L'originale proposta è partita come sempre dal capo della compagnia irlandese, Michel O’Leary: ‘’Si potrebbero eliminare cinque o sei delle file di sedili posteriori e dire ai passeggeri ‘Ve la sentite di restare in piedi? Se si’ potete viaggiare gratis’’’. Enac: "’Attualmente la normativa internazionale lo contempla"
Londra, 6 luglio 2009 - In aereo come in autobus o in metropolitana: anche in piedi. E’ l’ultima, e l’ennesima, trovata della compagnia aerea low cost Ryanair che ipotizza di offrire ai passeggeri la possibilita’ di viaggiare gratis se se la sentono di rimanere in piedi durante il volo.
La proposta e’ partita ancora una volta dal capo della compagnia irlandese, Michel O’Leary: ‘’Si potrebbero eliminare cinque o sei delle file di sedili posteriori e dire ai passeggeri ‘Ve la sentite di restare in piedi? Se si’ potete viaggiare gratis’’’, ha spiegato.
Ryanair ha gia’ sottoposto alla Boeing (societa’ costruttrice di aeroplani) l’idea di convertire i suoi aerei creando uno spazio per i posti in piedi dove invece dei sedili ci sarebbero sgabelli, o ha anche proposto di creare un’apposita flotta con questi ‘posti verticali’.
‘’Perche’ dovrebbe essere diverso di quanto accade sui treni dove migliaia di persone che non trovano posto si accomodano nei corridoi? In metropolitana, per esempio, accade regolarmente’’, ha aggiunto O’Leary ammettendo di aver mutuato l’idea dalla compagnia aerea privata cinese Spring, e che ‘facendo entrare’ nel velivolo il 50% in piu’ di passeggeri si possono ridurre i costi del 20%.
Un portavoce di Ryanair ha comunque riferito che il progetto deve passare al vaglio dell’autorita’ aerea irlandese.
ENAC: 'NON E' PREVISTA QUESTA POSSIBILITA''
‘’Attualmente la normativa internazionale non contempla assolutamente la possibilita’ di viaggi aerei in piedi’’. Ad affermarlo e’ l’Ente nazionale aviazione civile (Enac), interpellata dall’ANSA sull’ipotesi della compagnia aerea low cost Ryanair di offrire ai passeggeri la possibilita’ di viaggiare gratis rimanendo in piedi durante il volo. ‘’Al momento - si e’ appreso dall’Autorita’ per l’aviazione civile italiana - non e’ una previsione realizzabile in quanto la normativa internazionale’’ e cioe’ quella dell’Icao (l’organizzazione internazionale dell’aviazione civile) ‘’non prevede questa possibilità".