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Speciale Olimpiadi Pechino 2008

IL SESTO GIORNO DI GARE

Cainero e Minguzzi d'oro, l'Italia vola

    

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Chiara Cainero Roma, 14 agosto 2008 - Chiara Cainero nella storia del tiro a volo. Andrea Minguzzi nella storia della lotta greco-romana. Due affermazioni d'oro che lanciano l'Italia a quota 13 medaglie, di cui 6 del metallo più pregiato, nel medagliere dei Giochi di Pechino 2008. Un record. Lo sport italiano mai aveva chiuso con un bottino così ricco al sesto giorno dei Giochi olimpici.

 

La 30enne friulana ha vinto nella specialità skeet, il primo oro rosa nella storia del tiro a volo alle Olimpiadi: una vittoria che ha un gusto ovviamente molto dolce, ma che è stato reso ancora più gustoso dalle difficoltà che ne hanno caratterizzato il percorso, in una finale disputata sotto un vero e proprio acquazzone e decisa solo al barrage.

 

Il 26enne di Castel San Pietro Terme, invece, ha rinverdito l'antica e fortunata tradizione della lotta azzurra, a 20 anni di distanza dal successo di Vincenzo Maenza a Seul 1988. Più che la presa che gli ha permesso di superare in finale l'ungherese Fodor, il capolavoro a cinque cerchi Minguzzi se lo è costruito nei quarti di finale, dove ha eliminato il russo Aleksey Mishin, campione del mondo in carica e oro ad Atene 2004, e nella polemica semifinale con lo svedese Ara Abrahamian.

 

Proprio le polemiche legate alla sfida con il lottatore azzurro hanno portato l'atleta svedese, di origini armene, a compiere un gesto gravissimo: durante la premiazione, infatti, Abrahamian ha preso la medaglia, l'ha gettata in terra e ha lasciato il podio. Un fatto per cui il Cio sta valutando severe sanzioni.

 

Il nuoto azzurro, messe in archivio le imprese di ieri di Federica Pellegrini, ha colto un quarto posto, con tanto di record europeo, nella staffetta 4x200 stile libero e posato le sue prossime speranze di medaglia sulle spalle di Alessia Filippi: la romana si è, infatti, qualificata in scioltezza per la finale degli 800 stile libero. Con Michael Phelps 'a riposo', il Water Cube di Pechino ha incoronato oggi Alain Bernard: con Filippo Magnini mestamente seduto in tribuna, il francese ha vinto la medaglia d'oro nella gara regina dei 100 stile libero. Bernard non ha fatto segnare il record del mondo, ma ha regolato in una bella finale l'australiano Eamon Sullivan, autore 24 ore prima del record del mondo.

 

Dalla delusione di Sullivan al 'dramma' sportivo di Roger Federer: dopo un lungo stop per la pioggia lo svizzero, che nei prossimi giorni lascerà dopo oltre quattro anni la prima posizione mondiale, ha visto svanire il sogno olimpico e confermato il suo momento no, sconfitto in due set dallo statunitense James Blake. Eliminazioni eccellenti anche in campo femminile dove sono cadute le sorellone Venus e Serena Williams, regine a Sydney 2000, e giunte nella capitale cinese con i favori del pronostico.










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