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CRISI ALITALIA

Epifani: "Non c'è alternativa ad Air France"

Il segretario della Cgil interviene nella difficile trattativa per la cessione della compagnia di bandiera. "Non c'è soluzione nazionale al problema, ma ci vuole una soluzione attenta agli interessi nazionali"
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Guglielmo Epifani, segretario generale Cgil Roma, 29 marzo 2008 - Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani ritiene che sulla cessione di Alitalia "allo stato attuale" non c'è alternativa alla trattativa con Air France. Lo ha detto a margine della conferenza operaia del Pd. "Il settore del trasporto aereo - ha continuato il sindacalista - è molto difficile a livello globale. Anche favorire una cordata italiana di per sè non risolve il problema". "Non c'è soluzione nazionale al problema - ha continuato Epifani - ma ci vuole una soluzione attenta agli interessi nazionali. E' questo il punto della trattativa con Air France".

 

Per il segretario della Uil Luigi Angeletti, nella cessione di Alitalia i sindacati non hanno "problemi di passaporti", ma la proposta di Air France al momento "tiene a terra troppi aerei". Lo ha detto il sindacalista a margine della conferenza operaia del Pd. "Non abbiamo problemi di passaporti - ha detto Angeletti - va bene qualsiasi impresa purchè l'obiettivo sia quello di rilanciare l'azienda. La nostra questione con Air France è apparentemente sugli esuberi ma in realtà è sulla riduzione di attività e di fatturato. Non vogliamo un'imponibile di manodopera, si tengono giù troppi aerei". Quanto all'ipotesi di un commissariamento di Alitalia secondo la legge Marzano, già utilizzata nel caso di Parmalat, il sindacalista ha fatto notare che l'ex azienda di Callisto Tanzi aveva un problema finanziario ma funzionava bene dal punto di vista industriale. Alitalia invece "produce perdite. Serve comunque un piano industriale. Non vedo come non possa non venire un'azionista con la volontà di investire e mettere i soldi".










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