Roma, 24 febbraio 2008 - Silvio Berlusconi non si può battere imitandolo e utilizzando le sue stesse armi. Aprendo la campagna elettorale dei Socialisti a Roma, Enrico Boselli non risparmia critiche alle scelte del Pd e stoccate al leader Walter Veltroni, avvertendo che le elezioni non si vincono con la politica da "avanspettacolo": "Siamo convinti che il miglior modo per sconfiggere Berlusconi non sia imitarlo", ammonisce il leader socialista puntando il dito contro le ultime mosse di Veltroni.
A cominciare dalla candidatura di alcuni giovani "sconosciuti" nelle liste del Pd: "Noi non siamo per il giovanilismo e per lo sbandieramento del cambio generazionale, quando questo arriva da leader che hanno più di 50 anni e oltre mezzo secolo di vita politica alle spalle - afferma Boselli - non siamo per scegliere giovani sconosciuti candidati senza alcun criterio democratico. In sostanza, siamo contrari all'ipocrisia, alla politica da avanspettacolo".
Per Boselli, la ricerca di una nuova classe dirigente non può avvenire "attraverso un concorso di bellezza, come se si trattasse dell'Isola dei Famosi o con un provino tra i rampolli delle più importanti famiglie. Questo non è serio", conclude.
Nelle prossime competizioni elettorali il panorama degli schieramenti è quantomai vario: oltre ai 'big' Veltroni e Berlusconi, infatti, si contano ben altri sei aspiranti: Turigliatto, Bertinotti, Casini, Mastella, Tabacci e, unica donna, Daniela Santanché