si faccia", dice: "Credo che di smalto Berlusconi ne abbia ancora tanto, ma ognuno può fare quello che vuole così come a Roma Rutelli non vuole fare il confronto con Alemanno".

 

In ogni caso, conclude l'esponente di An, "il meccanismo della par condicio va rivisto, perché non è che io se domani litigo col mio partito e ne fondo uno mio posso avere lo stesso spazio degli altri".

 

L'APPELLO DI BONAIUTI

"Il fariseo Gentiloni torna alla carica - attacca Paolo Bonaiuti, di Forza Italia, vice presidente della commissione di Vigilanza Rai - Il ministro, che tanto ha amato la par condicio intesa come bavaglio a Berlusconi, ora cerca spregiudicatamente di adattare la legge alle sue speranze di impossibile rimonta. Se Gentiloni vuole davvero un libero confronto sa quello che deve fare: abolire la par condicio!".

  • 21/03/2008 13:20
    luciano
    propongo un faccia a faccia tipo orazi e curiazi senza mediatori , chissa' che almeno non si abbia cosi' una sfoltatina del quadro poltico
  • 21/03/2008 14:11
    Arcangelo
    E` chiaro che Bonaiuti vuole abolire la Par Condicio, in modo che in TV compaia solo Berlusconi. Ma da questo a dire che non si puo` fare il faccia a faccia mi sembra che ce ne passi!
  • 21/03/2008 18:55
    antonino
    purtroppo l'ingerenza del detentore del potere televisivo è ancora molto forte,altro che abbattere la par condicio,questa volontà di Bonaiuti,puzza di dittatura mediatica,facciamo la solita figura di paese poco civile e poco democratico
  • 21/03/2008 19:02
    paolo
    Sono molto scettico sul come vengano fatti questi calcoli. Non vorrei che sia come il calcolo sul caro vita dell'Istat ........ Una cosa è certa: non se ne può più di vedere sempre i politici in tutte le trasmissioni e mancano ancora più di tre settimane!
  • 21/03/2008 20:08
    antonio
    Il dramma non è tanto che la PDL surclassi il PD in termini di esposizione. Il dramma è che nonostante questo, il maiale afferma di volere abolire la par condicio. Evidentemente fatica a percepire la reale portata dei suoi deliri. Siamo all'emergenza democratica
  • 22/03/2008 09:22
    nino
    Al possesso delle reti private o al pesante condizionamento delle locali, Berlusconi aggiunge il sostegno di tanti giornalisti e gente dello spettacolo, da lui infiltrati nelle reti pubbliche, che lo sostengono in modo sfacciato per chiari interessi di bottega. Il centrosinistra non ha avuto la capacità di toccare questo santuario ed oggi ne paga le conseguenze. E così i poveri italiani si convincono che un plurimiliardario vorace farà gli interessi dei pensionati, dei lavoratori dipendenti, dei disoccupati, dei precari, ecc. Il risanamento delle finanze pubbliche fatto da Prodi sarà divorato in poco tempo a favore di evasori, riciclatori, speculatori, tronisti, ecc.
  • 22/03/2008 09:35
    marzia
    Oh, se ne sono accorti anche loro???
  • 22/03/2008 10:41
    gioir
    dalle sinistre solo falsita' - non è vero niente per televisione si vedono solo facce sinistre - SE DITE DI ESSERE DEMOCRATICI (MA QUANDO ?) PUBBLICATE QUESTO COMMENTO. P DI M.
  • 22/03/2008 11:15
    paolo
    E' evidente che ci sono delle disparità, nonostante la cosiddetta parcondicio. Ricordo le vecchie e vituperate Tribune Elettorali in cui un leader politico era bersagliato da domande di ogni genere, e non solo di giornalisti amici, alle quali doveva rispondere. Il giornalista poi aveva il diritto di replica se soddisfatto o meno della domanda. Non dico che debba essere l'unico modo di informazione politica, ma almeno elimina questa ipocrita prevalenza del leader politico che può dire tutto ed il contrario di tutto senza alcun contradditorio professionale. Ho sentito dire menzogne in televisione senza che alcun interlocutore tra i presenti avesse l'ardire o la possibilità di confutare quelle affermazioni. A volte sono menzogne che i più in buona fede e per oggettiva disinformazione (non tutti sanno di tutto) non riescono ad individuare.
  • 22/03/2008 11:46
    A.T.
    Berlusconi ha tutto da perdere in un confronto televisivo con Veltroni, lo sa e non lo farà come non lo fece anni fa con Rutelli. Ha 72 anni, ha un entourage da reparto geriatrico e preferisce la propaganda di basso livello priva di argomenti degli ultimi due anni...
  • 22/03/2008 22:47
    alchimista
    La par condicio serve a non avere una campagna elettorale drogata dal possesso di reti televisive da parte dei contendenti. La possibilità di far campagna elettorale potendo esprimere le proprie opinioni senza essere surclassati dal denaro altrui è un principio di democrazia. Chiaro che berlusconi non la voglia, lui che di principi democratici ha sempre masticato pochino.
  • 23/03/2008 18:35
    giovanni
    Per me vanno abrogati silvio e bonaiuti che è l'avvocato del diavolo.E piangono sempre e sono in tutti i video. La paura fa i 90,i sondaggi sono favorevoli a Veltroni altro che chicchiere.
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