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Speciale Olimpiadi Pechino 2008

IL SETTIMO GIORNO DI GARE

Phelps si prende il sesto oro
Per l'Italia c'è la 14esima medaglia

Bronzo nella spada a squadre. Flop Vanessa Ferrari e Manaudou. Atletica: Bolt un fulmine nei 100 metri

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Diego Confalonieri col coreano Jin Sun Jung Roma, 15 agosto 2008 - Un bronzo, un cannibale, un fulmine e tante lacrime amare. La settima giornata delle Olimpiadi di Pechino ha regalato allo sport azzurro la 14.ma medaglia. E' arrivata dalla pedana, da quella scherma che si conferma dolcissima per i nostri colori e che, alla vigilia della finale del Dream Team del fioretto femminile, ci ha già regalato cinque medaglie. Matteo Tagliariol (già oro nell'individuale, ma bloccato proprio all'ultimo atto da un infortunio), Alfredo Rota, Diego Confalonieri e Stefano Carozzo hanno portato il bronzo nella spada a squadre, grazie alla netta affermazione sulla Cina.

 

Nel giorno in cui la pista del 'nido' di Pechino ha preso a vivere sotto le suole gommate dei re dell'atletica, è ancora Michael Phelps e la sua rincorsa al record a strappare l'attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori. Il record delle sette medaglie è oramai nell'obiettivo, vicinissimo. Il ragazzone di Baltimora, che non ha nascosto di amare pasta e pizza ma che non sembra brillare per simpatia e disponibilità, con il successo nei 200 metri misti ha vinto la sesta medaglia più pregiata, oramai ad un solo passo dallo storico record stabilito dal connazionale Mark Spitz a Monaco '72.

 

Quella di oggi era, inoltre, la dodicesima medaglia d'oro conquistata da Phelps ai Giochi: i primati dello stesso Spitz, dello sprinter statunitense Carl Lewis, della ginnasta sovietica Larisa Latyina e del mezzofondista finlandese Paavo Nurmi, fermi a nove titoli assoluti in carriera, sono oramai distanti. Ma Phelps non è sazio: ha rimesso il walkman e cerca la carica per gli ultimi due impegni, i 100 farfalla di domani e la 4x100 mista di domenica.

 

E' già finita, e nel peggiore dei modi, la Pechino di Vanessa Ferrari e Laure Manaudou: la piccola ginnasta azzurra e la transalpina si contendono la palma delle più deluse di questa edizione dei Giochi. La prima, colpita da innumerevoli infortuni, si è fermata all'undicesimo posto nel concorso generale di ginnastica artistica, mentre la seconda lascia (per sempre?) la piscina con l'ennesima brutta figura nei 200 dorso.

 

Bellissima si preannuncia, invece, la finale dei 100 metri: il giamaicano Usain Bolt, primatista mondiale dei 100 metri, ha stupito ed è stato quasi irriverente nel 9"92 che gli ha permesso di dominare la sua batteria. Il messaggio per i rivali Asafa Powell e Tyson Gay è chiaro, forte... Assordante come un fulmine.
 

 










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