'Come Cleopatra', scritta dal critico, doveva essere interpretata dall’attrice e cantante Ottavia Fusco. Il testo è ispirato a un dipinto del Guercino: secondo il critico Cleopatra si uccise per paura di invecchiare
Roma, 5 gennaio 2009 - Il Festival più famoso d'Italia non è ancora iniziato e già infuriano le polemiche. Protagonista Vittorio Sgarbi: la canzone scritta di suo pugno non è stata ammessa a questa edizione guidata da Paolo Bonolis. 'Come Cleopata', il brano presentato dall’attrice e cantante Ottavia Fusco e scritto dal critico d’arte più famoso d’Italia.
A rivelarlo è 'Tv Sorrisi e Canzoni' . Sgarbi si sfoga: "Il mio era un testo teatrale che la Fusco ha fatto suo. Mi ha cercato, lo voleva e gliel’ho affidato, ma ho sempre ritenuto disdicevole, da sfigati, andare a sottoporsi al giudizio di uno come Bonolis. E mi sono anche guardato bene dal telefonargli, come mi è stato chiesto, dopo aver saputo della bocciatura della canzone. Si arrangi".
Aggiunge la Fusco: "Quel brano con musiche di Luigi Ceccarelli rientra fra i 16 del mio prossimo disco, 'Gli anni zero', che esce a febbraio e contiene solo pezzi di intellettuali e scrittori, da Umberto Eco (con il rap 'Facile facile') a Magdi Allam, passando per Federico Moccia, Giorgio Albertazzi, Pasquale Squitieri, Aldo Nove e altri. Sgarbi si è ispirato a un dipinto del Guercino: secondo lui Cleopatra si uccise per paura di invecchiare, per non vedere sul suo corpo i segni del tempo. Un tema attualissimo, ma il direttore artistico Mazzi mi ha detto che non hanno accettato la canzone per via della mia estrazione teatrale. Perchè pensavano a una cosa alta, poco immediata".
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