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Caso Battisti, Lula prende tempo
E 20 politici: 'No all'estradizione'

Il presidente: "Devo leggere la comunicazione del Tribunale Supremo Federale, che è ancora in fase di elaborazione, poi prenderò la mia decisione". L'ex Pac prosegue lo sciopero della fame

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    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

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Brasilia, 20 novembre 2009 - "Devo leggere la comunicazione del Tribunale Supremo Federale (Tsf), che e’ ancora in fase di elaborazione, e dopo prenderò la mia decisione": così il presidente brasiliano, Luis Inacio Lula Da Silva, ha risposto oggi a chi gli chiedeva quali erano i tempi per una sua decisione sulla richiesta italiana di estradizione per Cesare Battisti. 

 

Lula ha sottolineato che "un presidente della Repubblica solo può decidere in base agli atti del processo" e dunque una volta ricevuta la comunicazione del Tsf, che ieri ha deciso per maggioranza a favore della richiesta italiana "dovrò leggerla, discuterne con i miei consiglieri legali, dopodichè ne parlerò con la stampa con il massimo piacere". "Questa non è una faccenda per la quale io possa insinuare quello che penso fare: devo prednere una decisione e la prenderò", ha ribadito il presidente brasiliano.

 

Secondo una fonte del governo brasiliano, il presidente non ha alcuna fretta di adeguarsi o meno alla decisione del Tribunale supremo. Sempre secondo la fonte Lula cercherà di riaprire il dibattito giuridico sulla vicenda così da prendere tempo e trovare sostegno alla tesi sostenuta dal ministro della Giustizia Tarso Genro secondo cui a Battisti deve essere garantito lo status di rifugiato politico. La stessa fonte ha detto che la questione non è stata discussa durante l’incontro che Lula e Silvio Berlusconi hanno avuto a Roma a margine del vertice Fao, come invece sostenuto dalla stampa brasiliana.

 

Il presidente non vuole mettere in difficoltà Genro, suo prezioso alleato politico in vista delle elezioni del prossimo anno. Secondo Luis Roberto Barroso, avvocato brasiliano di Battisti, Brasilia potrebbe rifiutare l’estradizione senza per questo infrangere il trattato di estradizione che vige con l’Italia. "In Italia c’è un clima che non è propizio ad accogliere Battisti con serenità e dignità umana", ha detto il legale.

 

APPELLO DI 20 PARLAMENTARI - Una ventina di parlamentari brasiliani contrari all’estradizione di Cesare Battisti hanno chiesto un incontro con il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva per tentare di convincerlo a non consegnare all’Italia l’ex terrorista rosso. Lo riporta l’edizione online del Folha de Sao Paulo. Il gruppo, che comprende deputati e senatori, ritiene che il presidente abbia gli strumenti tecnici per far restare in Brasile Battisti come rifugiato politico.


“Vogliamo spiegare al presidente le ragioni per le quali il Brasile deve garantire lo status di rifugiato a Battisti”, ha detto il senatore José Nery. I parlamentari visiteranno Battisti in carcere nei prossimi giorni per manifestargli la loro solidarietà. 

 

BATTISTI ANCORA IN SCIOPERO DELLA FAME - Intanto Cesare Battisti continua lo sciopero della fame iniziato la scorsa settimana, ma è ottimista sulla decisione che il presidente brasiliano prenderà in merito alla sua estradizione in Italia. Lo ha detto il senatore brasiliano Eduardo Suplicy, che ha incontrato in carcere l’ex terrorista rosso, secondo quanto riporta l’edizione online del Folha de Sao Paulo.

 

Battisti “continua lo sciopero della fame in modo deciso”, ha detto il senatore. “Da quanto ho capito continuerà lo sciopero con la speranza di vedersi riconosciuta la condizione di rifugiato politico in Brasile e di poter condurre una vita normale”, ha aggiunto.

 

Suplicy ha detto che Battisti è “relativamente calmo”, nonostante sia “debole” e abbia “perso nove chili”. L’incontro tra il senatore, l’ex terrorista e il suo legale, Luis Roberto Barroso, è durato circa un’ora e mezza e si è svolto nel carcere di Papuda.

 

Intanto oggi sia il vice presidente del Brasile, José Alencar, e il presidene del Senato brasiliano, José Sarney, si sono espressi a favore dell’estradizione e hanno esortato Lula ad uniformarsi alla decisione del Supremo tribunale federale.

 

LA POLIZIA BRASILIANA - Cesare Battisti era coinvolto in ‘’attività terroristiche’’ durante la sua clandestinità in Brasile, lo ha rivelato la polizia federale brasiliana. Il maggior quotidiano brasiliano, la Folha de S.Paulo, riporta oggi dichiarazioni del commissario Cleberson Alminhana, secondo il quale "investigazioni realizzate dalla polizia federale sulle attività illecite di Battisti durante il suo soggiorno illegale (in Brasile), hanno portato alla luce il suo coinvolgimento in attività terroristiche".


Le prove sarebbero emerse dal disco rigido di un computer e alcuni cd sequestrati nell’appartamento di Copacabana a Rio de Janeiro dove abitava l’ex terrorista rosso prima di essere arrestato nell’aprile del 2007. Nell’appartamento vennero sequestrati anche due passaporti falsi francesi entrambi con la foto di Battisti. Alminhana ha avviato le pratiche per ripassare il materiale al servizio antiterrorismo della polizia federale brasiliana e all’Interpol. 

  • 20/11/2009 14:48
    Nicola Dragoni
    se ne sono viste tutte le peggio se un paese dalla democrazia incerta e quanto meno giovanissima deve giudicare l'operato della giustizia italiana e avere remore. meno male che il brasile non organizza i campionati del mondo: dovremmo stare tutti attenti alle possibili .... comunque non passeranno la prima fase.
  • 20/11/2009 15:06
    ghinaccio
    Ma che lo buttino in una favela di Rio, così li fanno vedere davvero cosa è la miseria umana! Una volta in Italia, tempo 5 anni questo è già fuori a godersi i proventi dei suoi libretti gialli e magari va pure all'Università a fare lezione a Scienze Politiche. Che schifo!
  • 20/11/2009 16:36
    D..UCE
    ma lula fa bene a tenerlo li.. poi ce lo rimandano morto e ci fanno un favore.. meno spese qui in italia.
  • 20/11/2009 17:17
    D..UCE
    si,sono convinto anche io che il fascismo in italia sia in aumento,quindi lula,non mandarci battisti,tienilo li..
  • 20/11/2009 17:19
    Renato Ricci
    Forse i brasiliani dimenticano che la loro polizia spara a freddo sui ninos de rua (con il beneplacido delle loro autorita') e che permettono ai loro cosi chiamati trans di infettare la nostra bella penisola. Renato Ricci Renato Ricci
  • 20/11/2009 17:36
    ghinaccio
    Ora il ministro della "giustizia" brasiliano dice che il Italia c'è il fascismo. Ma se ne stia zitto e cheto, da che pulpito la lezione. Da un paese che si ritiene all'avanguardia dell'economia sudamerica, dove 4/5 della popolazione sono e vivono nel bottino delle fogne, e spargono malattie ovunque vanno. E poi si sa benissimo che il governo Lula è fatto da ex terroristi, banditi comunisti, che ora viaggiano in limousine e si comprano orologi e borsette (le ministre) da 5000 dollari USA. Facciamola finita, punto e basta!
  • 20/11/2009 17:37
    maurizio
    Ma non lo avete capito?...non è questione di ideologia, ma solo di sporca politica, io do una cosa a te e tu dai una cosa a me o anche due ? Che resti li in Brasile, MA IN GALERA!!!!
  • 20/11/2009 17:52
    giovanni t.
    ciò è molto racapricciante. Ho letto pure sul carlino,che suo fratello lo giudica innocente perchè la famiglia da cui deriva ecc...
  • 20/11/2009 18:07
    Atenthem
    sarà anche vero che Lula ha detto al nostro presidente Berlusconi che rispetterà la sentenza ma io ci credo cosi poco,pensate che in Brasile sono più favorevoli a che non diano l'estradizione battisti, figuriamoci se Lula si può permettere il lusso di fare contenta l'Italia, speriamo che mi sbagli.
  • 20/11/2009 18:08
    Claudio
    Battisti i brasiliani non lo vogliono !!! (meno quelli legati al partito di Lula, che in nome del bene del popolo, hanno fatto azioni e guerriglia contro la destra fascista e ora, che sono al potere, prendono soldi a palate). É solo una questione di dimostrare, a quelli che li votano, cioé alle popolazioni piú povere e senza istruzione che il Brasile é indipendente e non si piega alle esigenze dell`Italia, nazione del primo mondo. Lula vuole solo far bella figura con questa povera gente. Battisti, rimarrá in Brasile, statene certi.
  • 20/11/2009 19:41
    Paolo
    Non andiamo in Brasile in ferie, un paese del genere merita di morire di fame senza tener conto di quel padre brasiliano che ha chiesto asilo in Italia perchè in Brasile gli hanno ammazzato il figlio in un ospedale per vendere gli organi e tutto coperto dalle autorità del posto. Inoltre le aziende italiane non devono andare in Brasile ad investire più posti di lavoro in Italia ed infine riempirei tutte le navi di trans e viados brasiliani e li rimanderei tutti dal quel terrorista di Lula.
  • 20/11/2009 21:06
    rondine
    Non riusciro' a capira LULA,parla che di dignita' UMANA,forse ha dimenticato le FAVELAS?Si vede che il solito broccolo della sinstra, dove i fuorilegge trova supporto.
  • 20/11/2009 21:19
    Fabio
    da un sondaggio odierno del OGLOBO, (www.oglobo.com.br)maggiore giornale Brasiliano, 83% dice che Lula deve accettare il verdetto del STF.ma Tasso Genro e compagni, comunisti,e Battisti dicono che appena arriva in Italia lo ammazzate( vivo in Brasile), ed insistono adesso su diritti umani ed ancora rifugio.. che se viene concesso, e da usare la reciprocità, mi raccomando ! se invece se ne va in italia,... mi raccomando...buttate la chiave !!!
  • 21/11/2009 03:52
    Chiaffredo
    Il problema giuridico vero è che all'estero considerano politiche le sentenze contro chi visse gli anni di piombo. Sia la Francia, sia il Brasile ma anche altri paesi danno asilo ai nostri rifugiati politici. Questo deriva dal fatto che la legislazione speciale inaugurata in quegli anni comminava e commina pene esagerate per reati che se commessi da un delinquente comune non avrebbero avuto lo stesso peso. Esempio se pinco pallo detiene illegalmente una pistola da "delinquente comune" rischia circa 3 anni di condanna da "politico" si prende 10 anni per organizzazione di banda armata più 3 anni per la pistola e se qualcuno è partito da casa sua con quella pistola ed ha ammazzato si becca l'ergastolo. Quindi al di là di Battisti e dei discorsi truci è questa legislazione di emergenza che ci fa guardare con sospetto dagli altri paesi. Battisti è un personaggio che non fa più politica, di nessun tipo, da anni e non interessa a nessuno.
  • 21/11/2009 09:16
    D..UCE
    poichè l'italia è tra i maggiori sovvenzionatori turistici del loro povero paese, boicottare il turismo verso il brasile sarebbe la cosa migliore.. tanto tutto quello che si trova in brazil lo si trova anche nei paesi vicino (venezuela, porto rico, santo domingo) e chi vuole intendere.. vieni in italia battisti che ti curiamo noi!!
  • 21/11/2009 10:21
    libero
    penso che battisti non verra estradato in italia lula sta temporeggiando mi piacerebbe sapere il vero motivo per cui lula sta cercando di ribaltare il verdetto della grande corte ma un uomo che ha ucciso 4 persone anche se fosse vero per motivi politici deve rimanere impunito e protetto da qualche governo straniero ma siamo impazziti in italia verrebbe messo in galera a scontare i suoi crimini punto e basta lui sostiene che in italia verrebbe ucciso e da chi allora c e dell altro?non penso solo che lui il furbetto se rimane in brasile sa che prima o dopo verra liberato cosi potra fare di nuovo la bella vita alla faccia dei parenti delle vittime e delle istituzioni italiane spero tanto che non finisca cosi altrimenti bisognerebbe prendere dei provvedimenti col governo brasiliano
  • 22/11/2009 22:49
    DAVID
    LULA SEI IL PRESIDENTE MIGLIORE DEL MONDO IO VIVO IN BRASILE DA 3 ANNI E SONO ORGOGLIOSO DI AVERE UN PRESIDENTE COME TE E TI PARLA UN ITALOBRASILIANO NON MANDARE BATTISTI IN ITALIA SONO FASCISTI W LULA W CHAVEZ BERSANI
  • 28/11/2009 00:50
    iceman
    La cosa più scandalosa, in tutta questa vicenda, è l’esistenza di un “caso Battisti” grazie all’interessamento di intellettuali, politici e, adesso, anche di religiosi che farebbero meglio a difendere personaggi meno indifendibili. Quanto a quelli che esultano perché Lula non vuole estradare Battisti ed esaltano personaggi come Chavez, mi limito solo a constatare che anche a sinistra c’è chi ha i governi e gli eroi che si merita.
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