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IL RICONOSCIMENTO

Amnesty premia i Subsonica
per il brano contro la pedofilia

Premiata la canzone 'Canenero'. "Ci parla di uno dei peggiori incubi che possa segnare la storia di un bambino: un abuso da parte di un adulto”, spiega Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International

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Subsonica Milano, 2 aprile 2008 - I Subsonica, con 'Canenero', sono i vincitori della sesta edizione del Premio Amnesty Italia, indetto nel 2003 dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’Associazione culturale Voci per la libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente.

 

Prima dei Subsonica, avevano vinto il Premio Amnesty Italia Daniele Silvestri ('Il mio nemico', 2003), Ivano Fossati ('Pane e coraggio', 2004), Modena City Ramblers ('Ebano', 2005) e Paola Turci ('Rwanda', 2006) e Samuele Bersani ('Occhiali rotti', 2007).

 

“E' un onore di quelli grandi ricevere da un'istituzione come Amnesty un riconoscimento così” - hanno dichiarato i Subsonica - Da un lato perché scrivendo una canzone su uno specifico tema, come ad esempio questo degli abusi sui minori, non ci si chiede mai quanto in concreto saprà smuovere interesse o suscitare riflessioni. Altrimenti ci si blocca e non lo si fa più. E dall'altro perché Amnesty International, puntualmente presente nella tutela dei diritti delle persone, si dimostra rapida attenta ed efficace nell'individuare tutti i significati del termine ‘violazione’, per i quali purtroppo non sempre occorrono dittature o prigioni perse in capo al mondo. La violazione dei diritti può avvenire tra le pareti le domestiche come in una qualsiasi caserma di un paese democratico e purtroppo può riguardare ognuno di noi in qualsiasi momento. Ringraziamo, quindi, Amnesty International per questo premio, ma non solo”.

 

"Canenero ci parla di uno dei peggiori incubi che possa segnare la storia di un bambino: un abuso da parte di un adulto” - ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Si tratta di una delle forme più feroci di violenza, perpetrata nei confronti di un soggetto debole e indifeso. I Subsonica hanno avuto il coraggio di utilizzare la musica per raccontare quanto questo fenomeno sia diffuso e presente anche in realtà apparentemente normali, per ricordare quanti ‘cani neri’ stiano sbranando il futuro di tanti bambini".

 

La premiazione dei Subsonica avrà luogo a Villadose (Rovigo), nel corso della serata finale dell'undicesima edizione del concorso musicale dal vivo 'Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty', in programma dal 17 al 20 luglio.

 

Gli altri nove brani in concorso erano: 'Canzone per Beirut' (Eugenio Bennato), 'Canzone della tolleranza e dell'amore universale' (Giorgio Canali e Rossofuoco), 'Boom!' (Gemelli Diversi), 'Mosca cieca' (Gianna Nannini), 'Tu ricordati di me' (Negramaro), 'Milioni di promesse' (Radiodervish), 'La guerra dei vecchietti' (Remo Remotti), 'Canzone fra le guerre' (Antonella Ruggiero) e 'Avanti pop' (Tetes de Bois).

 

Della giuria che ha selezionato le proposte pervenute alla segreteria di Voci per la libertà, hanno fatto parte Giò Alaimo (Il Gazzettino), Silvia Boschero (Radio Rai), Marco Cavalieri (Radio Città Aperta), Valerio Corzani (Radio Rai, il manifesto), Luca D'Alessandro (MusicBoom), Cinzia Fiorato (Tg1 Rai), Gabriele Guerra (Freequency), Ezio Guaitamacchi (Jam, Lifegate), Federico Guglielmi (Il Mucchio, Radio Rai), Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Michele Lionello (Voci per la libertà), Carlo Mandelli (Il Giorno), Riccardo Noury (Amnesty Italia), Diego ”Alligatore” Pinamonte (Smemoranda.it), Paolo Pobbiati (Amnesty Italia), Valeria Rusconi (Rolling Stone), Giordano Sangiorgi (Mei), Mauro Santoriello (MTV), Gianni Santoro (XL), Stefano Starace (A rivista), Renzo Stefanel (Rockit), John Vignola (Vanity Fair, Radio Rai) e Franco Zanetti (Rockol).










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