Roma, 5 febbraio 2008 - Una soffiata ricevuta da un avvocato portoghese ha fatto scattare nuove ricerche del corpo di Madeleine, la bimba inglese scomparsa in Portogallo nel maggio scorso.
Il lago artificiale, che si trova ad una cinquantina di chilometri di distanza dalla località turistica di Praia de Luz, nell'Algarve, viene scandagliato da un paio di giorni da una squadra di sommozzatori - rivela il tabloid britannico Daily Mirror - pagati dallo stesso avvocato, Marcos COrreia, dopo che le sue segnalazioni alla polizia erano rimaste senza seguito.
Da ambienti della malavita locale, l'avvocato avrebbe appreso che la bambina, uccisa poco dopo il rapimento, sarebbe stata gettata nel lago, le cui acque sono particolarmente torbide e rendono quindi molto difficili le ricerche. Le ricerche dovrebbero proseguire nei prossimi giorni nell'aerea sottostante una torretta dalla quale sarebbe stato gettato il cadavere. I sommozzatori avrebbero già ritrovato una corda, verosimilmente quella di una tapparella, alla quale era legato un peso al corpo della bambina.
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