Il cantautore napoletano ripercorre gli anni in cui si esibiva a matrimoni e banchetti: "Non sono pentito. Un conto è fare il proprio lavoro, un altro è essere colluso. Poi un giorno ho detto basta a tutti"
Roma, 18 novembre 2008 - Ora è un cantautore affermato e famoso, ma Gigi D’Alessio non dimentica i tempi in cui cantava alle feste di matrimonio di decine di camorristi.
"Non sono pentito - racconta a 'Vanity Fair', ripercorrendo il perido dal 1992 ai primi mesi del 1997 -. Se a Napoli fai il cantante, e cominci a essere un po’ conosciuto, è inevitabile finire in quel giro. Poi, un conto è fare il proprio lavoro, un altro è essere colluso. Guardi che a certi banchetti ho incontrato anche colleghi come Renato Carosone o Riccardo Cocciante. Tutte le foto in cui mi si vede con qualche boss sono state scattate durante quelle feste”.
Il cantante napoletano, che recentemente ha pubblicato l'abum 'Questo sono io', spiega anche come fosse impossibile evitare questi scatti. “Che cosa potevo fare: rifiutarmi di posare con loro? Lo sa quante volte sono stato minacciato di morte? A Napoli mi fermavano ovunque, dicendomi di tutto. 'Se non vieni a cantare alla festa per il matrimonio di mio figlio ti taglio la gola', 'Se non ci canti le tue cose al pranzo per il battesimo di mia nipote ti spacco la testa'. Andavo, eccome se andavo. Sono arrivato a fare 15 feste al giorno: dall’ora di pranzo all’alba”.
Uscì da quel giro dopo il concerto del 7 giugno 1997 al San Paolo. “Per me fu una specie di miracolo. Feci tutto da solo, di notte andavo in giro ad attaccare anche i manifesti sui muri, e alla fine vennero 38mila persone. Da allora - spiega - feci sapere a tutti che non avrei più cantato a una festa. E così è stato. Non ho mai sgarrato. Se in questi anni avessi detto ‘no’ a qualcuno e ‘sì’ ad altri, avrei passato guai seri”.
Il 28 novembre e il 5 dicembre avrebbe dovuto essere il protagonista, insieme alla compagna Anna Tatangelo, di ‘Questa sera stiamo a casa’, due serate speciali su Raiuno. Il direttore Fabrizio Del Noce ha invece annullato lo show motivando la decisione con l’eccessiva sovraesposizione di D’Alessio in tv per la presentazione del nuovo album. ”Vorrei soltanto ricordargli che non sono Pippo Baudo. Lui è un presentatore, io un cantante. Quindi, ogni volta che negli ultimi 10 anni ho pubblicato un cd, sono sempre andato a presentarlo in tv. E nessun dirigente, in vista di questi due show, mi aveva detto di non farlo. Ma se la ragione è quella, un po’ di responsabilità me la prendo: avrei dovuto evitare di andare a Canale 5, ospite di Paperissima”.
È anche andato a ‘C’è posta per te’. Si dice che per ringraziare Maria De Filippi, D’Alessio le abbia ceduto parte dei diritti di ‘Giorni’, sigla di Amici. “È falso. Mai dato quote delle mie canzoni a Maria né ad altri. E l’intervento al suo programma l’ho registrato a giugno, anche se è andato in onda adesso”.
Con la Rai non aveva firmato nessun contratto. “Abbiamo fatto tutto a voce. È stato un po’ imbarazzante far sapere a star come Leona Lewis e Michael Bolton, che avevano già dato la conferma della loro presenza, di non dover più venire”.
D'Alessio non si sottrae nemmeno alle domande di politica, lui che si considera un uomo di destra. “Ho votato Berlusconi: mi piace come uomo e come politico. Quando ho fatto l’inaugurazione della mia villa, a Roma, il Presidente mi ha fatto l’onore di venire. C’erano pure Mastella e Storace".
E' diventata rapidamente un fenomeno mediatico la bella Fiammetta Cicogna, nuova rivelazione femminile dello spot a puntate TIM per la regia di Gabriele Muccino: Eccola alla presentazione della collezione primavera-estate 2010 della linea Pianurastudio