Modena, 1 dicembre 2007 - Il parlamentare dell'Udc Carlo Giovanardi chiede ai vertici di sciogliere il partito per andare a confluire nel nuovo Partito del popolo della libertà annunciato da Silvio Berlusconi che dovrà poi collocarsi il più presto possibile nel Partito popolare europeo.
L'annuncio arriva da Modena, la sua terra natale, nel corso di un incontro promosso con l'area dei popolari-liberali dell'Udc. Dopo una lettera inviata il 28 novembre al Giornale con la quale Giovanardi annunciava la sua adesione al nuovo partito di Berlusconi e chiedeva agli alleati di seguirlo, il parlamentare modenese oggi, rivolgendosi al leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, ribadisce la sua posizione.
"Ho scritto una lettera al Giornale - dice Giovanardi - che riconfermo pienamente. Sono interessato a questo progetto e chiedo a tutti gli amici popolari-liberali di entrarne a far parte. Quando finalmente in qualche organo dell'Udc si riunirà, cosa che non è ancora avvenuta, sosterrò in quella sede che l'Udc deve sciogliersi come si scioglierà Forza Italia in questo nuovo grande progetto".
L'ex ministro non nasconde, all'interno del suo partito, alcune posizioni differenti. "Io guardo a questo tipo di esperienza - dice riferendosi al Pdl - altri come Tabacci e Baccini vogliono andare a fare la 'Cosa bianca' con Pezzotta e Di Pietro. Gli faccio tanti auguri, ma non credo che avranno una grande fortuna dal punto di vista elettorale. Però davanti alle grandi novità sulla scena politica ognuno farà la sua scelta".
La 'Cosa bianca', aggiunge, si candida ad "essere l'ago della bilancia tra il centrodestra e il centrosinistra: rispetto questa idea, ma non la condivido".
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