Roma, 21 marzo 2008 - Mentre i politici romeni fanno bella mostra dello stato d'organizzazione del summit Nato e delle iniziative intraprese per la due giorni in cui i capi di stato dei Paesi dell'Alleanza atlantica saranno a Bucarest (2-4 aprile), la macchina organizzativa rischia d'incepparsi. Il problema non sarà il traffico, gli spostamenti, la sicurezza o l'agenda del summit, ma le possibile code ai bagni.
Secondo la Bbc, infatti, nella gigantesca Casa del Popolo, voluta da Ceausescu e oggi sede del Parlamento, mancano le toilette. Chilometri di corridoi, centinaia di stanze, ma non abbastanza servizi per ospitare le delegazioni dei Paesi Nato. Secondo un responsabile del Parlamento romeno, Mihai Unghianu, la Nato si è lamentata per la mancanza di bagni e ha chiesto alle autorità romene di installare 1.000 toilette provvisorie al di fuori del palazzo, una ogni cinque delegati.
Ciascuna costerebbe circa 6.000 euro a settimana. Il governo romeno però ha risposto di non avere la disponibilità economica per affrontare questa ulteriore spesa e che le installazioni provvisorie rovinerebbero la facciata dello storico edificio.
La casa del Popolo è uno degli edifici più grandi del mondo con più di 1.000 tra stanze e sale e 4.500 lampadari, ma sembra che la Nato si sia lamentata sia del numero che della qualità delle toilette. Affermazioni che hanno fatto infuriare Anca Petrescu, architetto del Palazzo, che ha ritenuto umiliante la richiesta di nuovi bagni.
Forti piogge e raffiche di vento hanno messo in ginocchio il sud del Paese. In difficoltà una petroliera al largo dell'isola di Wight. Chiuso il porto di Dover.