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QN, LEI E LUI: LE INTERVISTE

Otto domande a Jean-Philippe Collin, direttore generale Peugeot

Jean-Philippe Collin, nato il 28 maggio 1956, è direttore generale di Peugeot dal 1° gennaio 2008. Laureatosi a Supelec, ha cominciato la sua carriera nel 1982 presso Ibm dove era responsabile di un centro d'approvvigionamento di componenti negli Stati Uniti, prima di entrare in Valeo nel 1995 con l’incarico di direttore degli acquisti per il gruppo. Assunto da Psa nel 2004, ha sempre diretto gli acquisti nell'ambito della direzione piattaforme

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Jean-Philippe Collin, direttore generale Peugeot La crisi dell’auto si inserisce in una crisi mondiale ben profonda. Il salone di Parigi è diventato uno spartiacque. Come vede il futuro per Peugeot?
"Crediamo che la crisi sarà duratura e quindi bisogna stare molto attenti a controllare gli investimenti e i nostri costi. La cosa essenziale è quella di non dover ricorrere al credito. Peugeot, o meglio il gruppo Psa, è in grado di operare ancora per anni sfruttando la liquidità della nostra banca interna".
Va bene per la casa costruttrice, ma il rapporto con la clientela passa attraverso i vostri concessionari che potrebbero soffrire della situazione che si sta creando con un netto calo di vendite a livello europeo?
"Uno dei vantaggi di Peugeot sta proprio in questo importante settore. Noi abbiamo una rete vendita molto solida che rappresenta la nostra forza. E’ importante in situazioni come quella attuale avere sempre il polso della situazione per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli che in caso di mercato fiacco è più difficle recuperare. E poi il 2008 per noi sta andando bene. Con 1.080.000 veicoli venduti, Peugeot ha realizzato la migliore prestazione semestrale della sua storia, in crescita dell’8% rispetto al primo semestre 2007, in un contesto economico e concorrenziale particolarmente difficile".
In termini più precisi dove arriva ad oggi il limite massimo di Peugeot per poter operare in tutta tranquillità?
"Peugeot può vantare la possibilità di gestire oltre un miliardo di euro senza aver alcun problema di liquidità o di dove ricorrere a comprare denaro liquido. Questo significa che il nostro credito garantito supera i 12 mesi. La Banca Psa è una delle migliori sulla piazza di Parigi. Il tutto si traduce in un’ offerta sicura per i nostri clienti con un vantaggio competitivo non indifferente".
Giusto dal punto di vista finanziario, ma Peugeot vende auto, un prodotto che racchiude tecnologia e emotività?
"Proprio per questo siamo concentrati a mantenere inalterata la nostra visione dell’automobile che vorrei riassumere in tre direzioni: estetica, tecnologia, responsabilità. Stiamo lavorando all’auto del futuro forti dell’esperienza di 50 milioni di veicoli prodotti da Peugeot a partire dal 1981. Puntiamo anche all’eccellenza ambientale che non è soltanto una necessità urbana. E’ anche un vettore importante del business model, competitivo e duraturo di un leader automobilistico".
Peugeot si è sempre contraddistinta per l’innovazione e per aver spesso anticipato la tecnologia. E’ questo uno dei fattori dell’ attuale positività?
"Prendiamo la 308 che presentiamo qui a Parigi nella versione coupè cabriolet. Peugeot è stata la casa inventrice del concetto coupé cabriolet e rivendichiamo la leadership mondiale in questo segmento, grazie ad un totale impressionante di 650.000 unità vendute ad oggi. Ma non dobbiamo dimenticare che possiamo operare in queste nicchie grazie alla forza che arriva da una gamma di successo, come la 207, che è la terza vettura più venduta in Europa, la nostra attuale gamma di veicoli commerciali, che è la più ampia e la più moderna della nostra storia, la 308, il cui successo continua".
Peugeot ha iniziato per prima le collaborazioni con le altre case a cominiciare dalla Fiat per i commerciali, con Ford per le motorizzazioni, con Toyota per le city car. A quando la prossima joint venture?
"E' troppo presto per dirlo, anche se abbiamo idee molto chiare in merito. Posso solo confermare che stiamo lavorando intensamente per mettere in produzione un motore 3 cilindri benzina veramente innovativo. Lo faremo sicuramente vicino agli stabilimenti di produzione delle nostre auto perchè con i costi di trasporto è necessario produrre geograficamente in loco. Stiamo parlando con alcuni partner. Non so se troveremo accordi, ma l’unica cosa che posso dire è che da soli o in compagnia questo motore entrerà in produzione".
Qui a Parigi vediamo novità importanti, molte delle quali come nicchie. A quando una novità consistente?
"Molto presto. Già nell'autunno del 2009, lanceremo un altro veicolo di conquista. Sarà un monovolume 5/7 posti di dimensione media, dalle prestazioni e dallo stile dinamici. Peugeot disporrà così dell'offerta più ampia della sua storia nel cuore del mercato europeo, segnando così l'accelerazione della sua offensiva prodotto. Senza tralasciare le auto elettriche di cui noi siamo attualmente il più grande costruttore al mondo con 10.000 unità già prodotte".
Ma in cuor suo ci crede veramente all’auto elettrica? E anche qui potremo vedere nuove alleanze del "Leone "
"Non abbiamo mai cessato di crederci all’auto elettrica. Per la seconda parte della domanda abbiamo raggiunto da poco tempo un accordo con Mitsubishi per arrivare a produrre assieme tecnologia che possa dare una svolta in questa direzione. Sono tutte iniziative per restere ancora nel mercato. E in questa direzione Peugeot è sempre stata all’avanguardia".

Piero Campani










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Come motorizzazione a benzina, Q5 viene offerto con il 2.0 Tfsi 211 cv . Equipaggiata del cambio S tronic a 7
rapporti, questa motorizzazione è a listino a 44.000 euro. Il 2.0 Tdi 170 cv 1 e cambio manuale a 6 marce viene commercializzato a 40.300 euro, mentre il secondo diesel presente nel programma della Audi Q5, il 3.0 Tdi con il cambio S tronic, eroga una potenza di 240 cv e viene offerto al prezzo di 48.700 euro