Il dottore ha constatato un aggravamento delle sue condizioni, con una perdita di peso di 20 chili. L'ex brigatista soffre di "uno stato depressivo gravissimo"
Parigi, 14 luglio 2008 - L'ex esponente delle Brigate Rosse Marina Petrella, in stato di arresto in Francia e in attesa di estradizione in Italia, si trova "in pericolo di vita": è quanto si legge sul certificato del suo medico curante, che l'ha visitata all'ospedale di Louise-Michel d'Evry Petrella era stata ricoverata venerdì in ospedale a seguito delle sue condizioni di salute giudicate estremamente debilitate.
Il medico ha constatato un aggravamento delle sue condizioni, con una perdita di peso di 20 chili: "La sua fuga dalla vita è ora costante e permanente: è entrata in una fase critica in cui la sua vita è in pericolo, e le cure che le devono essere somministrate non sono compatibili con un regime di detenzione".
Secondo un bollettino medico emesso nel mese di aprile, l'ex brigatista soffre di "uno stato depressivo gravissimo, che ha suscitato in lei una propensione al suicidio chiara e inquietante".
Marina Petrella, 54 anni, è stata condannata all'ergastolo in Italia nel 1992 per l'omicidio di un commissario di polizia e il ferimento del suo autista, avvenuti a Roma nel 1981, e per altri attentati. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha chiesto l'estradizione dell'ex brigatista in Italia invitando però il Capo dello Stato italiano, Giorgio Napolitano, a concedere la grazia.
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