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Speciale Formula Uno 2008

FORMULA UNO / GP GERMANIA

Hamilton trionfa a Hockenheim
Terzo Massa battuto da Piquet jr

Quarta vittoria stagionale per il pilota inglese della McLaren che si porta in testa al Mondiale. Secondo a sorpresa il figlio del grande Piquet. Gara anonima per Kimi Raikkonen e Fernando Alonso

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hamilton in testa nel gp di germania Hockenheim (Germania), 20 luglio 2008 - Nessuno ferma Lewis Hamilton. Che sia la safety car o una strategia sbagliata poco importa... Il pilota inglese fa il bis dopo Silverstone e conquista ad Hockenheim la quarta vittoria stagionale, dominando una corsa piena di ostacoli per lui ma che e' stato in grado di saltare con la naturalezza e soprattutto con una sorprendente maturita' nonostante sia soltanto al secondo Mondiale.

 

In Germania ha dimostrato di essere il valore aggiunto di una McLaren gia' attualmente piu' veloce della Ferrari (e non solo), meritando cosi' di ritrovarsi in testa in piena solitudine nel Mondiale di F1 con 58 punti, 4 piu' di Massa e 7 piu' di un Kimi Raikkonen ancora una volta deludente. Sotto gli occhi di Michael Schumacher, Hamilton parte dalla pole position, guadagna fino a mezzo secondo a giro su Massa. Poi vede ridursi il vantaggio dall'ingresso della safety car per un incidente alla Toyota di Timo Glock, sbagliando sceglie di non rientrare come gli altri ai box con la vettura di sicurezza in pista.

 

Quando sembra ormai essersi giocato tutto, decide di andarsi a riprendere la testa della corsa con una prova di forza prima su Massa e poi su Piquet. Tutto come previsto al via. Almeno nelle posizioni di testa, dove Hamilton riesce a mantenere la prima senza trovare particolari ostacoli da Massa che deve invece pensare soprattutto a difendersi dagli attacchi di Kovalainen. La bagarre e' soprattutto nelle retrovie, con Fernando Alonso che cerca di beffare Jarno Trulli quarto, senza pero' riuscirci dopo aver addirittura rischiato il contatto con la Toyota dell'abruzzese.

 

E sotto gli occhi della Ferrari di Raikkonen, mestamente settima (persa una posizione rispetto alla griglia). Al quarto giro Hamilton e' in testa davanti a Massa, Kovalainen, Kubica, Trulli e Raikkonen che appena superato Alonso. Dopo sette giri Hamilton ha gia' 5 secondi e mezzo di vantaggio su Massa. L'inglese guadagna molto anche sul compagno di squadra Kovalainen: 9"4, evidentemente il britannico e' piu' leggero del finlandese.
Dubbio che diventa realta' al diciottesimo giro quando Hamilton e' il primo a rifornire (9" anche per montare ancora gomme dure).

 

Per la Ferrari il primo a fermarsi e' Felipe Massa, ventesimo giro (7"9) mentre Raikkonen aspetta fino al giro numero 22, uno in piu' rispetto a Kovalainen. Una prima serie di soste che non cambia l'andamento della corsa, purtroppo per la Ferrari: Raikkonen accumula fino a 26" di ritardo, Massa 9". Fino al giro numero 35, pero', quando la Toyota di Timo Glock rompe la sospensione posteriore destra e va a sbattere violentemente contro un muro (il pilota dolorante e' accompagnato ai box dai soccorritori). Per permettere la pulizia della pista entra cosi' la safety car che inevitabilmente rimescola le carte. Anche perche' la maggior parte dei piloti sceglie di approfittarne rientrando ai box.

 

Tutti tranne Hamilton, Heidfeld e Piquet jr che in quest'ordine si ritrovano a guidare la corsa. Una scelta, soprattutto per il pilota della McLaren, che sembra assomigliare ad un clamoroso autogol. Perche' Massa, al contrario di Hamilton, non avrebbe fatto piu' rientro ai box. Ma il pilota preferito di Ron Dennis e' stato assolutamente straordinario nel trasformare una situazione difficile in un vero e proprio capolavoro. Al giro numero 50, infatti, Hamilton ha come previsto fatto rientro ai box (6"6) per poi ripresentarsi in pista quinto davanti a Kubica e Raikkonen.

 

Nei giri successivi l'inglese riesce a risalire fino al terzo posto, alle spalle di Massa mentre davanti la Renault di Nelson Piquet jr sembra volare verso una sorprendente impresa: sulla scelta di una sola sosta, si ritrova in testa. Alle sue spalle, pero', soltanto fino al cinquantacinquesimo giro, quando in piena curva sferra l'attacco decisivo al brasiliano di Maranello, ricacciando anche un tentativo di replica dell'avversario. Un particolare e' indicativo del momento attuale dei due team.

 

Mentre Hamilton con gomme morbide riesce a superare Massa che monta le dure; Raikkonen, invece, nelle stesse condizioni non riesce ad avere la meglio sulla Bmw su Kubica. Ma l'Hamilton di oggi ha tanta fame. Davanti c'e' la preda Piquet da agguantare. Cosa che puntualmente accade. Al giro numero 58, infatti, beffa anche il giovane brasiliano nello stesso punto e con le stesse modalita' come accaduto con Massa. E' l'ultima 'giocata' di una grandissima impresa.

 

Si torna in pista il 3 agosto con il GP d'Ungheria, sulla pista dove in passato Michael Schumacher ha piu' volte festeggiato in netto anticipo uno dei suoi titoli Mondiali dipinti di rosso. L'occasione giusta, forse, per recuperare anche moralmente il campione del mondo Kimi Raikkonen, sesto e non in grado di migliorare il piazzamento delle qualifiche. Altrimenti Hamilton prendera' il volo.

 

LA GIOIA DI NELSINHO

 

Nelsinho Piquet festeggia il primo podio della sua carriera grazie al secondo posto ottenuto oggi nel Gp di Germania, alle spalle della McLaren di Lewis Hamilton e davanti al brasiliano e connazionale della Ferrari Felipe Massa. Il pilota della Renault, 10 punti nella classifica iridata, si è trovato per alcuni giri al comando della gara: "Sapevo che dovevo tenere il ritmo ma volevo preservare le gomme. Quando ero davanti sapevo che Lewis Hamilton era più veloce e che Massa invece aveva il mio stesso passo, così ho deciso di non creare problemi e di non rischiare con Lewis per evitare di far riavvicinare anche Massa. Ho preferito portare a casa un risultato sicuro".

 

Il brasiliano della Renault, che ottiene il primo podio della carriera a 17 anni dall'ultimo ottenuto dal papà Nelson, è soddisfatto per come è andato tutto il weekend: "Dalle libere e fino alle qualifiche è andato tutto bene. Poi ieri non sono riuscito a fare bene nella prima uscita e nella seconda ho trovato traffico quindi credevo di aver chiuso. Ma la safety car ci ha favorito, la squadra mi ha chiamato ai box al momento giusto e anche la strategia di una sola sosta si è dimostrata quella giusta. Alla fine ho avuto anche un po' di fortuna ma sono anche riuscito a mantenere il ritmo".

 

PROBLEMI PER MASSA

 

Analisi sottile di Micheal Schumacher al termine del Gran Premio di Germania. Il tedesco ha spiegato che Felipe Massa, terzo alle spalle di Lewis Hamilton e Nelson Piquet, non ha potuto spingere fino in fondo nell'ultima parte di gara per una serie di problemi sulla monoposto. "Pensavo che avremmo potuto vincere, ma Felipe ha avuto problemi con i freni e le gomme - ha detto il tedesco ai microfoni di Sky Sport - Kimi ha fatto una buona gara nell'ultima parte, ma è andata così. E' stato un fine settimana non troppo fortunato per noi, l'importante è che siamo andati a punti. Congratulazioni a Piquet è stato fortunato con la safety car, ma devi essere anche bravo ad usare la strategia. Ad Hamiton possiamo fargli le congratulazioni - ha concluso il sette volte campione del mondo - ma Felipe ha avuto problemi quindi non abbiamo potuto dimostrare tutta la nostra forza".

 

FISICHELLA RETROCESSO

Giancarlo Fisichella è stato penalizzato di 25" per essersi sdoppiato in occasione dell'ingresso della safety car per l'incidente alla Toyota di Timo Glock. Il pilota romano della Force India, scivola così dalla 14^ alla 17^ posizione finale nel GP di Germania.

 

L'ORDINE D'ARRIVO

 

1. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes, 1h31'20"874;

2. Nelsinho Piquet (Bra) Renault, +5"5;

3. Felipe Massa (Bra) Ferrari, +9"3;

4. Nick Heidfeld (Ger) BMW Sauber, +9"8;

5. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes, +12"4

6. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari, +14"4;

7. Robert Kubica (Pol) BMW Sauber, +22"6;

8. Sebastian Vettel (Ger) STR-Ferrari, +33"2;

9. Jarno Trulli (Ita) Toyota, +37"1;

10. Nico Rosberg (Ger) Williams-Toyota, +37"6;

11. Fernando Alonso (Spa) Renault, +38"6;

12. Sebastien Bourdais (Fra) STR-Ferrari, +39"1;

13. David Coulthard (Gbr) Red Bull-Renault, +54"9;

14. Giancarlo Fisichella (Ita) Force India-Ferrari, +59"0; (RETROCESSO IN ULTIMA POSIZIONE)

15. Kazuki Nakajima (Gon) Williams-Toyota, +60"0;

16. Adrian Sutil (Ger) Force India-Ferrari, +69"4;

17. Jenson Button (Gbr) Honda, +1 giro.

 

Ritirati: Rubens Barrichello (Bra) Honda Mark Webber (Aus) Red Bull-Renault; Timo Glock (Ger) Toyota.










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