Mosca, 28 agosto 2007 - Galina Dzhugashvili, nipote di Stalin, è morta per un tumore all'età di 69 anni. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa 'Itar-Tass', che cita un portavoce dell'ospedale militare di Burdenko dove la signora era stata ricoverata. Galina era l'unica figlia di Iakov Dzhugashvili, primogenito del leader sovietico e pilota dell'Armata Rossa ucciso nel 1943 dai nazisti nel campo di prigionia di Sachsenhausen.
Secondo la credenza popolare Stalin rifiutò di scambiare la libertà del figlio con quella di un alto ufficiale tedesco catturato dai russi, finendo di fatto per condannare a morte Iakov.
«Non scambio un soldato con un generale», avrebbe detto Stalin in risposta al tentativo di negoziazione da parte di Berlino.
Laureata all'Università di Mosca, Galina è stata insegnante di filologia e membro dell'associazione degli scrittori russi. La nipote di Stalin ha dedicato gli ultimi anni a riabilitare le figure del padre e del nonno, a suo avviso incolpato ingiustamente della morte del genitore.
'Le Monde' ironizza sulla crisi dei raccolti francesi. Sarkozy, raffigurato come Luigi XVI, dice: "''Bisogna rientrare, i francesi ci aspettano, il pane aumenterà". Cécilia, vestita da Maria Antonietta risponde con la celebre frase: "Date loro delle brioches''