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TERREMOTO IN CINA

Bimba estratta viva dopo 68 ore
I morti potrebbero essere 50mila
Preoccupa la tenuta delle dighe

Il bilancio provvisorio è di 19.500 vittime. Secondo il ministro delle risorse idriche, quelli che vivono nella zona colpita dal terremoto rischiano "ulteriori disastri". Le autorità hanno aperto le paratie del bacino di Zipingpu

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terremoto in cina Pechino, 15 maggio 2008 - I soccorritori, ormai impegnati in una lotta contro il tempo per salvare gli ultimi sopravvissuti al sisma di lunedì scorso in Cina, hanno estratto viva una ragazzina di 11 anni dalle macerie di una scuola crollata nella città di Yingxiu, rimasta sepolta per 68 ore. Ancora provvisorio il bilancio delle vittime che ha colpito lunedì la provincia sudorientale cinese del Sichuan, l'agenzia  di Stato Xinhua parla di oltre 19.500. Ma le vittime del sisma potrebbero essere oltre 50mila: lo ha annunciato la televisione di Stato cinese, citando fonti del governo di Pechino.

 

La tragedia, però, potrebbe non finire qui. C'è uno scenario da incubo, infatti, che si profila nel già devastante panorama lasciato dal terremoto che ha colpito lunedì il sud-ovest della Cina; uno scenario da cui gli ambientalisti, da tempo critici dei mastodontici progetti idroelettrici del governo di Pechino, avevano più volte messo in guardia.

 

Potrebbero crollare le dighe create per creare riserve idriche per l'imponente programma idroelettrico nazionale: secondo il ministro delle risorse idriche, quelli che vivono nella zona colpita dal terremoto rischiano "ulteriori disastri" se non saranno adottate misure per fronteggiare l'emergenza.

 

Le autorità hanno già aperto le paratie della diga di Zipingpu, vicino all'epicentro del disastro, per proteggere la vicina città di Dujiangyan. Due migliaia di soldati sono già stati mandati in loco, dopo che la stampa ufficiale aveva scritto che erano stati avvertiti cedimenti. Secondo la Xinhua, i sopralluoghi effettuati dagli esperti hanno certificato che la diga tiene, ma la pressione delle acque è stata comunque alleggerita per evitare cedimenti strutturali. E le autorità hanno accertato "situazioni pericolose" in oltre 400 riserve idriche del sud-ovest della Cina.

 

Gli ambientalisti hanno da tempo sollevato interrogativi sui rischi dati dalla proliferazione di dighe, che hanno messo in pericolo l'equilibrio geostatico di un'area già ad alto rischio sismico. La gran parte dei timori finora sono stati concentrati sulla diga delle Tre Gole -situata a 1.000 chilometri di distanza, nella regione di Chongqing, che ha un invaso di 1084 kmq, lungo oltre 600 km- perchè un malaugurato cedimento strutturale spazzerebbe via milioni di persone.

 

Secondo Patricia Adams, direttore esecutivo di Probe International, un gruppo canadese che tiene sotto controlla la mastodontica diga, sarà il caso di "verificare se c'è una sismicità indotta dai bacini idrici prima che la Diga delle Tre Gole sia riempita pienamente".










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