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Politica

ALITALIA / SETTIMANA DECISIVA

Le offerte AirFrance-Klm e AirOne
Forte ribasso, titolo sospeso in borsa

Nell'offerta francese confermata la riduzione del personale prevista dal piano attuale dell'Alitalia. Toto (Air One): "Puntiamo al pareggio per il 2009" Commenta

Alitalia Roma, 17 dicembre 2007 -  Settimana decisiva per Alitalia. Oggi i due candidati in 'pole position' per l'acquisizione, Air France-Klm e AirOne, hanno ufficialmente presentato le proprie offerte. La prima è stata la compagnia francese che, dopo le anticipazioni di ieri dell'ad Spinetta, ha ufficializzato prima dell'apertura dei mercati la sua offerta non vincolante sul 100% del capitale della compagnia aerea attraverso uno scambio di azioni. La compagnia ha messo sul piatto obbligazioni convertibili con un'immissione immediata di almeno 750 milioni di euro attraverso un aumento di capitale aperto a tutti gli azionisti e garantito da Air France-Klm.


Con una conferenza stampa insieme all'ad di Intesa San Palo, Corrado Passera, anche il 'patron' di AirOne, Carlo Toto, ha scoperto le sue carte per il rilancio del vettore aereo italiano. Subito un miliardo di aumento di capitale e un'offerta di un centesimi ad azione. La riduzione strutturale dei costi con la proposta AirOne sarà di 900milioni di euro con ricavi che nel 2012 passeranno da 5,2 a 6,2 miliardi.
Accanto a Toto Passera ha garantito tutto il sostegno della banca all'operazione. «Due proposte entrambi interessati» ha detto da Venezia senza sbilanciarsi il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi.

Domani si riunirà il Cda della compagnia di bandiera che potrebbe annunciare la sua decisione. In caso di decisione l'avallo 'politicò potrebbe arrivare giovedì in vista di un incontro a Roma già in programma tra Prodi e Sarkozy (a cui parteciperà anche Zapatero) sull'euromediterraneo. Se tutto andasse 'lisciò un'altra scadenza importante per Alitalia potrebbe essere quella di venerdì, giorno in cui si riunirà il Consiglio dei ministri che potrebbe coronare l'annuncio fatto tempo fa dal governo di un partner per Alitalia prima di Natale. Nei giorni scorsi da Bruxelles il premier italiano aveva comunque precisato che per la scelta su Alitalia «scadenze legali non ci sono: esamineranno la questione al prossimo Consiglio dei ministri o dopo».

 

Il governo comunque dovrà fare i conti con la possibilità di una levata di scudi da parte dei sindacati che si riuniranno probabilmente domani per decidere le proprie strategie, dopo aver già annunciato una protesta durissima se non verranno consultati sul dossier. I sindacati sono piuttosto spaventati dal'arrivo di AirFrance per l'incognita sul fronte occupazionale che potrebbe prevedere una soluzione non italiana. L'Italia - ha detto Mauro Rossi della Filt-Cgil, deve continuare ad avere un vettore aereo nazionale «fulcro di una politica del trasporto aereo nonchè all'interno di una politica dei trasporti che questo paese purtroppo non ha». «Siamo - ha continuato il sindacalista - per un consolidamento di un gruppo italiano, con alle spalle possibili aiuti finanziari anche da parte delle banche che sia un vettore importante che tratti alleanze internazionali con pari dignità».

Sollecitazioni per chiudere in fretta sono poi arrivate da Federmanager: «Per evitare che quella dell'Alitalia diventi una delle più brutte pagine della storia della politica industriale italiana».

 

Ad avere intanto subito un impatto negativo da tutta la vicenda è stato per il titolo Alitalia che è arrivato a perdere fino al 12% a Piazza Affari dopo essere stato addirittura sospeso per eccesso di ribasso.

 

LA PROPOSTA AIR FRANCE

Air France ha reso noti i contenuti dell'offerta non vincolante presentata per l'acquisizione dell'Alitalia e che prevedono l'acquisto del 100% delle azioni di Alitalia attraverso un'offerta pubblica di scambio; l'acquisto del 100% delle obbligazioni convertibili della compagnia e un aumento di capitale da almeno 750 milioni di euro aperto a tutti gli azionisti.


Air France Klm, si legge in una nota, "conferma la sua determinazione a sostenere il risanamento e il rilancio di Alitalia come grande compagnia i cui servizi si estendono al mondo intero; il gruppo allargato potrà appoggiarsi a tre marchi riconosciuti e proporre alla clientela una rete internazionali senza eguali".


Una parte importante degli investimenti previsti dal piano Air France-Klm per Alitalia sarà destinato per un ampio programma di rilancio. I servizi di volo e quelli di terra saranno messi a livelli più elevati degli standard attuali, per restaurare l'immagine di Alitalia e il suo status di compagnia internazionale, forte dei valori dell'immagine dell'Italia.


Il rinnovo della flotta di Alitalia sarà la prima delle priorità di Air France-KLM. "Il gruppo - si legge nella nota- prevede di rimpiazzare interamente la flotta di Md80 di corto e medio raggio e dei Boeing 767 di lungo raggio. Il piano di risanamento e di rilancio presentato da Air France-KLM, conclude la nota, "non comporterà riduzione del personale diversa da quella prevista dal piano attuale di Alitalia".

 

LA PROPOSTA DI AIR ONE

Il piano di Air One punta a portare Alitalia in pareggio nel 2009 e in utile nel 2010. Lo ha detto Carlo Toto spiegando che conta di investire 5 miliardi, di cui uno destinato all'aumento di capitale e cinque per l'acquisto di aerei. Per Alitalia Ap Holding prevede investimenti complessivi per 5,3 mld di euro entro il 2012, inclusi quelli per la flotta a lungo raggio. Ad affermarlo nel corso di una conferenza stampa è Carlo Toto, il patron di Air One che ha evidenziato come gli investimenti «comprendono sia 1 mld per l'aumento di capitale e gli investimenti per gli aereoplani».  Per quanto riguarda invece la riduzione strutturale dei costi di Alitalia, questa sarà pari a 900 mln di euro (-16% a parità degli attuali volumi).

Air One sceglierà il partner industriale Alitalia dopo aver risanato la compagnia. Lo ha detto il presidente di Ap Holding, Carlo Toto, in una conferenza stampa convocata per presentare le linee guida della società per il risanamento e il rilancio di Alitalia.  "Alitalia - ha detto Toto - è presente nell'alleanza di Sky Team fino al 2011. Abbiamo ricevuto manifestazioni di interessi da parte di diversi partner industriali in Europa e fuori Europa. Il nostro convincimento - ha aggiunto - è che occorra scegliere un partner solo una volta risanata la compagnia. Non ci possiamo infatti presentare - ha concluso Toto - in un'alleanza col cappello in mano. Riguardo a una partnership industriale vi è la disponibilità degli azionisti di Ap Holding di aprire il capitale a uno o più operatori del settore".

  • 17/12/2007 10:02

    Troppo bello perchè sia vero.I sindacati hanno dato una bella mano per affossare l'Alitalia. Se entra Air France avranno le unghie tagliate. Scioperano.Bene arriveranno aerei AirFrance e KLM a sostituire aerei Alitalia.
  • 17/12/2007 10:08

    Proporrre il ridimensionamento di Malpensa vuol dire non aver capito niente della situazione italiana.
  • 17/12/2007 12:41

    ...se dovesse spuntarla Air One ne risulterebbe un'azienda con le patologie ereditete, ma all'ennesima potenza, da entrambe le parti. Air France è azienda seria ed integerrima; migliorerebbe la qualità del servizio e porterebbe nella parte più importante del paese,il nord, il cuore di Alitalia....così ne trarrebbero beneficio i cittadini di tutta la Penisola. Perchè intestardirsi in battaglie di campanile? Al sud c'è il mare al nord c'è tutto il resto
  • 17/12/2007 12:54

    SAREBBE L'ORA!!!! LEVIAMOCI UNA VOLTA PER TUTTE IL BUBBONE TUMORALE ALITALIA O MEGLIO "AIROMA"
  • 17/12/2007 13:37

    Diamogliela subito, prima che ci ripensino. E' l'occasione buona per levarcela da torno. Tanto se resta statale o comunque italiana, non farà mai niente di buono.
  • 17/12/2007 15:51

    I sindacati sono spaventati dall'idea di vedere Alitalia in un contesto internazionale in cui il loro potere sarebbe nettamente sminuito, altro che interesse a mantenere italiana per il bene del paese!
  • 17/12/2007 15:58

    Ma perché non vi vendete voi ai Francesi?Anziché accusare fate qualcosa di operativo e attivo per risanare la situazione!!no eh!?troppo faticoso..é più comodo dare sempre la colpa agli altri se le cose non vanno bene, o ancora meglio sbolognarle per ridacchiare del pacco datogli..NON é questa l'Italia!Non rappresenti l'Italia!!
  • 17/12/2007 16:39

    ...noi del nord siamo molto più affini ai francesi che ai popoli del sud italia..Se tu che vieni da Modena non lo realizzi, significa che in casa parli napoletano
  • 17/12/2007 17:39

    vedo che il disastro della acciaierie di Torino. a noi italiani ancora non ha insegnato nulla! Queste grandi multinazionali tedesche e francesi soprattutto..non hanno alcun interesse nel fare progredire l'economia italiana! (che interesse avrebbe la Francia o la Germania di aiutare una potenza concorrente come l'Italia? NESSUNA!)piuttosto vedono le imprese italiane solo come "prede" da conquistare e controllare strategicamente! il loro interesse e solo fare alti profitti e pochi investimenti per questo siamo assediati da queste multinazionali! a loro conviene una nazione divisa ignorante egoista e facilmente controllabile come l'Italia! dove e' molto facile approfittare delle debolezze croniche nostro paese in quanto e' molto piu' facile per loro fare soldi in un paese dove gran parte della gente non ha di regole o diritti per difendere da soprusi..... e le alte dirigenze italiane che ci sono pensano solo ai propri interessi fregandosene della nazione e della povera gente che ormai in ginocchio.
  • 18/12/2007 13:53

    Mi spiace solo che la Compagnia di bandiera del nostro governo finisca in mani estere. Mi ricordo i tempi in cui SwissAir versava in mari agitati ma con un serio intervento dello stato (ed investimenti stranieri) e' riuscita a risalire la cima. In ogni caso, speriamo in un rilancio di Alitalia e tutto il bene per i suoi dipendenti.
  • 19/12/2007 13:02

    Mia moglie lavora per Lufthansa..compagnia con le palle d'acciaio...una quindicina d'anni fa' Lufthansa versava in condizioni spaventose, era statale, sull'orlo della bancarotta. E' stata privatizzata e le redini sono state prese da un management serio e competente, con piani industriali ben precisi, idee chiare. La compagnia si e' risollevata, come una fenice e' rinata dalle proprie ceneri, l'occupazione e' cresciuta in maniera esponenziale come i profitti..le idee alla'avanguardia hanno fruttato molto...
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