I due gruppi annunciano di aver firmato un memorandum d'intesa per la collaborazione su componenti e piattaforme. L'accordo riguarda i modelli Alfa Romeo e Mini. Per Sergio Marchionne "la cooperazione con Bmw è una tappa significativa nella strategia delle alleanze Fiat "
Giornata importante per il gruppo Fiat con il lancio della 500 Abarth, ma sopratutto per il memorandum d’intesa con il gruppo Bmw per un accordo industriale che vede coinvolti marchi esclusivi delle due società. Mini per Bmw, Alfa Romeo per il gruppo Fiat. L’accordo è di quelli che dovrebbero segnare il futuro dell’auto non solo per le Bmw e Fiat, ma per tutto il settore. L’annuncio arriva proprio nel momento di maggiore crisi dell’industria americana. L’intesa riguarda appunto Mini e Alfa Romeo. In termine pratici alla casa bavarese manca un motore performante a benzina da poter collocare nel cofano della Mini (basta pensare che il motore presentato proprio ieri sull’Abarth può arrivare a ben 200 cavalli), mentre Alfa Romeo era alla ricerca di una piattaforma su cui poter realizzare l’erede della 159 e della 166. Adesso Marchionne e i suoi possono contare su una scocca che è considerata da tutti fra le migliori al mondo.
In verità Marchionne ci aveva provato con la Jaguar dell’amico Tata, ma la Ford era intervenuta mettendo i paletti sull’operazione. Il memorandum d’intesa è stato firmato da Alfredo Altavilla, ad di Fiat Powertrain Technologies e da Friedrich Eichiner, membro del board di Bmw responsabile dello sviluppo prodotto e corporate. «La cooperazione con Bmw è una tappa significativa nella nostra strategia di alleanze — ha detto Marchionne a margine della presentazione della 500 Abarth —. Siamo lieti di lavorare con un partner stimato e rispettato nel settore automotive con il chiaro obiettivo di accrescere la competitività di entrambi i partner». "L’obiettivo di questo accordo è quello di studiare la possibilità di un uso comune di componenti e piattaforme per i modelli dei marchi Mini e Alfa Romeo — ha spiegato da parte sua Friedrich Eichiner — con l’obiettivo di accrescere le economie di scala e il contenimento dei costi nell’ambito della nostra strategia di numero uno del settore Primium".
Con l’accordo di ieri Fiat punta anche a tornare in America con l’Alfa Romeo approfittando dell’organizzazione di vendita della Bmw senza essere costretta a doverne ricreare una completmanete nuova partendo da zero. Anche questa è un’importante economia di scala per il gruppo Fiat. Sono 34 in tutto le alleanze industriali sottoscritte dall’ad della Fiat, Sergio Marchionne, a partire dal 2004. Prima dell’accordo annunciato con Bmw, sono state raggiunte intese con la Ford per la produzione della Ka in Polonia, con la Tata in India, con la Severstal in Russia, con la Daimler nel campo dei motori, con la Peugeot in Argentina per il cambio, con la cinese Chery, con la Zastava in Serbia. L’Iveco si è alleata con la cinese Saic e con il carrozziere russo Samotlor. Sempre in Russia la Magneti Marelli ha costituito una joint venture con Avtopribor. L’accordo con Bmw, però, non ha risollevato il titolo del Lingotto che ha chiuso con un calo del 4,49% a 9,86 euro con forti scambi pari al 5% del capitale.
Piero Campani
Al Salone di Ginevra verrà presentata la versione coupè della Phantom. Il motore è il V12 di 6.0 litri da 460 cv già presente sulla berlina e sulla cabrio della casa inglese. La capacità del serbatoio è stato aumentata del 25% per rendere meno frequenti i rifornimenti di carburante . La lunghezza sfiora i sei metri e le porte si aprono controvento.