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VERSO LE ELEZIONI / CENTRODESTRA

Lega da sola al Senato, la CdL rifà i calcoli

Ipotesi al vaglio dei vertici Pdl per poter contare su una maggioranza più solida a palazzo Madama: porterebbe circa sei seggi aggiuntivi in Lombardia e Veneto. Ma ci sono alcune controindicazioni Commenta

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Bossi e Berlusconi Roma, 25 febbraio 2008 - Lega da sola al Senato per potere avere una solida maggioranza a palazzo Madama. Questa ipotesi, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, è allo studio degli stati maggiori del Pdl. La legge elettorale in vigore assegna infatti in ogni regione il 55% dei seggi alla lista o alla coalizione di liste con più voti. Prendendo come parametro il risultato elettorale del 2006, il Pdl riuscirebbe ad ottenere il premio di maggioranza in Lombardia ed in Veneto sia con la Lega sia senza. Se la Lega presentasse una propria lista senza apparentamenti, otterrebbe da sola circa sei seggi aggiuntivi nelle due regioni.


Questo stratagemma avrebbe però alcune controindicazioni: 1) la Lega da sola significherebbe, in caso di vittoria, un Governo di coalizione con trattative continue a partire dalla formazione del Governo;

2) la Lega da sola darebbe qualche senatore in più a Berlusconi, ma Bossi nel 2006 non superò l'8% (necessario per accedere al riparto dei seggi senatoriali) in Piemonte (6,5%), Friuli Venezia Giulia (7,1%), Liguria (3,8%), Emilia Romagna (3,8%). In coalizione lo sbarramento per la Lega sarebbe solo al 3%;

3) la Lega potrebbe essere necessaria al Pdl per strappare la regione Liguria al Pd (il premio di maggioranza assegna 5 seggi liguri al Senato su 8).


Alla Camera l'apparentamento Pdl-Lega-Mpa è scontato perché il premio di maggioranza è nazionale. Un discorso analogo a quello della Lega potrebbe essere fatto in Sicilia per il Senato con il Mpa, ma nel 2006 il Movimento di Lombardo ottenne al Senato solo il 4,1% (per superare lo sbarramento dell'8% servirebbe raddoppiare i voti).

  • 25/02/2008 15:36

    Mi sembrano mezzucci tesi a sfruttare le tante incoerenze di una legge elettorale tanto assurda da essere definita da calderoli " una porcata ".
  • 25/02/2008 18:42

    E' sempre bene valutare ogni possibilità quando si ha a che fare con un avversario che ha cambiato nome ma è lo stesso di prima. Comunque nessun problema: sono già stati trombati dopo 18 mesi di penose esibizioni, lo saranno anche il 13 Aprile con gli interessi. Il cineoperatore diplomato Veltroni forse può organizzare le notti bianche di Roma, non guidare una Paese che vuole tornare ad essere serio.
  • 26/02/2008 22:18

    Più che un commento vorrei fare una domanda.Per chi sivota questa volta,tanto penso che non cambi niente.
  • Sono presenti 3 commenti
 

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