A Vienna la sfida dei miracolosi contro i predestinati, dei giovani arrembanti russi del tecnico olandese contro i talenti da club, superpagati ma avidi di vittorie con la casacca rossa
Vienna (Austria), 26 giugno 2008 - Rossi, sono tutti rossi. Poi vai a vedere quali sono le "furie", perche' quelle vere giocano in giallo. Russia-Spagna e' la semifinale da corsa, quella dove il concetto di equilibrio puo' spaccarsi in un niente.
E' la sfida dei miracolosi contro i predestinati, dei giovani arrembanti di Hiddink contro i talenti da club, che una volta tanto vorrebbero stringere la mano ai pronostici. E', pure, il faccia a faccia tra Hiddink e Aragones: un'esplosione di saggezza al comando. L'attesa e' finita, dunque.
Dopo aver preso d'assalto gli aerei per Vienna e gli alberghi a cinque stelle della capitale austriaca, i tifosi russi hanno gia' messo la vodka migliore in ghiaccio, mentre quelli spagnoli hanno cominciato a preparare i "botellon" alcolici, pensando a due settimane fa.
Stessa partita, altro mondo: gara d'esordio del girone D, 4-1 per gli iberici. Talmente facile da non crederci. Perche' poi, dopo quella partita, i russi di Hiddink hanno conquistato un personale tris record di vittorie: contro Grecia, Svezia e Olanda, eliminata ai quarti di finale dopo i supplementari.
"Se dovessimo commettere di nuovo gli stessi errori- dice Hiddink- allora sarebbe meglio consegnare in anticipo i nostri portafogli agli spagnoli. Ma la squadra ha imparato tanto ed in breve tempo. Spero che continui a seguire questa strada".
E allora in questi giorni i giocatori hanno voluto ricordare le cause di quella sconfitta, quasi una terapia: "Sicuramente hanno inciso gli errori individuali e poi il fatto che sul 2-0 per loro e' stato ovviamente molto piu' facile giocare", ha detto il capitano Semak. Bilyaletdinov, ancora in forse il suo impiego dal primo minuto, ha ribadito che non si ripeteranno gli stessi errori: "Per ora ci stiamo concentrando su di noi e non credo che rifaremo gli errori della prima partita. L'allenatore ci dara' le giuste indicazioni".
Per il mister "Mission impossible", Guus Hiddink, la Spagna evoca dolci ricordi: sei anni fa, nei quarti di finale in Corea del Sud, riusci' ad eliminarla, 5-3 ai rigori.
Stavolta e' pure ben coperto: sugli spalti ad assistere alla partita e' annunciato, oltre ad Abramovich, il primo ministro russo Vladimir Putin. Ma, suggestioni russe a parte, la favorita resta la Spagna, che con tre vittorie e dieci punti conquistati, si e' gia' presa un Europeo da record: non aveva mai ottenuto piu' di sei punti ne' ad Inghilterra '96 ne' a BelgiOlanda nel 2000. Secondo il capitano della Spagna, Iker Casillas, sara' una partita aperta a qualunque risultato: "Le due squadre adottano la stessa filosofia di calcio basata sul gioco offensivo". Poi aggiunge: "Si tratta di una opportunita' unica, non falliremo".
Aragones cerca di non caricare troppo la squadra: "Non sara' affatto facile e lasciamo perdere quant'e' successo nella prima fase. La loro prestazione con l'Olanda mi ha davvero impressionato". L'unico dubbio per il ct spagnolo, e' la presenza di Senna, uomo-chiave del centrocampo spagnolo. Se non dovesse farcela, sono in allerta Xabi Alonso e Fabregas, con il primo favorito rispetto al secondo.
Hiddink invece schierera' comunque, nonostante gli acciacchi, Bilyaletdinov, Saenko e Anyukov, dovendo rinunciare agli squalificati Kolodin e Torbinski. Al centro della difesa giochera' Berezutsky, al fianco Ignashevich.
Queste le probabili formazioni:
RUSSIA (4-4-1-1): 1 Afinkeev; 22 Anyukov, 4 Ignashevich, 2 V. Berezutski, 18 Zhirkov; 17 Zyrianov, 11 Semak, 20 Semshov, 15 Bilyaletdinov; 10 Arshavin; 19 Pavlyuchenko. A disp. 12 Gabulov, 16 Malafeev, 14 Shirokov, 5 A. Berezutski, 3 Yanbaev, 13 Ivanov, 21 Sychev, 6 Adamov, 23 Bistrov, 9 Saenko. Ct Hiddink
SPAGNA (4-4-2): 1 Casillas; 15 Sergio Ramos, 5 Puyol, 4 Marchena, 11 Capdevila; 6 Iniesta, 14 Xabi Alonso, 8 Xavi, 21 Silva; 9 Torres, 7 Villa. A disp. 23 Reina, 13 Palop, 18 Arbeloa, 2 Albiol, 20 Juanito, 3 Navarro, 12 Cazorla, 19 Senna, 22 de la Red, 10 Fabregas, 16 Sergio Garcia, 17 Guiza. Ct Aragones
Arbitro: De Bleeckere (Belgio)
Svizzera-Rep.Ceca 0-1
Portogallo-Turchia 2-0
Austria-Croazia 0-1
Germania-Polonia 2-0
Francia-Romania 0-0
Spagna-Russia 4-1
Svezia-Grecia 2-0
Portogallo-Rep. Ceca 3-1
Svizzera-Turchia 1-2
Croazia-Germania 2-1
Austria-Polonia 1-1
Olanda-Francia 4-1
Svezia-Spagna 1-2
Grecia-Russia 0-1
Turchia-Rep Ceca 3-2
Svizzera-Portogallo 2-0
Austria-Germania 0-1
Croazia-Polonia 1-0
Olanda-Romania 2-0
Russia-Svezia 2-0
Grecia-Spagna 1-2
Germania-Portogallo 3-2
Croazia-Turchia 2-4
Olanda-Russia 1-3
Italia-Spagna 2-4 dcr
Germania-Turchia 3-2