Prodi: "Irrinunciabile l'amicizia con gli Usa,
fondata su valori comuni'
Cerimonia al cimitero militare americano di Nettuno, con l'ambasciatore Usa Spogli e le più alte cariche militari
Nettuno, 28 maggio 2007. - «Il grande progetto europeo nasce dalle ceneri» della Seconda Guerra Mondiale e nel '44 in Normandia, «quando è nata l'amicizia tra Italia e Stati Uniti. Anche oggi, l'amicizia transatlantica è un punto di riferimento essenziale ed irrinunciabile». Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, intervenendo alla cerimonia in occasione del Memorial day al cimitero militare americano di Nettuno.
Alla presenza delle più alte cariche militari, del ministro della Difesa, Arturo Parisi, e dell'ambasciatore americano in Italia, Ronald Spogli (col premier nella foto), Prodi ha ribadito l'essenzialità della «amicizia» tra il nostro Paese e gli Stati Uniti d'America, «un'amicizia che non si è mai spenta ed è fondata su valori comuni».
«Nel giorno del Memorial day l'America - ha sottolineato Prodi - si ferma e rende onore ai suoi caduti. Anche noi vogliamo qui, oggi, in Italia, fermarci per riflettere e non dimenticare». Perché i tanti soldati americani «sono caduti anche per noi, per difendere la nostra libertà. Sono giovani - ha proseguito il premier - che per l'idea di libertà e democrazia hanno rinunciato alla loro vita e alle loro ambizioni, difendendoci contro il male, l'egoismo e l'ingiustizia», che li ha condotti «fino al sacrificio più estremo».
Qui, nel cimitero di Nettuno, «sotto queste croci insieme ai loro resti conserviamo anche i loro valori». Prodi ricorda i tanti italiani emigrati in America e «l'America seppe accoglierli nel proprio grembo e non ha dimenticato i suoi figli adottivi quando l'Italia era dilaniata dal totalitarismo, versando il loro sangue per restituirci la libertà. Questo - ha scandito Prodi - noi non lo dimenticheremo mai». Così oggi, «l'amicizia transatlantica è ancora un punto di riferimento essenziale e irrinunciabile, come è essenziale e irrinunciabile il rispetto reciproco, i valori comuni e la consapevolezza di avere le stesse radici e appartenere alla stessa civiltà».
Infine Prodi ha sottolineato che «la testimonianza di gratitudine dell'Italia verso gli Stati Uniti è dimostrata da più di 60 anni di alleanza contro sfide che sembravano insormontabili. Oggi - ha concluso - quelle sfide sono cambiate, ma non è cambiato lo spirito della solidarietà atlantica e dell'amicizia Italia-Usa. Come disse Abramo Lincolm, 'la libertà è la strada da sdeguire per tenere uniti i Paesì. L'Italia e l'Europa continueranno a percorrere questa strada insieme agli Stati Uniti», perché «l'Europa non è nata dentro le aule parlamentari, ma è nata prima di tutto in Normandia dove sono sbarcati i soldati e grazie ai combattimenti dei partigiani».
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