Roma, 17 dicembre 2007 - Settimana decisiva per Alitalia. Oggi i due candidati in 'pole position' per l'acquisizione, Air France-Klm e AirOne, hanno ufficialmente presentato le proprie offerte. La prima è stata la compagnia francese che, dopo le anticipazioni di ieri dell'ad Spinetta, ha ufficializzato prima dell'apertura dei mercati la sua offerta non vincolante sul 100% del capitale della compagnia aerea attraverso uno scambio di azioni. La compagnia ha messo sul piatto obbligazioni convertibili con un'immissione immediata di almeno 750 milioni di euro attraverso un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e garantito da Air France-Klm.
Con una conferenza stampa insieme all'ad di Intesa San Palo, Corrado Passera, anche il 'patron' di AirOne, Carlo Toto, ha scoperto le sue carte per il rilancio del vettore aereo italiano. Subito un miliardo di aumento di capitale e un'offerta di un centesimi ad azione. La riduzione strutturale dei costi con la proposta AirOne sarà di 900milioni di euro con ricavi che nel 2012 passeranno da 5,2 a 6,2 miliardi.
Accanto a Toto Passera ha garantito tutto il sostegno della banca all'operazione. «Due proposte entrambi interessati» ha detto da Venezia senza sbilanciarsi il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi.
Domani si riunirà il Cda della compagnia di bandiera che potrebbe annunciare la sua decisione. In caso di decisione l'avallo 'politicò potrebbe arrivare giovedì in vista di un incontro a Roma già in programma tra Prodi e Sarkozy (a cui parteciperà anche Zapatero) sull'euromediterraneo. Se tutto andasse 'lisciò un'altra scadenza importante per Alitalia potrebbe essere quella di venerdì, giorno in cui si riunirà il Consiglio dei ministri che potrebbe coronare l'annuncio fatto tempo fa dal governo di un partner per Alitalia prima di Natale. Nei giorni scorsi da Bruxelles il premier italiano aveva comunque precisato che per la scelta su Alitalia «scadenze legali non ci sono: esamineranno la questione al prossimo Consiglio dei ministri o dopo».
Il governo comunque dovrà fare i conti con la possibilità di una levata di scudi da parte dei sindacati che si riuniranno probabilmente domani per decidere le proprie strategie, dopo aver già annunciato una protesta durissima se non verranno consultati sul dossier. I sindacati sono piuttosto spaventati dal'arrivo di AirFrance per l'incognita sul fronte occupazionale che potrebbe prevedere una soluzione non italiana. L'Italia - ha detto Mauro Rossi della Filt-Cgil, deve continuare ad avere un vettore aereo nazionale «fulcro di una politica del trasporto aereo nonchè all'interno di una politica dei trasporti che questo paese purtroppo non ha». «Siamo - ha continuato il sindacalista - per un consolidamento di un gruppo italiano, con alle spalle possibili aiuti finanziari anche da parte delle banche che sia un vettore importante che tratti alleanze internazionali con pari dignità».
Sollecitazioni per chiudere in fretta sono poi arrivate da Federmanager: «Per evitare che quella dell'Alitalia diventi una delle più brutte pagine della storia della politica industriale italiana».
Ad avere intanto subito un impatto negativo da tutta la vicenda è stato per il titolo Alitalia che è arrivato a perdere fino al 12% a Piazza Affari dopo essere stato addirittura sospeso per eccesso di ribasso.
LA PROPOSTA AIR FRANCE
Air France ha reso noti i contenuti dell'offerta non vincolante presentata per l'acquisizione dell'Alitalia e che prevedono l'acquisto del 100% delle azioni di Alitalia attraverso un'offerta pubblica di scambio; l'acquisto del 100% delle obbligazioni convertibili della compagnia e un aumento di capitale da almeno 750 milioni di euro aperto a tutti gli azionisti.
Air France Klm, si legge in una nota, "conferma la sua determinazione a sostenere il risanamento e il rilancio di Alitalia come grande compagnia i cui servizi si estendono al mondo intero; il gruppo allargato potrà appoggiarsi a tre marchi riconosciuti e proporre alla clientela una rete internazionali senza eguali".
Una parte importante degli investimenti previsti dal piano Air France-Klm per Alitalia sarà destinato per un ampio programma di rilancio. I servizi di volo e quelli di terra saranno messi a livelli più elevati degli standard attuali, per restaurare l'immagine di Alitalia e il suo status di compagnia internazionale, forte dei valori dell'immagine dell'Italia.
Il rinnovo della flotta di Alitalia sarà la prima delle priorità di Air France-KLM. "Il gruppo - si legge nella nota- prevede di rimpiazzare interamente la flotta di Md80 di corto e medio raggio e dei Boeing 767 di lungo raggio. Il piano di risanamento e di rilancio presentato da Air France-KLM, conclude la nota, "non comporterà riduzione del personale diversa da quella prevista dal piano attuale di Alitalia".
LA PROPOSTA DI AIR ONE
Il piano di Air One punta a portare Alitalia in pareggio nel 2009 e in utile nel 2010. Lo ha detto Carlo Toto spiegando che conta di investire 5 miliardi, di cui uno destinato all'aumento di capitale e cinque per l'acquisto di aerei. Per Alitalia Ap Holding prevede investimenti complessivi per 5,3 mld di euro entro il 2012, inclusi quelli per la flotta a lungo raggio. Ad affermarlo nel corso di una conferenza stampa è Carlo Toto, il patron di Air One che ha evidenziato come gli investimenti «comprendono sia 1 mld per l'aumento di capitale e gli investimenti per gli aereoplani». Per quanto riguarda invece la riduzione strutturale dei costi di Alitalia, questa sarà pari a 900 mln di euro (-16% a parità degli attuali volumi).
Air One sceglierà il partner industriale Alitalia dopo aver risanato la compagnia. Lo ha detto il presidente di Ap Holding, Carlo Toto, in una conferenza stampa convocata per presentare le linee guida della società per il risanamento e il rilancio di Alitalia. "Alitalia - ha detto Toto - è presente nell'alleanza di Sky Team fino al 2011. Abbiamo ricevuto manifestazioni di interessi da parte di diversi partner industriali in Europa e fuori Europa. Il nostro convincimento - ha aggiunto - è che occorra scegliere un partner solo una volta risanata la compagnia. Non ci possiamo infatti presentare - ha concluso Toto - in un'alleanza col cappello in mano. Riguardo a una partnership industriale vi è la disponibilità degli azionisti di Ap Holding di aprire il capitale a uno o più operatori del settore".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"