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L'INDISCREZIONE DEL SUNDAY TIMES

Teheran-Gerusalemme, clima pesante
"Missili puntati sul reattore israeliano"

Intanto si fanno insistenti le voci di un attacco contro le installazioni nucleari iraniane da parte dello Stato Ebraico. Fronte libanese: Olmert ha affermato che i due soldati rapiti nel luglio 2006 sarebbero morti. Il primo ministro pronto a liberare prigionieri in cambio della restituzione delle salme

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UN MISSILE Londra, 29 giugno 2008 - Occhio per occhio, dente per dente.In caso di attacco israeliano contro le installazioni nulceari nucleari Teheran colpirà il reattore di Dimona, nel deserto del Negev, culla del programma atomico dello Stato ebraico. È quanto scrive il Sunday Times citando fonti delle difesa iraniana. Teheran ha già spostato alcuni missili balistici 'Shahab-3B', dotati di una gittata di 2.000 chilometri, e li ha puntati contro la centrale nucleare israeliana.


Ieri era stato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, i pasdaran, il generale Mohammed Jafari a ricordare che "tutto il Paese (Israele) è nel raggio dei missili della Repubblica islamica".
Il 'rumor di sciabole' di Teheran coincide peraltro con la visita in Israele del capo di stato maggiore della difesa statunitense, l'ammiraglio Michael Mullen, che ha visto l'omologo israeliano, il generale Gabi Ashkenazi. L'incontro ha alimentato ulteriormente le voci sull'imminente attacco di Israele contro le installazioni nucleari iraniane ma solo dopo aver convinto gli Usa dell'inevitabilità dell'attacco.


Sempre oggi l'ex capo del Mossad, Shabtai Shavid, alla testa dello spionaggio israeliano dal 1989 al 1996, ha detto al Sunday Telegraph che lo Stato ebraico ha solo 12 mesi per distruggere gli impianti iraniani prima di essere colpiti da una boma atomica di Teheran. Intanto a conferma dei timori di una rappresaglia iraniana il presidente George W. Bush ha autorizzato l'accesso di Israele al sistema di rilevazione satellitare all'infrarosso Usa che consentirà all'esercito israeliano di intercettare i missili di Teheran subito dopo il lancio. L'apparato Usa darà agli israeliani anche un preavviso di 15 minuti per ordinare ai civili di correre nei rifugi.


Intanto ci sono novità anche sul fronte libanese. Il governo israeliano ha approvato a larga maggioranza lo scambio di prigionieri con Hezbollah, per riportare a casa i corpi dei due soldati rapiti nel luglio 2006 dai miliziani del gruppo libanese. E' stato il premier israeliano Ehud Olmert ad affermare oggi, per la prima volta, che i due militari sono morti.

 

L'accordo, raggiunto con la mediazione tedesca, prevede che in cambio dei due militari Israele liberi un noto guerrigliero libanese, Samir Kantar, in carcere dal 1979, che uccise in un attentato due agenti israeliani e un uomo con il figlio di 4 anni. Eldad Regev e Ehud Goldwasser sono stati rapiti il 12 luglio 2006 in un'incursione di Hezbollah in territorio israeliano. Questo episodio è all'origine della Seconda guerra del Libano, tra Israele ed Hezbollah, durata 34 giorni.
 










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