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A cura di
Matteo Leonelli
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26/04/2007 10:24
L'ADDIO A 'CORVO BIANCO'

Il funerale di Boris Eltsin
Putin: "Ha fatto il possibile
per migliorare la vita dei russi"

il messaggio del patriarca: "La storia drammatica di tutto il ventesimo secolo era riflessa in Boris Nikolayevich". Alla cerimonia funebre anche George Bush Senior e Bill Clinton. Dall'Italia Andreotti

L'ex presidente russo Boris Eltsin Mosca, 25 aprile 2007- Un finale calmo e composto per una delle figure più imprevedibili e discutibili della politica moderna. I funerali di Boris Eltsin si sono conclusi oggi sotto il cielo grigio di Mosca, e la sepoltura nel cimitero di Novodevichy consegna definitivamente alla storia un'epoca vissuta dalla Russia, tra speranze e dolore.

 

"La storia drammatica di tutto il ventesimo secolo era riflessa in Boris Nikolayevich", afferma il patriarca Alessio II in un messaggio in absentia, letto durante il funerale dal Metropolita Yuvenaly che ha celebrato la funzione.
Parole per descrivere una figura da una parte ammirata per la sua spontaneità di uomo e la tenacia politica mostrata, al culmine, con la linea dura adottata nel 1991 contro il tentativo di colpo di stato. Ma anche molto criticata. Per vizi privati e per scelte pubbliche. In particolare economiche, che avevano portato nelle mani private di pochi - i cosiddetti 'oligarchi' - il patrimonio industriale ed energetico del Paese.
Lo stesso patrimonio che la gestione Putin ha riportato al centro delle politiche nazionali e proiettato nel rilancio russo sul piano internazionale. E di fatto un rancore ancora resta nel cuore politico di Mosca, come dimostra il rifiuto di ieri dei deputati comunisti a levarsi in piedi per un tributo alla memoria di Eltsin. Attimo documentato dall'agenzia di stampa Ria Novosti.

 

Le celebrazioni religiose sono iniziate ieri e proseguite oggi per tutta la mattina nella Cattedrale di Cristo Salvatore. Tra il bianco dei marmi e l'oro delle decorazioni del tempio sono sfilate prima le persone comuni, i semplici cittadini: circa 20.000. Poi dalle 11 (italiane) la cerimonia solenne che ha visto arrivare le più alte cariche dello stato e ospiti internazionali di alto profilo.

 

Il presidente russo Vladimir Putin era accompagnato dalla moglie Liudmila. Presenti alla cerimonia i principali esponenti del governo: il premier Mikhail Fradkov, i due primi vicepremier Sergei Ivanov e Dmitri Medvedev, i ministri degli Esteri Sergei Lavrov, dell'Energia Viktor Khristenko, delle Finanze Aleksei Kudrin e dello Sviluppo Economico German Gref.

 

Tra gli ospiti internazionali du ex presidenti americani: George Bush padre e Bill Clinton. Poi l'ex primo ministro britannico John Major, l'ex capo di stato polacco Lech Walesa e altri protagonisti dell'Europa del cambiamento. Dall'Italia, il senatore Giulio Andreotti e il sottosegretario agli Esteri Famiano Crucianelli.

 

Conclusa la cerimonia religiosa nella cattedrale di Cristo Salvatore, la bara dell'ex presidente russo è stata trasportata verso il cimitero moscovita di Novodevichy. Il corteo vedeva in testa i militari con le corone di fiori e le onorificenze attribuite a Eltsin in vita. A seguire un carro militare verde che trainava il feretro. Dietro i familiari e tutte le alte cariche nazionali e internazionali. Ai lati del percorso le persone deponevano fiori rossi a terra, punteggiando l'ultimo cammino del primo presidente russo, stroncato all'età di 76 anni, in seguito a un attacco cardiaco.

 


Dai cancelli del cimitero e poi ancora, per un piccolo tratto, sono state le spalle dei soldati a sorreggere il feretro. Prima della sepoltura l'estremo saluto delle due figlie, Tatjana ed Elena, e della moglie Naina Eltsin che si è soffermata a lungo, baciando ripetutamente il volto del marito. Successivamente la bara è stata chiusa. E dopo il primo colpo di cannone è iniziato a risuonare l'inno nazionale russo. Il tutto parte di una coreografia totalmente nuova per Mosca visto che gli ultimi funerali - per chi aveva ricoperto la massima carica dello stato di stato - si erano tenuti nel 1985, all'epoca della morte di Kostantin Cernenko. In tutt'altro clima e contesto storico e politico.

 


Boris Eltsin "ha sinceramente fatto tutto il possibile per migliorare le vite di milioni di russi - ha detto Putin durante il ricevimento seguito ai funerali - noi continueremo verso quell'obiettivo. Personalità come Eltsin non muoiono, continuano a vivere nelle idee e nelle aspirazioni della gente, nei successi e i traguardi raggiunti dalla Madre Patria" .

 

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