Domenico Riso, 41 anni il prossimo 3 settembre, era originario di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo
Madrid, 21 agosto 2008 - C'è un italiano tra le vittime del disatsro aereo di ieri a Madrid. Domenico Riso, 41 anni, era uno steward dell'Air France che stava andando in vacanza. A lui era staato affidato un minore che viaggiava da solo. Riso, originario di Isola delle Femmine, non viveva più in Italia dal 1995. Viaggiava assieme a un suo amico francese, Pierrick Charilas, e al figlio di questi, Ethan Charilas. I tre stavano andando insieme in vacanza alle isole Canarie.
Inizialmente alcuni dei familiari dell'assistente di volo avevano parlato di un bimbo che Riso aveva in affido, ma in effetti si trattava del figlio dell'amico dello stewar. Riso, che lavorava per Air France e dal 2000 viveva a Parigi, era comunque molto legato al bambino.
Lo steward aveva parlato per l'ultima volta con l'anziano padre, Pietro, 82 anni, proprio ieri pomeriggio. A riferirlo è il sindaco di Isola delle Femmine (Palermo), Gaspare Portobello: "Il padre - ha detto il sindaco parlando con i giornalisti - ha raccontato che Domenico quest'anno non sarebbe venuto a Isola, come faceva tutti gli anni, ma aveva preferito trascorrere le vacanze alle Canarie" Però, non aveva specificato al padre con quale volo sarebbe andato da Madrid alle Isole Canarie. Intanto, prosegue il via vai di persone, parenti, amici e conoscenti, in via Trapani a Isola delle Femmine, per portare le condoglianze alla famiglia.
"Era un ragazzo eccezionale -dicono in coro- amava la musica lirica e gli animali. Veniva spesso a Isola per trascorrere le sue vacanze con i familiari". L'ultima volta era venuto nel settembre del 2007 per i funerali del cognato, morto prematuramente. Da allora non era più venuto a Isola. "La città è scossa - ha detto il sindaco Portobello - è una morte tragica. Qui lo conoscevamo tutti. Era un ragazzo dolcissimo e colto, Isola ha perso tantissimo con la sua morte".
Il governo spagnolo ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, mentre si attendono gli esami delle scatole nere per rispondere ai tanti interrogativi sulle cause della tragedia.
Sono tutti ricoverati in ospedale i diciannove feriti, dieci dei quali gravi, quattro in condizioni disperate. Tre dei feriti sono bambini, mentre una donna è l'unica persona a non essere stata ancora identificata. Proseguono intanto nel padiglione 6 della Fiera di Madrid le analisi del Dna a cui stanno lavorando dieci specialisti per identificare le vittime.
Molti cadaveri sono carbonizzati e difficili da riconoscere. Al riconoscimento dei cadaveri contribuiscono i familiari dei passeggeri dell'MD-82 della Spanair, sostenuti da 70 psicologi.
Fonti della compagnia aerea hanno riferito ieri a tarda notte che il pilota aveva informato di un'avaria segnalata dal termometro esterno. Le stesse fonti hanno inoltre assicurato che il secondo tentativo di decollo è avvenuto dopo la riparazione del danno. Ma non è chiara la relazione tra il guasto e l'incendio al motore. Il comandante dell'aereo, Antonio Luna, era un pilota esperto di aerei MD: li pilotava da dieci anni, durante i quali aveva totalizzato oltre 7.000 ore di volo.
L'aereo precipitato aveva passato l'ultima revisione ordinaria a maggio e a gennaio di quest'anno aveva superato la revisione più completa, che consiste nello smontare e rimontare il velivolo pezzo per pezzo. Nessuno ha ancora comunicato quanto tempo è passato tra la prima esplosione del motore e il momento in cui l'aereo ha cominciato a a precipitare. Quel che sembra certo è che l'esplosione sia avvenuta quando il velivolo aveva già superato la soglia di velocità oltre la quale non si può più tornare indietro.
Il Comitato olimpico internazionale ha negato agli atleti spagnoli il permesso di esporre la bandiera a mezz'asta di fronte alla loro residenza, ma ha permesso di celebrare una cerimonia in onore delle vittime del disastro. Gli atleti spagnoli hanno comunque deciso di gareggiare con il lutto al braccio.
LA COMPAGNIA SPANAIR
di LORENZO SANI
LA FOLLE corsa del prezzo del petrolio ha messo la compagnia con le spalle al muro. Certo, Spanair non è l’unica a patire gli aumenti del greggio. Per affrontare i disagi contingenti aveva già preannunciato un drastico piano di ristrutturazione, da avviare tra settembre e ottobre prossimi, che prevede taglio di personale (tra le 900 e le 1.100 unità), la chiusura di cinque delle sette basi Iberia operative in Spagna e Portogallo con la concentrazione delle operazioni negli aeroporti di Madrid e Barcellona. Spanair ha deciso anche la cancellazione di 9 rotte che rendono poco e di lasciare a terra la 15 aerei dei 61 aerei della flotta.
LA COMPAGNIA, che è al 94,9% di proprietà della svedese Sas e del 5,1% di Teinver, e ha base operativa a Palma di Maiorca, è stata a lungo in vendita, ma Sas l’ha ritirata dal mercato alla fine di giugno, perché «il valore che potremmo realizzare con la vendita — ha spiegato l’ad di Sas, Mats Jansson — non riflette il valore intrinseco di Spanair». Il 30 maggio Iberia aveva ritirato la propria offerta di acquisto. Nel 2006 ha trasportato 10,5 milioni di passeggeri, confermandosi la seconda compagnia aerea spagnola, dopo Iberia.
NONOSTANTE le buone performances ha chiuso il 2007 con 31 milioni di euro di perdite, salite a 41 milioni nel primo trimestre dell’anno in corso. Spanair, che serve attualmente 26 destinazioni, in Africa Occidentale e in Europa, con collegamenti regolari Spagna-Europa e con particolare attenzione a Palma di Maiorca e Tenerife, viene fondata nel 1986 ma inizia a volare nel marzo 1988. Inizialmente opera solo con voli charter internazionali ma, a partire dal 1994, inizia a offrire voli interni in Spagna e in altri Paesi europei. Le prime rotte transoceaniche, comunque, sono datate 1991. Dal primo aprile 2003 Spanair entra a far parte della rete Star Alliance, un network di compagnie aeree.
L’ANNO successivo chiude la classe economica e imbocca la strada del low cost, finalizzata soprattutto al mercato interno spagnolo, con voli che mediamente oscillano di prezzo tra i 49 e i 75 euro. In carico alla flotta Spanair ci sono otto MD 82 come quello della sciagura di ieri. In particolare quel velivolo era stato acquistato dalla compagnia di bandiera coreana e aveva iniziato a volare nel 1993. A gennaio aveva superato la revisione annuale. Sostanzialmente positivi i commenti dei viaggiatori che l’hanno scelta per i loro spostamenti: le principali lamentele riguardano i ritardi, ma si elogiano servizio a bordo, pulizia e cortesia. Non mancano le testimonianze critiche che i passeggeri hanno lasciato nei forum. Un cittadino italiano che lo scorso 20 luglio ha preso il volo Jk 4701 in partenza da Palma per Malpensa alle 13.35 denuncia inferocito un ritardo di 9 ore.
"DOPO 10 MINUTI di volo — scrive — il comandante ci informa che dobbiamo rientrare a Palma per un problema al portellone della stiva". Alla luce della tragedia di ieri, ricordare questa disavventura e soprattutto quel guasto al portellone della stiva, gli avrà fatto certamente tremare le vene ai polsi.
Madre ghanese, padre tedesco: i gemelli Ryan e Leo Gerth sono nati a Berlino. Uno ha la pelle bianca, l'altro nera, è un caso rarissimo. I genitori, Florence Addo-Gerth e Stephan Gerth, presentano con orgoglio i loro bambini