I riscontri cronometrici sono eccellenti: 6,5” per raggiungere i 100 all’ora partendo da fermi; 5,2” da 80 a 120 in quarta marcia; 238 km/h di velocità massima. Per i prezzi si parte dai 29.620 euro della Mini e si arriva alla quota di 36.170 euro per la Clubman
Forte di un successo di vendite straordinario (127 mila unità in Europa da gennaio a giugno 2008 con un rotondo +18% sullo stesso periodo dell’anno precedente) e in controtendenza rispetto ad un mercato come quello italiano in profonda crisi, la Mini ha pensato bene di completare la gamma con una versione “estrema”, la John Cooper Works, che deriva pari pari da una vettura da corsa, la John Cooper Works Challenge. Ci vuole indubbiamente coraggio per proporre un’auto che può esprimersi al meglio indifferentemente su strada o su un circuito. In casa Bmw, la “grande mamma” della piccola Mini, il coraggio l’hanno avuto e dal prossimo settembre chi vorrà mettersi al volante di questo costoso “giocattolo” potrà farlo: il divertimento è assicurato. Perché con una potenza di 132 cavalli per litro la Mini JCW si iscrive a pieno titolo tra le sportive purosangue.
E i riscontri cronometrici lo confermano: 6,5” per raggiungere i 100 all’ora partendo da fermi; 5,2” da 80 a 120 in quarta marcia; 238 km/h di velocità massima; una coppia di 260 Nm che sale a 280 con la spinta dell’overboost già a partire dai 2 mila giri. La difficoltà di scaricare a terra, e solo sulle ruote anteriori, i 211 cv spremuti dal classico motore di 1.598 cc, turbocompresso e ad iniezione diretta di benzina common rail, è stata superata con una immissione massiccia di elettronica: infatti accanto al controllo dinamico di stabilità troviamo il bloccaggio del differenziale dell’asse anteriore a comando elettronico che frena la ruota motrice che slitta nelle curve strette per favorire il migliore grip e per contrastare la naturale tendenza al sottosterzo. Infine, premendo un pulsante a fianco del cambio (un accellente 6 marce manuale) si ottiene una regolazione più sportiva del pedale dell’acceleratore e reazioni ancor più dirette del volante.
Il look è quello di una vetturetta “cattiva” con cerchi da 17 pollici, ampi passaruote, strisce bicolori sul cofano ed un doppio scarico al centro del retrotreno. Anche la Clubman ha subito un analogo trattamento con tempi di reazione leggermente inferiori (da 0 a 100 in 6,8” anziché in 6,5”). Entrambe le versioni però sono in linea con le future normative Euro 5 e denunciano consumi contenuti (in rapporto alla potenza espressa): 14 km con un litro di benzina nel ciclo misto.
Roberto Mazzanti
Bmw per presentare la nuova Serie 7 ha scelto Piazza Rossa di Mosca. Con il motto “Never stand still”, il gruppo tedesco ha fatto erigere una clessidra alta quasi 12 metri nello scenario storico della Cattedrale di San Basilio e del Cremlino.