Roma, 20 febbraio 2008 - Dopo Fiorello è la volta di Zucchero, che entra a gamba tesa nel dibattito politico tagliando corto: "Non possiamo scegliere in politica, perché uno è peggio dell`altro". E dunque meglio sarebbe non andare a votare, metodo che lui applica da anni.
"Qui ci vuole una rivoluzione, ovviamente non con le armi, ma pensate un po` se il 13 e 14 aprile prossimi nessuno si presentasse a votare. La classe politica capirebbe finalmente che non ha più la gente dalla sua parte". Ha detto Zucchero ai microfoni di Radio 101 nella trasmissione di Tamara Donà, 'La Ricarica'.
"Sono d`accordo con Fiorello - ha aggiunto il cantante - Abbiamo bisogno di prove vere sostanziali in questo momento, ci vorrebbe un politico dedito come un martire".
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché