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Speciale Olimpiadi Pechino 2008

L'UNDICESIMA GIORNATA DI GARE

Romero di bronzo, delusione da Cassina e dal volley

     

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Diego Romero Roma, 19 agosto 2008  - Un bronzo 'oriundo' dalla vela e tante delusioni. L'Italia archivia così l'undicesima giornata dei Giochi olimpici di Pechino. In mattinata è arrivata la diciannovesima medaglia della spedizione azzurra, la prima dalla vela. A conquistarla Diego Romero, che dopo due Olimpiadi con la nazionale argentina sale sul podio nella sua prima spedizione ai Giochi tinta d'azzurro. Il 33enne di cordoba ha strappato un bel terzo posto nella classe Laser, ottenendo la prima medaglia italiana nella vela. "Voglio dire grazie a chi in Italia mi ha dato fiducia e sono felice di averla ripagata", ha detto dopo la medal race, dichiarando anche di puntare a Londra 2012. La giornata italiana sembrava così mettersi bene, ma da Romero in poi sono arrivate tante delusioni.

 

A cominciare dall'ultima, forse la più inaspettata, dalla nazionale femminile di volley. Arrivate a Pechino da campionesse d'Europa, e col chiaro obiettivo minimo di salire sul podio, le azzurre di Massimo Barbolini hanno sorprendentemente ceduto 3-2 nei quarti agli Stati Uniti. Tay Aguero vede così sfumare il sogno della semifinale olimpica contro la sua Cuba e l'Italia torna a casa in netto anticipo sui programmi. E con l'amarezza di un crollo davvero inatteso, maturato nell'incredibile parziale che ha aperto il quarto set (0-7) e nel 15-5 con cui le brave e grintose americane hanno chiuso i conti.

 

Ma per l'Italia a Pechino era soprattutto il giorno di Igor Cassina. E anche qui c'è stato poco di che rallegrarsi: l'oro di Atene non ha saputo ripetersi, e con un esercizio non al suo livello abituale ha visto sfumare anche il podio, chiudendo quarto alla sbarra. Dopo la gara, però, Cassina si è detto "sereno" e "a posto con la coscienza". Ed è tornato sui suoi passi sul ritiro, promesso in caso di mancata medaglia: "Avevo detto così? Ma questo sport è la mia vita, se non faccio questo che faccio? E poi nel 2009 ci sono gli europei a Milano e i Mondiali a Londra. Per il momento di lasciare non se ne parla".

 

L'Italia paga dazio anche nei tuffi, con Nicola Marconi che ha fallito l'accesso alla finale del trampolino da 3 metri. Il romano non è riuscito a entrare nei primi dodici in una semifinale dominata dal cinese He Chong. Un sorriso, pur piccolo, lo ha regalato il tennistavolo, con Mihai Bobocica che ha superato i primi due turni del singolare maschile. Esordio con vittoria anche per le azzurre Nikoleta Stefanova e Wenling Tan Monfardini. Ancora sconfitte, invece le ragazze della pallanuoto, battute 10-7 dalla Cina nella finalina per il quinto posto.

 

La giornata olimpica degli azzurri è proseguita anche nei tribunali, per il caso della classe 49er di vela e il contestato cambio di imbarcazione per la barca danese, che ha poi vinto l'oro. Il Coni, nel tentativo di far salire sul podio i fratelli Sibello (quarti), ha annunciato ricorso al Tribunale arbitrale per lo sport di Losanna dopo l'ennesimo appello respinto dalla giuria di Pechino.

 

Nell'atletica leggera, la campionessa italiana Zahra Bani, nativa di Mogadisho, non è riuscita a centrare la finale del giavellotto. Stessa sorte per Silvia Weissteiner nei 5.000, Claudio Licciardello nei 400 (fuori in semifinale) e Vincenza Calì nei 200 donne (fuori nei quarti). Dal Bird's Nest di Pechino, intanto, è arrivata un'altra strepitosa prova di forza di Usain Bolt, che ha dominato la semifinale dei 200 con la solita tranquillità, frenando come da sua abitudine nel finale.

 

Domani, alle 16.20 ora italiana, potrebbe scrivere un'altra pagina di storia dello sport, bissando il successo nei 100 24 anni dopo Carl Lewis. Spettacolo e sorprese nelle tre finali che hanno chiuso la giornata. Nei 400 donne clamoroso crollo della favorita, l'americana Sanya Richards, che è solo bronzo con la britannica Christine Ohuruogu (già squalificata per doping) medaglia d'oro.

 

Altra sorpresa nei 100 ostacoli: la bellissima e favorita Lolo Jones tocca un ostacolo e menda a rotoli la gara, vinta dalla connazionale Dawn Harper. Oro al Bahrain, infine, nei 1.500: Rashid Ramzi ha battuto il keniano Asbel Kipruto Kiprop e il sorprendente neozelandese Nicholas Willis. L'azzurro Christian Obrist, comunque bravo ad esserci, ha chiuso in ultima piazza.

 

Missione compiuta, invece, per gli azzurri impegnati nel kayak.Fa sognare l'esordio di Josefa Idem: la veterana della squadra azzurra, alla settima Olimpiade, ha vinto la sua batteria centrando l'accesso automatico alla finale del K1 di sabato (appuntamento alle 10.20). Finale raggiunta anche per il K2 500 metri di Andrea Facchin e Antonello Scaduto, mentre avanzano in semifinale il K2 500 femminile di Stefania Cicali e Fabiana Sgroi e il K1 500 di Michele Zerial.
 










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