D'Alema verso gli Esteri Ue?
Berlusconi: "Io ci spero"
Intanto il diretto interessato non si sbilancia: "È una vicenda molto delicata sulla quale non posso né debbo dire nulla". Ma si leva la voce contraria del vice ministro ai trasporti Castelli: " Sconcertante"
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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Bruxelles, 9 novembre 2009 - Si spiana la strada per la nomina di Massimo D’Alema alla carica di Mr Pesc. Di fronte al persistere delle incertezze del ministro degli Esteri britannico David Miliband a lasciare la Gran Bretagna per Bruxelles, il presidente dell’Alleanza dei socialisti e democratici esce allo scoperto e candida D’Alema: "Considero ormai il rifiuto di Miliband come definitivo. A questo punto - dice Schultz da Bucarest - sostengo con forza la candidatura dell’ex presidente del Consiglio italiano Massimo D’Alema come alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera".
Quella di Mr Pesc è la nuova carica prevista a partire dal primo gennaio con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Carica che fa scattare automaticamente anche quella di vicepresidente della Commissione Europea. Intanto D'Alema non si sbilancia: "Non dipende da me, ma dal Consiglio europeo, cioè dai capi di Stato e di governo. Vedremo. È una vicenda molto delicata sulla quale non posso né debbo dire nulla".
BERLUSCONI - “Non so dirle, io spero di sì”. Risponde così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi quando a Berlino gli si domanda se le quotazioni dell’ex premier Massimo D’Alema siano alte per la candidatura al posto di ministro degli Esteri della Ue. Questa sera a Berlino, in occasione delle celebrazioni per i venti anni della caduta del Muro, i capi di governo della Ue saranno tutti insieme in una cena dove "parleremo sicuramente delle due candidature - dice Berlusconi - per tutte e due le cariche (presidente permanente e alto rappresentante per la politica estera, ndr) e spero che si vada verso una scelta che non sia di persone non conosciute e senza esperienza".
CASTELLI - Dal governo però si leva una voce controcorrente. "Trovo sconcertante" la candidatura e il sostegno a Massimo D’Alema per il ruolo di ministro degli esteri della Ue. Lo ha sottolineato il vice ministro ai trasporti, Roberto Castelli, parlando con i giornalisti a Lubiana a margine di un Bilaterale. "Parlo a nome personale, avrò qualche rampogna dalla Lega, ma non potevo non dirlo", ha aggiunto Castelli.
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