Una 49enne di origini giamaicana è deceduta al al Kings County Hospital di Brooklyn (New York) sotto gli occhi indifferenti del personale medico e degli altri pazienti. L'agonia ripresa in un video che ha già fatto il giro degli Usa
New York, 2 luglio 2008 - Morire in un ospedale di New York nell'indifferenza generale, dopo aver trascorso 24 ore nella sala di aspetto. E' successo un paio di settimane fa a una donna di 49 anni di origini giamaicane, Esmin Green. A testimoniare la sua agonia, nella vana attesa di un aiuto, un video choc che ha fatto il giro degli Stati Uniti e del web, provocando sconcerto e indignazione.
Il caso è avvenuto al Kings County Hospital di Brooklyn, nel reparto di psichiatria, dove la donna era stata portata contro la sua volontà, perché accusava sintomi di psicosi e forte agitazione. Con il passare delle ore, sotto gli occhi indifferenti di un agente di sicurezza, di pazienti e personale, la situazione non faceva che peggiorare. Tanto che il video la ritrae agonizzante al suolo intorno alle 6 del mattino del giorno dopo, quasi 24 ore più tardi. Nel giro di qualche minuto la donna cessa di muoversi, ma solo un'ora dopo medici e infermieri del pronto soccorso cercano di rianimarla, inutilmente.
Dopo la diffusione del video, immediato il licenziamento del direttore del reparto di psichiatria, del dottore che era in turno quella notte e del capo della sicurezza dell'ospedale. Già lo scorso anno, la New York Civil Liberties Union ed altre associazioni avevano denunciato l'ospedale per le pessime condizioni al suo interno.
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