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'STICKY & SWEET TOUR' A ROMA

Madonna trascina l'Olimpico
"Like a virgin è per il Papa"

Sessantamila fan in delirio. La regina delle hit si produce in cambi d'abito e balletti, canta e trasforma lo stadio in una festa di suoni e tecnologia. Tra il pubblico anche tanti vip come Francesco Totti e Ilary Blasi, Pino Daniele e Giorgio Armani

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Madonna in concerto a Roma Roma, 6 settembre 2008 - Sessantamila persone entusiaste hanno accolto con un boato l'entrata in scena di Madonna all'Olimpico di Roma, unica tappa italiana dello Sticky & Sweet Tour. Tra il pubblico anche tanti vip come Giorgio Armani, Francesco Totti e Ilary Blasi, Bobo Vieri e Melissa Satta, Michele Santoro, Valeria Marini, Alba Parietti, Pino Daniele, Irene Grandi e Barbara D'Urso.

 

i cancelli si sono aperti alle 17, con un po' di ritardo dovuto alle prove dello spettacolo, e i fan - alcuni accampati da giorni - sono finalmente entrati nello stadio dando inizio alla ''vera festa''. Tra la gente qualcuno si è anche improvvisato offerente di biglietti, venduti anche a 130 euro per entrare nel settore distinti. L'entrata della 'zona prato' dello stadio, la più capiente, è stata il punto più caldo, dove qualche spintone di troppo ha provocato tensione tra la folla e qualche malore dovuto soprattutto al caldo.

 

L'atmosfera, comunque, è stata quella di un party a tema: look accuratamente studiato per il pubblico, soprattutto quello femminile che ha riproposto le varie incarnazioni della diva.

 

La cantante ha aperto il concerto con 'Candy shop', brano tratto da suo ultimo album, presentandosi seduta su un trono d'oro, con cilindro e bastone da passeggio e gli immancabili stivali di cuoio nero stringati. Madonna incanta e conquista, poi a sorpresa dice: ''Dedico questa canzone al Papa, perché sono una figlia di Dio. Anche voi siete figli di Dio''. Il brano in questione è 'Like a Virgin', che si conclude con una speciale versione cantata in coro da tutto il pubblico.

 

Lo spettacolo è una delle produzioni più imponenti e tecnologicamente avanzate del pop degli ultimi anni, una formidabile prova di forza di Madonna, che a 50 anni mette in mostra una forma fisica straordinaria e una padronanza sul palco che è pari soltanto a quella con cui sa curare i suoi affari.


Rispetto al passato lo 'Sticky and sweet tour' è più ricercato, con momenti anche sorprendenti, una maggiore attenzione al rock e concessioni alla musica gitana. L'impianto scenografico è da vero kolossal, il punto di forza sono gli schermi di ultima generazione che ottengono effetti tridimensionali e soluzioni visive degne delle migliori produzioni hollywoodiane. Ad arricchire il tutto un corpo di ballo di 16 atleti-acrobati tra i migliori mai visti ed una band di 12 elementi che non perde un colpo.


Il primo cambio d'abito e di situazione musicale è con un suo hit storico, 'Get into the groove': con una divisa sportiva, quasi calcistica, saltando a corda per vari minuti, senza dare alcun segno di fatica, Madonna trascina il pubblico gridando in italiano ''Tutti insieme''. Simbolica la coreografia su 'She's not me', dove affronta a maltratta le ballerine che indossano il look delle sue varie incarnazioni del passato.


Il momento più originale e sorprendente nasce da 'La isla bonita', altra hit del passato, che viene trasformata in una festa gitana con violini, chitarre acustiche e balletti alla Custuriza: Madonna lascia anche spazio al chitarrista cantante rom, che fa parte della sua band, per cantare 'Doli doli', prima che la diva riprenda il microfono per 'You must love me', un brano da Evita.


Madonna, poi, coglie i segnali più interessanti del presente, compresa ovviamente la politica. Non manca il riferimento alla campagna elettorale americana durante 'Get stupid', nel corso del quale sugli schermi McCaine compare in una sequenza accanto ad Hitler ed altri dittatori, mentre Obama (la cui immagine è stata applaudita dal pubblico) è associata a Gandhi e John Kennedy.


La parte finale è una vera festa collettiva, aperta da 'Like a prayer' e che va avanti con 'Ray of light', 'Hung u'p e la conclusiva 'Give it to me'.










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