Polemiche per una frase di Mao sulla borsa
Cameron Diaz chiede scusa ai peruviani
Cameron Diaz si è scusata con il popolo peruviano. Durante la sua visita nella città di Machu Picchu l'attrice aveva con se una borsa con su scritta una frase di Mao, ritenuta offensiva nel paese segnato dalla guerriglia maoista di Sendero Luminoso.
Lima, 25 giugno - Cameron Diaz ha fatto il suo mea culpa. L'attrice americana ha presentato ieri le sue scuse per aver portato in Perù una borsa ornata con una massima di Mao Zedong in un paese segnato dall'insurrezione dei guerriglieri maoisti di Sendero Luminoso.
L'attrice aveva visitato venerdì la città inca di Machu Picchu, nelle Ande, con in mano una borsa verde con una stella rossa e una delle frasi preferite del leader comunista cinese, "Servire il popolo", che è anche il titolo di una delle sue opere.
Accessorio di moda in alcuni paesi, questa borsa evoca ricordi dolorosi in Perù, dove la guerriglia di Sendero Luminoso ha seminato il terrore negli anni 1980 e all'inizio degli anni 1990, nel corso di una guerra civile che ha fatto circa settantamila morti.
"Presento le mie sincere scuse alle persone che ho potuto offendere per inavvertenza. Questa borsa l'ho comprata durante un viaggio in Cina e non ho capito la natura potenzialmente dolorosa dello slogan che vi è impresso" ha dichiarato l'attrice in un comunicato inviato all'Associated Press.
Pablo Rojas, influente militante peruviano per la difesa dei diritti dell'uomo, aveva dichiarato venerdì che Cameron Diaz avrebbe potuto informarsi sulla storia del Perù prima di scegliere i suoi accessori di moda.
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