Il pilota spagnolo spende parole di affetto per il team manager che lo ha portato in Formula Uno: "Ha creduto in me da quando avevo 17 anni"
Roma, 20 maggio 2008 - "Devo molto a Flavio Briatore". Malgrado i risultati non esaltanti di questa prima parte di stagione, Fernando Alonso spende parole di affetto per il team manager della Renault, e non solo a livello professionale.
"Ha creduto in me - ha dichiarato in una intervista a 'Grazia', settimanale in edicola mercoledì 21 maggio - da quando avevo 17 anni. Mi ha portato in Formula 1, non è solo il boss, ma una figura quasi paterna".
Al settimanale il pilota della Renault racconta le sue abitudini e il peso della popolarità: "Sono una persona normale e per me ciò che conta di più sono gli affetti familiari e la fedeltà agli amici. Non sono un mondano. Nel tempo libero faccio sport o mi rilasso in famiglia. Gli anni scorsi l`improvvisa popolarità mi aveva destabilizzato. Poi ho capito che era il prezzo del successo. Ho adottato dei sistemi che mi permettono di continuare ad avere una vita privata nell`ombra, come piace a me. In Svizzera c'è un forte senso del rispetto della privacy".