E' quanto si legge nella relazione di Lord Stevens, Consigliere per la Sicurezza del premier Gordon Brown. Manca una "chiara strategia sulla sicurezza delle frontiere" e di conseguenza c'è una mancanza di coordinazione fra le varie agenzie responsabili
Londra, 1 luglio 2008 - La Gran Bretagna sarà vulnerabile al rischio di attacchi terroristici per almeno i prossimi trent'anni: è quanto si legge in un rapporto di Lord Stevens, Consigliere per la Sicurezza del premier Gordon Brown, che verrà diffuso oggi.
Secondo Lord Stevens, ex responsabile di Scotland Yard dal 2000 al 2005, manca una "chiara strategia sulla sicurezza delle frontiere" e di conseguenza c'è una mancanza di coordinazione fra le varie agenzie responsabili della sicurezza, come riporta il quotidiano The Daily Telegraph.
A titolo di esempio, è oggi più facile entrare nello spazio aereo britannico utilizzando piccoli aerei privati, dato che nel Regno Unito esistono circa 500 aeroporti e campi di atterraggio nel raggio dell'Europa continentale: eppure, non esiste alcun controllo ufficiale sui passeggeri.
Ma anche i grandi aeroporti - e in particolare gli aerei cargo - sono vulnerabili al rischio di attentati: il rapporto - commissionato peraltro dal partito Conservatore prima della nomina di Lord Stevens a consigliere di Brown - consiglia un maggiore controllo sulle aziende private incaricate della gestione degli scali e sul loro personale.
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