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FORMULA UNO

Ecclestone: "Se Mosley vuole
la guerra ci difenderemo"

Il presidente della Fom ha cosi' replicato ad una lettera spedita dal presidente della Fia ai membri della stessa federazione in vista dell'Assemblea del 3 giugno che dovra' votare la sua fiducia

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Bernie Ecclestone Parigi, 21 maggio 2008  - "Se Mosley vuole la guerra ci difenderemo". Non le manda a dire Bernie Ecclestone. Il presidente della Fom ha cosi' replicato ad una lettera spedita dal presidente della Fia ai membri della stessa federazione in vista dell'Assemblea del 3 giugno che dovra' votare la sua fiducia.

Tutto ovviamente nasce dallo scandalo sessuale che lo ha vede protagonista e scoppiato alla fine di marzo con la pubblicazione di immagini e video da parte del tabloid News of the World. Mosley, nella lettera, aveva detto che "siamo in trattativa per rinegoziare i diritti commerciali" con la Fom "che ha reclamato il diritto di esercitare un controllo sul regolamento della F1 e sui diritti di vendita del prodotto a chiunque, in realta' per avere il controllo sulla F1. Non penso che la Fia debba accettare".

Ma non solo. Lo stesso Mosley aveva detto che nel caso in cui fosse costretto a lasciare la presidenza della Fia, c'e' il rischio che al suo posto venga eletto un nuovo presidente "che non avrebbe nessuna conoscenza della situazione e, peggio, potrebbe essere eletto con il sostegno di quelle persone con cui siamo in trattativa".

"Io spero sinceramente che quella di Max non sia una dichiarazione di guerra- ha detto al Times Bernie Ecclestone- perche' se fosse questo il caso allora noi ci dovremmo far trovare pronti per difenderci. Non credo che Max abbia voluto comunque dire questo. Non voglio una guerra con Max, spero che anche lui non voglia averla con me".

"Tutto questo e' legato a News of the World- ha proseguito Ecclestone- Non so perche' lui abbia detto queste cose. Noi non abbiamo sicuramente alcuna influenza sulla Fia".
 

Ecclestone ha poi rivelato che il CdA della Cvc Capital Partners, la societa' che detiene i diritti commerciali della F1 (Ecclestone e' un azionista di minoranza) si e' riunito per discutere della lettera di Mosley: il tono sarebbe stato di irritazione e collera. "Abbiamo deciso che prenderemo contatti con tutti i club ai quali Mosley ha scritto con una risposta alle domande sollevate nella lettera".










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