Vent’anni di carriera e un solo pentimento, confessa: "di non avere investito abbastanza nello sport". Due film in uscita prodotti dalla sua società: l’opera prima di Alessandro Aronadio, 'Aspettando Godot', con Lorenzo Balducci e Isabella Aragonese e il film di Marchion, 'C’è n’è per tutti', ancora con Balducci protagonista insieme ad Ambra Angiolini
Roma 27 luglio 2009. - Madrina per l’inizio delle competizioni del nuoto, Anna Falchi è intervenuta al salotto di Pierluigi Diaco, ‘Stile Libero', al Villaggio Roma 09. Una Anna Falchi che ultimamente sta dedicandosi soprattutto alla sua nuova carriera di produttrice, insieme al fratello Sauro. Due i film in uscita nelle sale prodotti dalla sua società: l’opera prima di Alessandro Aronadio, «Aspettando Godot», con Lorenzo Balducci e Isabella Aragonese e il film di Marchion, «C’è n’è per tutti», ancora con Balducci come protagonista insieme ad Ambra Angiolini.
Anna Falchi confessa di avere un sogno nel cassetto, piuttosto originale per lei che è anche attrice (recita in un cameo anche nel film di Marchion): «Produrre un film di Paolo Sorrentino, il mio regista preferito».
Anna Falchi è poi intervenuta sui tagli alla cultura: «La storia dello spettacolo è parte della storia italiana; 250 mila persone lavorano nel mondo dello spettacolo in Italia. Perché paesi come la Francia stanziano 270 milioni di euro per la cultura e l’Italia deve essere il fanalino di coda con 10 milioni di euro a bilancio?».
Il messaggio di Anna Falchi al ministro Bondi è quello di sostenere e diffondere lo spettacolo italiano. Vent’anni di carriera e un solo pentimento, confessa l’attrice-produttrice: «quello di non avere investito abbastanza nello sport, lo sport è un diversivo, ai giovani dico: sfogatevi con lo sport».