Roma, 18 dicembre 2007- "Sono soddisfatta. C'è stato un clima sereno". Sono le parole del gip Clementina Forleo, ascoltata dalla prima Commissione del Csm, uscendo da Palazzo dei Marescialli. La sua audizione è durata oltre due ore.
Forleo è stata ascoltata stamattina al Csm nell'ambito della procedura di trasferimento d'ufficio per incompatibilità aperta a suo carico dalla Prima commissione. Il giudice è arrivata qualche minuto prima delle 9 a Palazzo dei Marescialli, accompagnata dalla scorta; qualche minuto prima era arrivato il suo difensore, il procuratore aggiunto di Torino, Maurizio Laudi.
Ai consiglieri del Csm la Forleo doveva spiegare ancora una volta le ragioni che l'hanno portata a denunciare l'esistenza di "presunti 'poteri forti', coinvolgenti la sfera del potere politico, quella del potere economico e dello stesso potere giudiziario scesi in campo per ostacolare l'esercizio da parte sua della funzione giurisdizionale", in particolare durante il procedimento Unipol. Parole che, secondo le accuse che le sono state mosse dalla Commissione del Csm, "hanno creato un clima di allarme e di sospetto nella pubblica opinione" e "si sono rivelate del tutto prive di riscontro".
Un comportamento che, sempre secondo i consiglieri dell'organo di autogoverno della magistratura, avrebbe compromesso "il prestigio, la credibilità e l'autorevolezza necessaria" perché la Forleo possa continuare a svolgere le sue funzioni di Gip a Milano "con piena indipendenza ed imparzialità".
Il commissario Ue ai Media Viviane Reding: "La durata delle pubblicità di 12 minuti l'ora non viene rispettata, le televendite non sono incluse in questi 12 minuti e l'autopromozione non viene considerata pubblicità. In più le sanzioni contro chi viola le norme sono deboli"