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Politica

FECONDAZIONE /LEGGE 40

Il Tar del Lazio accoglie il ricorso:
"E' legittima la diagnosi preimpianto"

Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso di un gruppo di associazioni annullando per eccesso di potere le linee guida sulla fecondazione medicalmente assistita, la legge 40 e rimettendo tutto nelle mani della Consulta Scrivi la tua opinione

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fecondazione Roma, 23 gennaio 2008 -Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di un gruppo di associazioni, fra le quali Madre Provetta, Amica Cicogna e Warm, annullando per eccesso di potere le linee guida sulla fecondazione medicalmente assistita, la legge 40. In particolare la parte contestata riguarda il divieto di diagnosi preimpianto agli embrioni contenuto nelle linee guida. Lo ha annunciato l'avvocato Gianni Baldini in rappresentanza dell'associazione Madre Provetta.
Il tribunale amministrativo ha anche chiesto alla Consulta di pronunciarsi sulla costituzionalita' della legge 40.

 

 La terza sezione quater del Tar del Lazio, con la sentenza n.398 depositata il 21 gennaio scorso, ha infatti rilevato che, mentre la legge 40 «consente la ricerca clinica e sperimentale su ciascun embrione, sia pure per finalità esclusivamente terapeutiche e diagnostiche volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso e si consentono interventi aventi finalità diagnostiche e terapeutiche sempre al medesimo scopo», nelle Linee Guida disposte con decreto ministeriale nel luglio 2004 «tale possibilità viene contratta al punto di essere limitata alla sola 'osservazionè dell'embrione».

 

Tale previsione, secondo i giudici amministrativi, è illegittima poichè «deve ritenersi che, per quanto riguarda l'ambito oggettivo di delimitazione della disciplina della procreazione medicalmente assistita, il potere relativo non possa che competere al legislatore, con la conseguenza che quest'ultimo, nella sua ampia discrezionalità politica ha stabilito di consentire interventi diagnostici sull'embrione per le finalità sopra espresse, questi non possono essere limitati nel senso prospettato delle Linee Guida».

 

Il collegio del Tar, presieduto da Mario Di Giuseppe, inoltre, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 14, commi 2 e 3, della legge 40, ritenendoli in contrasto con gli articoli 3 (parità di trattamento) e 32 (tutela della salute) della Costituzione: se «finalità della legge è quella di individuare un giusto bilanciamento tra l'interesse di tutela dell'embrione e quello di tutela dell'esigenza di procreazione - si legge nella sentenza - allora non si comprende la ragione della previsione che impone la produzione di embrioni in numero tale da rendere possibile l'effettuazione di un unico impianto e comunque in numero non superiore a tre e la ragione del sostanziale divieto di crioconservazione, ammessa nella sola ipotesi di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna insorto successivamente alla fecondazione».

 

Se la tutela dell'embrione, spiegano i giudici «non è assoluta ma si spinge fino al punto di assicurare concrete aspettative di gravidanza», allora la legge 40 con le norme in questione «non avrebbe dovuto escludere la possibilità di consentire l'accertamento delle molte variabili che accompagnano la vicenda della procreazione assistita, quali ad esempio la salute e l'età della donna interessata e la possibilità che essa produca embrioni non forti», ossia quelli che « si possono rivelare più idonei a realizzare il risultato della gravidanza e della procreazione».

  • 24/01/2008 11:05

    Evviva dunque al TAR, che prende le sue decisioni fregandosene del volere dei cittadini che all'80% (76% con l'astensione 5% col voto espresso)hanno votato al referendum in modo contrario. D'altra parte il TAR è lo stesso misterioso organismo che a suo tempo decretò che il BOLOGNA calcio aveva torto a richiedere i suoi diritti ben documentati e diede ragione ai malfattori !!!
  • 24/01/2008 15:14

    Non si può mettere il bavaglio alla ricerca, non si può noi decidere per il corpo e la morale degli altri, dobbiamo adeguarci alle direttive europee, noi non medici che ne sappiamo, come possiamo pontificare?
  • 24/01/2008 17:55

    Io dico solo che bisogna esserci dentro per capire, all'alba del tuo sogno di avere un bimbo dopo anni di ricerca, ti impiantano tre embrioni, per ben tre volte perchè le precendenti sono andate male, uno finalmente si è attaccato e dopo 20 settimane ti dicono che è gravemente malformato.....voi che fareste? Preferite eliminare un'embrione di poche ore o di 22 settimane? Perchè sottoporre una donna a quest'ulteriore dolore? Io dico che chi parla così non ha mai provato.....il dolore e la sofferenza si capisce solo sulla propria pelle. Silvia
  • 24/01/2008 18:22

    la società di oggi è sempre più vicina alle idee neonaziste. Si arriverà a scegliere il colore dei capelli? Francesca
  • 24/01/2008 19:46

    Secondo me un referendum comme quello sulla procreazione assistita dovrebbe essere rivolto solamente a chi purtroppo ha questo tristissimo problema! é una cosa troppo delicata e personale per essere compresa dalla maggior parte delle persone,infatti la maggor parte di essi non si è neanche degnata di partecipare,dimostrando un egoismo e una insensibilità sconvolgenti verso il dramma altrui!!! max
  • 25/01/2008 09:54

    Quando certe scelte le faceva un signore coi baffetti sono state condannate ora hanno il plauso di tutti quelli che hanno solo diritti (diritto al posto di lavoro, diritto ad avere un figlio perfetto e quando lo dico io, diritto ...e nessun dovere !! La vita è un dono e come tale va vissuto ...anche se non perfetti !! Altrimenti se mi capita qualcosa nel corso della vita (carrozella, tumore ...) mi abbattono come i cavalli quando si azzoppano??
  • 25/01/2008 12:01

    penso che non sia ben chiaro il concetto della sentenza. i giudici non si sono pronunciati su un argomento relativo alla selezione delle razze ma sulla tutela prevista dalla nostra costituzione della salute dei cittadini, sul risparmiare alle donne dannose stimolazioni inutili, sul progresso della scienza.
  • Sono presenti 7 commenti
 

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