L'attrice, presente all'ultimo festival di Cannes, racconta: "E' un posto incredibilmente glamour, ma mi mette un'ansia pazzesca. Detesto il caos e dover percorrere il tappeto rosso mi manda in tilt"
Roma, 24 giugno 2008 - "Essere considerata un sex symbol? Finché dura mi piace da morire. Ed è qualcosa che riesci a gestire se sei intelligente". A parlare così è l'attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta in un'intervista esclusiva a 'Tu', il settimanale diretto da Marisa Deimichei.
Dell'ultimo film girato (la commedia greca 'Uranya') dice: "Non è stato molto difficile mettersi nei panni di una prostituta: mi ci vuole un secondo per andare sopra le righe, è contenermi che costa fatica. È stato difficile invece recitare in greco: l'ho scoperto la mattina che sono arrivata sul set. Nessuno parlava inglese". "Per 'essere sopra le righe' intendo seguire l'istinto sempre", spiega l'attrice siciliana.
È stata a Cannes tra dive del calibro di Sharon Stone e Madonna, e a proposito racconta: "Il Festival è un posto incredibilmente glamour, ma mi mette un'ansia pazzesca. Detesto il caos e dover percorrere il tappeto rosso mi manda in tilt. Mi sono fermata solo qualche ora: il tempo di promuovere l'Ischia Film Festival, del quale sono madrina, e tornarmene a casa di corsa".
Infine Maria Grazia parla dei suoi nuovi progetti a 'Tu': "Io e mio marito abbiamo prodotto 'L'imbroglio nel lenzuolo', diretto dal regista messicano Alfonso Arau, che uscirà a fine anno. Lui si è occupato della parte finanziaria. Un progetto ambizioso e costoso, in cui abbiamo messo denaro nostro. E poi, 'Io non ci casco', un film low budget con giovani attori non professionisti", ma precisa che ha incontrato tanti problemi: "Mi arrabbio almeno una volta al giorno. Il problema è che gli italiani non sono capaci di lavorare in gruppo a un progetto comune: devi fare il triplo della fatica a causa delle invidie e delle antipatie personali di tutti", conclude.
L'attore americano Matthew McConaughey si gode una giornata di sole, insieme ad un gruppo di amici, sulle splendide spiagge di Malibu. Sempre con la tavola da surf sotto il braccio, cavalca le onde tra una chiaccherata e l'altra